Maturità 2020 al tempo del Covid: voti altissimi, bocciato solo lo 0,5%

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino


Usciti i primi dati MI sulla Maturità 2020, gli esami di Stato più discussi degli ultimi decenni. La nuova formula del maxi orale, la commissione interna e le particolari condizioni in cui si sono svolte le prove hanno probabilmente avuto un ruolo sui risultati medi, a dir poco eccellenti, dei nostri maturandi. Una rilevazione che, per il momento, si riferisce al 94% dei candidati e secondo la quale risulta promosso addirittura il 99,5% degli studenti (valore di poco inferiore al 99,7% del 2019).
Ma attenzione, è una lieve flessione solo apparente: infatti l'anno scorso i 'non ammessi' all'esame (bloccati in sede di scrutinio finale) sono stati circa il 4% mentre quest'anno, ricordiamo, tutti gli iscritti al quinto superiore hanno avuto la possibilità di svolgere la prova di maturità, nonostante le insufficienze, salvo casi gravi e circoscritti. In pratica, quindi, lo "sbarramento" dello scrutinio è stato totalmente evitato. Ma non c'è dubbio che i maturandi abbiano comunque dato il meglio di loro stessi (non senza un probabile e comprensibile benvolere della commissione, vista la situazione). Circa la metà dei diplomati ha avuto un voto superiore a 80 (l'anno corso furono 'solo' 1 su 3). Boom anche per i 100? Circa 1 su 10 ha infatti convinto la commissione ad assegnargli il punteggio pieno, un numero quasi raddoppiato rispetto all'anno passato (quando i 'centenari' furono il 5,6%). Lo stesso si può dire per i '100 e lode': siamo al 2,6% del totale (quando 12 mesi fa erano stati appena l'1,5%). Questi dati - precisa il MI - si riferiscono ai soli candidati interni. Gli esterni sosterranno l’Esame di Stato nella sessione straordinaria, che inizierà il 9 settembre 2020.





Maturità 2020, pochi i bocciati e tanti "bravissimi"


Come detto, aumentano complessivamente i diplomati con voti superiori a 80, passando dal 32,8% al 49,6%. Nel dettaglio, i 91-99 sono stati il 15,9% (nel 2019 furono il 9,7%), mentre coloro che hanno ottenuto un voto tra l'81 e il 90 sono il 21,2% (il 16% un anno fa). Le studentesse e gli studenti con 100, come detto, salgono dal 5,6% dell'anno scorso al 9,9%. I docenti, infine, hanno assegnato la lode a 12.129 fra studenti e studentesse; mentre l’anno scorso le lodi furono, in numeri assoluti, 7.513.

I più bravi? In Puglia e al liceo Classico


Analizzando il dato dal punto di vista territoriale, per quanto riguarda il rapporto tra diplomati con lode e diplomati totali, la percentuale più alta si registra in Puglia (5,2%). Seguono Umbria (4%), Molise (3,8%), Calabria (3,7%). Come segnala sempre il Ministero, la media dei voti più alta si conferma nei Licei, dove il 4,1% ha conseguito la lode, il 13% ha avuto 100, il 18,6% tra 91 e 99, il 22,8% tra 81 e 90. È ancora il Classico a primeggiare nella fascia di voto 81-100.
Quanto a voti alti, seguono gli indirizzi Tecnici, in cui ha conseguito la lode l’1,5% dei ragazzi, il 7,3% ha avuto 100, il 13,4% 91-99, il 19,1% 81-90. Nei Professionali, invece, lode solo per lo 0,6%, 100 per il 5,3%, 91-99 per il 12,8%, 81-90 per il 20,3%.

Una maturità diversa da tutte le altre


Come è noto, la Maturità 2020 è stata diversa da tutte le altre edizioni precedenti per via dell'emergenza coronavirus. A seguito della pandemia è stata infatti mantenuta la sola prova orale, che si è svolta in presenza e in sicurezza. Un primo passo verso la normalità, prima della riapertura delle scuole, prevista per settembre. Diverso è stato anche il sistema di assegnazione dei crediti. In particolare, il credito attribuito al rendimento del triennio finale è stato rivisto: valeva fino a 60 punti (anziché 40, come prima dell’emergenza). Al colloquio orale, invece, si potevano conseguire fino a 40 punti (anziché 60, somma delle tre prove - due scritti più l'orale - previste dall'impostazione standard). Il voto massimo finale possibile era sempre 100/100, con eventuale lode, come ogni anno.
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