Soluzioni e svolgimento tema storico italiano maturità 2017

redazione
Di redazione

soluzione tema storico italiano maturità 2017

Noi di Skuola.net abbiamo svolto la traccia del tema storico Prima Prova di Maturità 2017. Ricorda che lo scopo è quello di confrontarci con le vostre Prove e non quello di compromettere l’Esame di Stato facendoti copiare!

Tema storico Maturità 2017 : soluzione

L’importanza del “miracolo economico italiano” che fonda la ricostruzione del Paese sulle rovine della guerra, può essere ben sintetizzato dalle parole di un giornalista televisivo americano il quale, commentando il “boom” che segnò la ripresa dell’economia occidentale seguita al Piano Marshall, afferma che “L’Italia non sembra una nazione vinta ma un Pese di vincitori”.
Tra il 1953 e il 1973 si assiste infatti alla trasformazione dell’Italia dal Paese agricolo sottosviluppato creato dal fascismo in un Paese industriale-agricolo.
I fattori che determinano questa straordinaria crescita sono molteplici e da ricercarsi in ambiti diversi.
Innanzitutto la fine del protezionismo e l’adozione di una politica liberista che rivitalizza il sistema produttivo che usufruisce anche della creazione di un Mercato Comune Europeo cui l’Italia aderisce nel 1957.
Sono da tenere però in considerazione anche una serie di fattori specificamente italiani quali i bassi salari degli operai che consentendo di mantenere contenuti i prezzi dei prodotti li rendono competitivi sul mercato internazionale, aspetto cui si lega l’intraprendenza degli imprenditori che spesso si trasforma in uno sfruttamento dei lavoratori costretti a svolgere le proprie mansioni in condizioni non propriamente in linea con il tanto decantato e scintillante sviluppo industriale.
Va inoltre ricordata l’eccellenza nella produzione di beni durevoli (automobili, elettrodomestici, ecc.) e l’invenzione della plastica, frutto dell’intuizione di Giulio Natta, premio Nobel per la chimica.
L’Italia, popolo di naviganti, sognatori e poeti, diventa anche il popolo di costruttori di macchine da scrivere, di infrastrutture e di eccellenti artigiani.
Lo sviluppo economico amplia dunque il settore dei servizi contribuendo alla crescita della classe media, migliora l’alimentazione delle famiglie che possono usufruire anche di beni di consumo come il frigorifero, lo scaldabagno e la televisione che determina una rivoluzione culturale le cui propaggini arrivano fino ai giorni nostri.
In cima alla lista dei desideri degli italiani, la scatola magica infatti diventa immediatamente il veicolo della cultura di massa con l’introduzione dei varietà, dei quiz, degli sceneggiati e soprattutto delle pubblicità davanti alle quali le famiglie italiane sognano ad occhi aperti.
Non tutto quel che è oro però luccica e in questo caso specifico non tutto ciò che è industrializzato è sinonimo di benessere.
Alla crescita del Nord industrializzato si contrappone il crollo definitivo di un Sud contadino che fa le spese di questo sviluppo disarmonico che comporta, una massiccia ed inevitabile emigrazione interna che vede molti meridionali costretti a spostarsi verso le grandi città del Nord e del Centro alla ricerca di lavoro.
Alla fine degli anni Sessanta Torino diventa la terza città con il più alto numero di persone del Sud dopo Napoli e Palermo, un dato che fa riflettere sul fatto che con la loro manodopera queste persone - spesso discriminate per la loro provenienza - sono il vero motore di questo “miracolo”.
Asse portante del modello di sviluppo caratteristico del miracolo economico italiano di questi anni è infatti la FIAT, azienda torinese le cui automobili diventano il simbolo di un Paese che dietro la facciata di un benessere ostentato nasconde in realtà profonde contraddizioni e uno squilibrio ancora oggi visibile.
In questi anni viene a consolidarsi in maniera definitiva quello spaccamento tra Nord e Sud le cui origini sono da ricercarsi in una questione, comunemente definita “meridionale”, il cui dibattito era in atto già da molti anni.
L’emigrazione è l’emblema di un flusso che ha dei risvolti non solo nell’ambito economico ma anche - e in maniera drammatica - anche in quello sociale.
Per far fronte a questi grandi spostamenti di persone che cariche di valigie e speranze si dirigono verso il “ricco Nord”, lo Stato risponde della realizzazione di un’apposita linea ferroviaria chiamata il “Treno del sole”, un nome che risuona in qualche modo beffardo se si pensa che gran parte dei meridionali lasciano la luce della propria terra e delle proprie radici per andare a chiudersi nel buio delle fabbriche e dell’ostilità delle persone del luogo. Al disagio causato dalle differenti condizioni climatiche, si aggiunge anche la difficoltà legate alla lingua poiché gran parte di queste persone sono abituate ad esprimersi soltanto in dialetto. In tal senso un ruolo fondamentale è svolto non solo dalla televisione, il cui palinsesto propone programmi di alfabetizzazione, ma anche e soprattutto dalla scuola che diventa il luogo principale in cui la generazione dei bambini meridionali imparando l’italiano può alimentare nei genitori la speranza per un riscatto futuro per sé e per i propri figli.
Non è esclusivamente la ricerca di lavoro però il fattore che spinge molte persone del Sud ad emigrare.
Ai fattori legati al sostentamento si aggiunge anche il richiamo dei modelli di vita offerti dall’ambiente urbano, con la conseguenza che ad emigrare sono soprattutto i giovani del Mezzogiorno.
Questi, confinati però nelle periferie o nei quartieri più poveri dei centri storici, si ritrovano a vivere però un disagio esistenziale frutto di un doloroso ed inevitabile confronto con una realtà molto diversa da quella rurale cui erano abituati. Ciò li porta a chiudersi nel quartiere, ambiente ideale in cui riprodurre le dinamiche del borgo dove i rapporti di vicinato - spesso oppressivi e anche violenti in taluni casi - costituiscono, nella trasfigurazione del ricordo, un elemento rassicurante.
Su questo scenario si assiste però alla nascita di una nuova coscienza di sé poiché la metropoli, a differenza del paese, è un luogo dove poter manifestare e dar sfogo alle proprie frustrazioni unendo le proprie rivendicazioni e le proprie radici con quella di altri lavoratori ed emigrati provenienti dalle terre del Sud. Vengono così a crearsi delle storie di solidarietà e di sacrificio che diventano materiale di prima scelta per la realizzazione di romanzi e film che segnano la storia del cinema italiano, quale ad esempio Rocco e i suoi fratelli, uno dei capolavori di Luchino Visconti.
Non solo il Nord Italia, ma anche il Nord Europa, diventa il polo attrattore di questo grande flusso migratorio.
La crescita industriale che coinvolge anche il resto degli Stati europei come Svizzera, Belgio e Germania fa sì che anche questi luoghi diventino meta prediletta di molti meridionali che daranno vita ad uno straordinario melting pot la cui cifra culturale italiana diventerà nel tempo sinonimo di qualità.
Riflettere sul passato delle migrazioni dei nostri nonni e bisnonni è una riflessione doverosa guardando all’attuale situazione italiana.
Oggi il Paese si ritrova a vivere una storia di immigrazioni che condividono con quelle passate storie di sofferenza, intolleranza e solidarietà.
Cambia il colore della pelle, cambia il nome sui documenti ma ciò che spinge le persone ad abbandonare la propria terra è sempre e soltanto una questione di Vita.
E la storia è maestra di vita, questo il motivo per cui abbiamo solo da imparare.

A cura di Angela Giuliano.

Come svolgere un tema storico

Per svolgere un tema di tipo storico bisogna prima assicurarsi di conoscere e di avere le competenze adatte per svolgete la traccia data. Noi di skuola.net ti proponiamo una scaletta da seguire per svolgere un tema storico.
  1. Leggi e analizza: per prima cosa bisogna leggere attentamente la traccia e analizzarla nei minimi dettagli
    Fai mente locale:dopo aver analizzato la traccia fai mente locale degli argomenti studiati durante l’anno che potrebbero ricollegarsi alla traccia
    Prepara una scaletta: dopo di che prepara una scaletta che ti aiuterà a mettere in odine le idee e inizia a scrivere il tema seguendo la scaletta
    Conclusione: nella conclusione del tuo tema dovrai fare un resoconto del testo da te scritto ed evidenziare ciò che volevi dire

Help line prima prova maturità 2017

La redazione di Skuola.net sarà a fianco di tutti i maturandi per ad affrontale le prove di maturità 2017 con successo!vi aiuteranno a risolvere ogni vostro dubbio e raccoglieranno tutte le vostre notizie ,giorno dopo giorno, nel periodo della Maturità 2017. Le soluzioni dei nostri tutor non saranno tuttavia pubblicate prima dell'orario consentito per legge. Infatti lo scopo è di fornire le soluzioni pronte dopo essere usciti dall’aula d’esame e non quello di far copiare i maturandi rischiando poi di far invalidare l’esame.

Per ogni informazione, dubbio o problema, ecco i nostri recapiti:
tramite WhatsApp al numero 3938025594
tramite la chat di Facebook Messenger

Commenti
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità
Skuola | TV
Come salvare una vita: ecco come fare

Hai mai pensato a quanto potrebbe esserti utile saper fare un massaggio cardiaco? Nella puntata di domani, graize agli utilissimi suggerimenti del Dott. Andrea Scapigliati, ti spiegheremo come fare!

19 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta