Maturità 2019, alternanza scuola lavoro all'orale: addio tesina?

Marcello G.
Di Marcello G.

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E' ufficiale: dalla maturità del 2019 la tesina è destinata a scomparire dalle prove finali. O, meglio, cambierà veste e contenuto. Introdotta per la prima volta all’Esame di Stato ’99, la tesina è stata una delle novità maggiormente apprezzate dagli studenti. Presentarsi di fronte alla commissione per sostenere la prova orale rompendo il ghiaccio con un argomento a piacere preparato a casa ha senz’altro aiutato migliaia di maturandi a sciogliere la tensione. L’alternativa era – e fino a quest’anno ancora sarà così - tra la tesina classica, un percorso tra diverse materie e una mappa concettuale da illustrare ai commissari. Ma la sostanza non cambia: era un grande aiuto.

Addio tesina, benvenuta alternanza scuola-lavoro


Ora però si vorrebbero attualizzare le prove finali in base al nuovo corso che si sta facendo prendere alla scuola italiana, sempre più pratica e meno teorica. Il ministero dell’Istruzione ha così deciso di dare una rinfrescata alla maturità. Ed uno degli aspetti su cui si è puntato di più nella riforma – oltre all’eliminazione della terza prova e la ridistribuzione dei punteggi tra le singole fasi – è proprio la modifica dell’orale. Con ogni probabilità uscirà di scena, per l’appunto, la tesina ed entrerà in campo la relazione sull’alternanza scuola-lavoro. Perché il pensionamento anticipato della tesina è principalmente frutto dell’entrata a pieno regime del tirocinio formativo durante l’ultimo triennio delle superiori. Difficile pensare che si decida di mantenere in piedi entrambe le cose. Come si legge sul comunicato stampa Miur, infatti, il nuovo esame sarà composto di 2 prove scritte e un "colloquio orale che prevede l'esposizione delle attività svolte in alternanza".

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Il tirocinio formativo entrerà nel voto finale di maturità


Da giugno 2019, dunque, i maturandi dovranno andare all’orale ‘accompagnati’ dal bagaglio di conoscenze acquisite non solo in classe ma anche durante il periodo di alternanza scuola-lavoro. Potrà essere una relazione orale, un progetto pratico sviluppato in azienda; l’importante è che la commissione verifichi se l’alternanza è stata effettivamente svolta dal candidato e, soprattutto, che abbia dato i suoi frutti. Anche perché il giudizio sui risultati di questa attività andrà a far parte del voto finale di maturità. Per i dettagli bisognerà attendere le linee guida che lo stesso Miur approverà a breve. Per il momento, il consiglio che possiamo dare ai ragazzi è di affrontare con impegno l’alternanza; potrebbero ringraziarci al momento di ritirare il diploma.

Cittadinanza e Costituzione al colloquio orale di Maturità


L'alternanza scuola lavoro non è l'unica novità del colloquio orale di maturità, a partire dal 2019. Come annunciato dal Miur al momento dell'approvazione dei decreti attuativi della Buona Scuola, verrà dato "più peso alla valutazione delle competenze in ‘Cittadinanza e Costituzione’, oggetto di colloquio anche all’Esame di Maturità".

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