Maturità 2021: in Inghilterra niente esami, basteranno i voti dei professori. E in Italia?

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino
maturità 2021

L’emergenza coronavirus continua e la scuola, purtroppo, continua a pagarne le conseguenze. In tutto il mondo è una sorta di stop and go per le lezioni in presenza. In alcuni Paesi si pensa perfino più in là, a cosa fare con gli esami di maturità. In Inghilterra, sotto questo aspetto, si è già deciso: niente esame finale per gli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie a cause delle misure imposte dal governo.






No all’esame di maturità, bastano i voti dei professori


Ad annunciare il cambio di rotta è stato, nelle scorse ore, il ministro dell’Istruzione, Gavin Williamson, in risposta alle sollecitazioni presentate dall’opposizione in merito alla gestione degli esami. La maturità non sarà sostituita alcuna valutazione elettronica automatica gestita da algoritmi, come si è pensato lo scorso anno scolastico, salvo una repentina marca indietro dopo le polemiche scaturite. Adesso servirà solo la semplice valutazione finale degli insegnanti interni. Resta, però, ancora da capire cosa accadrà per le iscrizioni all’università dei neo-maturati.

E in Italia cosa succederà?


In Inghilterra si è deciso di non far svolgere l’esame di maturità, in Italia, invece, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, prende tempo rimandando le novità tra questo mese e febbraio. Recentemente sull’argomento Azzolina ha così risposto: “Ci vuole un po’ di pazienza, prenderemo le decisioni che riterremo essere le più opportune, giuste per studenti e studentesse. Ci sarà il massimo coinvolgimento di tutte le parti in causa, ovviamente anche del personale docente. Ho chiesto agli studenti di preparare delle proposte e poi decideremo quale sarà la modalità più opportuna”.

Dunque ancora alcune settimane di pazienza e poi ne sapremo di più. Come più volte ricordato da Azzolina, l’Italia, contrariamente ad altri paesi d’Europa, anche nel 2020, ha svolto gli esami di maturità anche se in forma ridotta (solo l’orale multidisciplinare). Alla luce del quadro epidemiologico si deciderà cosa fare, non si può escludere, dunque, che possa riproporsi la stessa formula, d’emergenza, del 2020. Allo stato attuale, però, rimane fissata la formula standard con due prove scritte e l’orale.

Secondo un sondaggio di Skuola.net che ha coinvolto oltre 1.500 maturandi, la maggior parte di loro ha risposto che se potesse scegliere come sostenere l’esame, replicherebbe la versione 2020: il 50%, infatti, ha apprezzato la formula d'emergenza del maxi orale (con eventuali esercizi pratici). Le altre modalità, inclusa quella tradizionale (con due prove scritte nazionali e l'orale 'normale'), raccolgono i favori al massimo di 1 studente su 10.
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27 gennaio 2021 ore 15:00

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