Metodo di studio universitario: l'errore che fanno tutti

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
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Il metodo di studio che ogni studente, dalle elementari fino all’università, a volte inconsapevolmente, utilizza per memorizzare e assimilare concetti e formule è diverso da individuo a individuo e ognuno dovrebbe scegliere quello più adatto alla sua persona. Quindi diffidate da chi dice di aver brevettato il metodo di studio perfetto per tutti o di chi sostiene che il vostro è invece fallimentare, se tramite esso riuscite ad arrivare a risultati soddisfacenti.
Tuttavia c’è un errore che tutti commettiamo almeno una volta quando iniziamo a studiare: quale? Scopriamolo.

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L’errore che fanno tutti mentre studiano

In un mondo che va sempre più veloce, con notizie che si susseguono attimo dopo attimo, storie su Instagram che vengono cancellate dopo qualche ora, siamo tutti abituati ad essere connessi 24 ore su 24, in qualsiasi momento della giornata. Questa iperconnettività è però molto deleteria quando si parla di studio e concentrazione. Ecco perché uno degli errori più gravi e frequenti che tutti gli studenti fanno in questi anni è quello di tenere sempre accanto a sé il proprio smartphone, spesso anche durante le sessioni di studio. Questo elemento di disturbo rompe sempre più spesso la concentrazione, a volte irrimediabilmente: è così che vi ritrovate a controllare spasmodicamente il telefono ogni 5 minuti in cerca del messaggio che stavate aspettando, o che saltate sulla sedia quando ricevete un commento su Instagram che proprio non può aspettare un paio d’ore prima di essere visualizzato.


La distrazione: il peggior nemico degli studenti

È dunque assolutamente deleterio tenere il proprio telefono accanto al libro che si sta studiando, tuttavia lo smartphone non è l’unica fonte di distrazione, soprattutto quando si studia in casa. Il computer, ad esempio, se non usato unicamente per studiare può facilmente distrarre e condurre gli studenti su siti che nulla hanno a che fare con l’argomento del libro. Ma anche le altre persone che girano per casa potrebbero rompere la vostra concentrazione, magari chiedendovi consigli o sottoponendovi problemi da risolvere. Quindi, distrazione dopo distrazione, rimettersi a studiare diventa sempre più complicato e non è raro trovarsi a rileggere lo stesso paragrafo decine di volte senza aver mai davvero assimilato il concetto espresso in quelle righe. Ma come ovviare a tutto ciò?

La ricerca dello spazio perfetto per studiare

Come risolvere tutti i problemi di distrazione che inficiano lo studio? Per poter studiare al meglio è necessario trovare l’ambiente perfetto. Quindi cercate l’angolo della casa, oppure la biblioteca più vicina, che vi possa dare l’opportunità di concentrarvi su ciò che dovete studiare. Assolutamente bandito il telefono, che se possibile sarebbe preferibile spegnere (spoiler: non succederà nulla di irreparabile se per un paio d’ore risulterete irreperibili), il computer è ammissibile solamente se strettamente necessario ai fini didattici. Infine il silenzio, o se preferite potete concedervi anche della musica rilassante, la quiete e la tranquillità è ciò che dovete ricercare per poter definire quello spazio il posto perfetto dove studiare in pace. Provate a isolarvi da tutto e mettete a frutto davvero il tempo in cui riuscite a tenere alta la vostra concentrazione: vi sembrerà di aver studiato il doppio rispetto a quando eravate circondati da mille distrazioni.
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26 ottobre 2020 ore 16:15

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