Maturità 2017: le cose che devi fare tra terza prova e orale

Maturità: cosa fare tra terza prova e esame orale

Dopo la terza prova è tempo di pensare all'esame orale maturità. Questi giorni che dividono i maturandi dall'ultimo step dell'esame di Stato sono preziosissimi per fare bella figura di fronte ai commissari. L'esame orale, infatti, è il primo vero momento in cui ci si trova a tu per tu con i professori esterni della commissione, che fino ad adesso avete visto solamente girare tra i banchi come "servizio d'ordine" durante gli scritti. Ma questi non sono solamente giorni di studio matto e disperatissimo: ci sono altre cose da dover fare per arrivare preparati al più temuto degli appuntamenti, il colloquio orale di maturità. Ecco 7 consigli che è meglio seguire.


7. Non rinunciare al riposo

Nel libro "Guida all'esame di maturità - istruzioni per l'uso", la professoressa Loredana Straccamore e Mario Rusconi, ex preside e oggi vicepresidente ANP, danno un utile consiglio ai maturandi sui giorni precedenti l'esame orale: non rinunciare al riposo che serve al vostro fisico, per non debilitarsi. "Considerate che il cervello ha una capacità di attenzione e memorizzazione limitata in così poco tempo. Non ha senso trascorrere tutto il giorno prima sui libri perché sicuramente si renderà meno e non si memorizzerà molto." E niente nottate insonni con litri di caffè accanto: non ne avrete giovamento. Studiate e ripassate il giusto, quindi, facendo quelle pause che sono importanti per rendere di più e meglio.

6. Preparare un perfetto outfit da esame

Dare una buona impressione è molto importante all'esame orale di maturità. Il look è un vero e proprio "biglietto da visita" che dice molto di voi: prima di tutto, se sapete la differenza che c'è tra il presentarsi ad un esame di Stato e andare a fare festa con gli amici. "Il dress code da esame orale è chiaro: al bando infradito, pantaloni corti, minigonne e scollature generose" scrivono i due autori. Non ridursi all'ultimo momento per preparare cosa indossare la mattina dell'esame orale, ha anche un altro vantaggio: non si rischia di arrivare in ritardo per colpa dell'indecisione davanti all'armadio.

5. Andare a guardare l'esame orale dei compagni

Questo è un consiglio che, in generale, tutti i prof (e sicuramente anche i vostri) danno ai loro alunni. "Andare ad assistere agli esami orali dei compagni [...] è sicuramente utile per osservare i commissari, il loro modo di muoversi, di fare domande, capire se sono disponibili o, viceversa, se sono molto rigidi". Lasciate quindi per un attimo i libri e andate a vedere l'esame orale di maturità dei vostri compagni di classe. Sarà un'esperienza formativa al pari dell'ennesimo ripasso dell'ultimo capitolo di Storia (che avrete già riletto 100 volte).

4. Ripetere la tesina (cronometro alla mano)

"E' bene ricordare - scrivono Straccamore e Rusconi - "che per la presentazione della tesina si hanno 20 minuti prima che la commissione inizi con le domande". Dopo aver concluso (è tempo di finire!) la tesina maturità e averne imparato gli argomenti fondamentali, quindi, è utile preparare un discorso che si concluda in 20 minuti circa, magari accompagnati da slides di PowerPoint. Questo, oltre a farvi fare bella figura (non c'è niente di peggio di un maturando impreparato sulla sua stessa tesina!) vi metterà a riparo da spiacevoli interruzioni.

3. Andare a vedere i quadri degli scritti

C'è un altro appuntamento importante da tenere a mente in questi giorni: prima che inizino gli esami orali, infatti, le commissioni correggeranno gli scritti e pubblicheranno i voti parziali dell'esame di maturità. Dal voto potrete capire se ci sono stati degli errori, e riguardare la prova per scoprire dove avete sbagliato. Il voto degli scritti vi serve anche per fare un calcolo del punteggio che vi serve al colloquio orale per essere promossi o per arrivare al voto finale maturità che vi siete prefissati.

2. Rivedere gli errori degli scritti

Detto questo, il passaggio immediatamente successivo è quello di andare a rivedere ogni errore fatto agli scritti e scoprire invece quale sarebbe stato lo svolgimento corretto. In questo vi aiuterà il web, anche se dovrete avere la pazienza di ricontrollare ogni soluzione passo passo."Una parte dell'orale di maturità è costituita dalla correzione degli scritti: saper riconoscere e correggere i propri errori è importantissimo per dimostrare ai commissari che ci si è accorti di eventuali sbagli e che si è in grado di commentarli e discuterli con competenza, giustificando altresì la causa dell'errore commesso" - scrivono Straccamore e Rusconi.

1. Ripassare velocemente

A questo punto sarete già due terzi dell'opera: siete preparati sulla parte iniziale dell'esame orale, la presentazione della tesina, e conoscete ogni segreto per andare bene anche alla parte finale del colloquio, quella sulla correzione degli errori degli scritti. A questo punto, le cose appaiono più facili: dovrete solo ripassare efficacemente le materie d'esame. Tuttavia, c'è troppo poco tempo per studiare da capo, da cima a fondo, ogni argomento del programma. Cercate di avere una preparazione complessiva, di riempire le vostre lacune, usare le sintesi e le domande di verifica per focalizzare i punti fondamentali degli argomenti da ripassare (e concentratevi prevalentemente su quelli). "Anche se non si sa tutto, l'importante è saper ragionare" - scrivono gli autori della guida - "nel nuovo esame di Stato lo studente deve o dovrebbe dimostrare alcune abilità: conoscenze, abilità, competenze. Il colloquio brillante è quello in cui lo studente riesce a mescolare questi elementi".
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