Maturità 2021, verso la conferma del maxi orale

Paolo Ferrara
Di Paolo Ferrara
Maturità 2021, verso la conferma del maxi orale
Siamo nel vivo nell’anno scolastico ed entro la fine del mese di gennaio il Ministero dell’Istruzione emanerà l’ordinanza sulla Maturità 2021. Tutto fa pensare che si seguirà la linea dello scorso anno, ovvero quella che vedrebbe la sostituzione delle prove scritte con una sola prova d’esame, il maxi orale in presenza. A dare credito a questa ipotesi è il Sole24ore, che chiarisce allo stesso tempo che non si tratterà di “un’ammissione generalizzata” come successo lo scorso anno e che l’intero esame “sarà condizionato al buon andamento del percorso scolastico”.
Vediamo insieme come potrebbe essere l’esame di Stato 2021.

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Maturità 2021: l’ipotesi sul maxi orale

L’emergenza sanitaria da Covid-19 continua sventuratamente senza sosta e il Ministero dell’Istruzione è al lavoro per riformulare l’esame di Stato che gli studenti iscritti al quinto anno delle superiori sosterranno a giugno. L’anno scolastico in corso si è svolto quasi interamente a distanza e tutto fa pensare che anche per quest’anno non torneranno le classiche prove scritte della Maturità. A muovere delle ipotesi al riguardo è il Sole24ore che confermerebbe l’esame semplificato con una sola prova orale. A differenza dello scorso anno, però, l’esame non garantirebbe la promozione a tutti: l'ammissione potrebbe anche essere condizionata dal “buon andamento del percorso scolastico”. Inoltre, il 60% del voto d’esame sia già costituito interamente dai crediti scolastici accumulati durante il triennio. Le ipotesi appena citate, del resto, trovano conferma nelle parole pronunciate dalla ministra Azzolina nel corso di un intervento ad Agorà su Rai3 di stamattina: “Nel giro di pochi giorni decideremo, gli studenti hanno bisogno di certezze. Noi stiamo ascoltando tutti, famiglie, sindacati, docenti e studenti. Loro, gli studenti, vorrebbero un esame serio ma che sia simile se non uguale a quello dell'anno scorso. Questo e' l'orientamento. Nelle prossime ore decideremo”.
Tuttavia, come riporta Orizzonte Scuola, ci sarebbe un'opzione B sostenuta in particolare dal Partito Democratico che vorrebbe una Maturità 2021 composta da una prova scritta e una prova orale.


Maturità 2021: ci sarà un solo orale come lo scorso anno?

La linea che si starebbe seguendo da viale Trastevere è dunque la stessa dello scorso anno, in cui gli studenti partivano da massimo 60 punti (dati dai crediti scolastici del triennio) e potevano arrivare al 100 ottenendo tutti i 40 punti della valutazione all’orale. Ma facciamo un po’ di chiarezza: come era strutturato il maxi orale lo scorso anno? Vediamo insieme la scaletta che si divideva in 5 fasi.

  • Esposizione di un elaborato scritto sulle materie di indirizzo: si trattava di un lavoro, concordato con i rispettivi docenti entro il 1° Giugno, che i candidati dovevano consegnare in forma scritta alla commissione entro il 13 giugno e che poi avrebbe dovuto esporre oralmente in sede di esame. Questa prima “fase” del colloquio era finalizzata a colmare la mancanza della seconda prova scritta.
  • Analisi del testo: ai candidati veniva richiesta l’analisi del testo orale di un brano fra quelli inseriti nel programma di italiano del medesimo anno scolastico. Questa seconda “fase” del colloquio era finalizzata a colmare la mancanza della prima prova scritta.
  • Percorso interdisciplinare: il terzo momento era costituito dalla somministrazione da parte della commissione di materiale di varia natura (un testo, un quadro, una tabella, un problema) da cui il candidato doveva cogliere il filo conduttore che lo connettesse alle altre materie per intessere un discorso interdisciplinare ben strutturato e coerente con il tema di fondo.
  • Illustrazione del percorso di PCTO (ex alternanza scuola-lavoro): il candidato doveva esporre la propria esperienza di PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento) con l’ausilio di una presentazione multimediale o di una relazione scritta, nella quale evidenziava l’aspetto formativo dell’esperienza.
  • Domande di Cittadinanza e Costituzione: il candidato doveva rispondere alle domande di Cittadinanza e Costituzione formulate dalla commissione. Era inoltre possibile trattare alcuni argomenti della materia anche in relazione all’emergenza sanitaria e ai cambiamenti drastici che essa ha comportato nella società.

  • Maturità 2021: ci saranno le Prove Invalsi?

    Sempre il Sole24ore porta avanti alle ipotesi circa lo svolgimento delle prove Invalsi: sebbene non sia ancora certo se saranno obbligatorie ai fini dell’ammissione alla maturità, la tendenza sarebbe quella di prevederle per il solo recupero degli apprendimenti. Lo stesso discorso andrebbe applicato per l’Alternanza Scuola Lavoro che, a causa dell’emergenza, non ha permesso il normale svolgimento delle attività presso le aziende. Bisogna dunque aspettare l'ordinanza del Ministero dell'Istruzione per capire quale sarà la valenza delle Prove Invalsi e come si dovranno comportare gli studenti nella presentazione dell'esperienza di Alternanza Scuola Lavoro.
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    11 marzo 2021 ore 16:00

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