Come si svolgeranno gli Esami di Maturità 2020?

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
Maxi-orale Maturità 2020

Nonostante le difficoltà incontrate in questi ultimi mesi di pandemia che hanno costretto tutte le nostre comunità scolastiche ad un nuovo tipo di didattica, l’Esame di Maturità 2020 rimarrà comunque un punto fermo nella vita di tutti i maturandi. A ribadirlo più volte è intervenuta la stessa Ministra dell’Istruzione Azzolina che ha affermato con fermezza la propria decisione di non cancellare l’Esame di Stato in quanto esso rappresenta una tappa fondamentale e irrinunciabile nella crescita scolastica e personale di ogni studente.
Un diritto insomma, oltre che un dovere.
Sebbene l’emergenza sanitaria ancora in corso abbia reso necessario modificare l’assetto tradizionale delle prove, eliminando gli scritti e formulando solo un maxi-orale, tuttavia la data di inizio del 17 Giugno è rimasta invariata.

La struttura generale del maxi-orale di Maturità 2020

Poiché l’Esame di Stato quest’anno si risolverà nel solo maxi-orale, quest'ultimo sebbene a grandi linee ricalchi la struttura dell’orale tradizionale, a causa della cancellazione degli scritti prevederà alcune leggere differenze rispetto al solito. La commissione infatti, composta eccezionalmente da membri solo interni al Consiglio di classe e da un Presidente esterno, potrebbe non solo esaminare i candidati per circa un'ora - ha confermato questa tempistica la viceministra Ascani, ospite alla trasmissione radiofonica "Un Giorno Da Pecora" - ma anche richiedere loro lo svolgimento di esercizi pratici come traduzioni e problemi di vario tipo, proprio per sopperire alla mancanza di prove scritte.
Come affermato dalla ministra Azzolina al question time alla Camera che si è tenuto oggi, ci sarà infatti anche l'analisi di un testo di letteratura italiana e la discussione di un elaborato sulle materie di indirizzo (che avrebbero dovuto essere oggetto di seconda prova), quest'ultima ad apertura del colloquio.
Al di là delle particolarità individuali di ogni prova, gli elementi strutturali che comporranno il maxi-orale sono:
  • Argomento a piacere sulle materie di indirizzo concordato precedentemente dai candidati con i propri docenti, che rappresenterà l'inizio dell’Esame. Inoltre, è opportuno specificare che, come ribadito dalla ministra Azzolina, non si tratterà della tesina del vecchio esame.
  • Discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell'ambito dell'insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno
  • Analisi del materiale scelto dalla commissione
  • Quesiti di Cittadinanza e Costituzione, con possibili collegamenti anche all’epidemia di Covid-19 che ha necessariamente modificato le nostre vite e di riflesso anche l'interpretazione di alcuni principi costituzionali.
  • Illustrazione della propria esperienza di alternanza scuola-lavoro svolta nel triennio, indipendentemente dalle ore effettivamente totalizzate.

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Il punteggio del maxi-orale 2020

Una novità importante decisa dal MI in questa particolare situazione è stata inoltre quella relativa all’assegnazione del punteggio.
Per la formulazione del voto finale infatti quest’anno all’unica prova orale potranno essere assegnati 40 punti al massimo, mentre i restanti 60 saranno ripartiti secondo i crediti ottenuti nel triennio. Il MI ha così ritenuto di rendere giusto il criterio di valutazione dando maggior peso al percorso dello studente piuttosto che alla singola prova che, in queste particolari condizioni, potrebbe sminuire i candidati più bravi.
Il Ministero dovrà quindi pubblicare nuove tabelle di conversione dei crediti necessarie ad applicare i parametri appena citati.

Le incognite della Maturità 2020 in attesa dell’ordinanza

Rimangono da chiarire alcuni punti importanti relativi al maxi-orale che saranno comunque sciolti dall’ordinanza ministeriale, attesa entro la fine di questa settimana.
Tra le questioni di maggiore interesse c’è quella relativa alla modalità della prova orale, se in presenza all’interno delle aule scolastiche oppure a distanza attraverso i collegamenti offerti dagli strumenti digitali. La ministra Azzolina ha più volte affermato che l'intenzione è quella di svolgerla a scuola, in presenza, ma rimangono da chiarire le modalità organizzative. Le altre incognite importanti sono sicuramente quelle che riguardano lo svolgimento degli esami dei privatisti e degli studenti con disabilità, BES e DSA. Infine, necessitano di una risoluzione anche gli aspetti relativi al coordinamento dei commissari, alla valutazione , alla struttura definitiva della prova e all’organizzazione delle prove suppletive.

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3 giugno 2020 ore 16:00

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