La Maturità del millennio: cronache degli esami del 2000, anno di nascita dei maturandi

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone
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Gran parte dei maturandi del 2019, di tutti gli indirizzi e di tutte le regioni d'Italia, hanno una cosa in comune: l'anno di nascita. Molti dei circa 500mila studenti che si misureranno con le tracce d'esame nel prossimo giugno sono infatti veri e propri "millennial", coloro che hanno salutato il nuovo millennio nascendo proprio nel 2000: quello del millennium bug e di possibili scenari apocalittici. Il mondo, tuttavia - come per l'anno 1000 - non è finito con lo scoccare dell'ora 00.00 dell'1/1/00. Così, siamo ancora qui a combattere, il prossimo giugno, con gli esami di Stato, quelli con prima e seconda prova riformata e le famigerate buste della maturità 2019. Come consolazione, però possiamo dirvi quali argomenti sono usciti quando venivate alla luce: un po' come il segno zodiacale o il tema natale, chi lo sa che le scelte di quegli anni non vi portino un'illuminazione improvvisa proprio quando toccherà a voi?

La maturità del 2000

Il vostro primo vagito si espandeva nella sala, i vostri genitori vi guardavano con gli occhi lucidi e, nel frattempo, migliaia di maturandi compivano la difficile missione di superare il quinto anno e affrontare prima, seconda e - come succedeva con il "vecchio" esame, andato ormai in pensione - terza prova, nonché il colloquio orale. I candidati hanno affrontato l'esame di maturità in vigore fino al 2018, quello con credito scolastico, voto in 100esimi, tesina e tutto il resto. La commissione d'esame era mista come adesso, ma non era necessario avere la sufficienza in tutte le materie per essere ammessi. Solo fino ad un paio di anni prima (quella del '98 è stata l'ultima edizione), i maturandi avevano affrontato l'esame del '69: quello, per intenderci, con voto in sessantesimi, due sole prove scritte e due sole materie da portare davanti alla commissione (di cui una a scelta).
Appuntamento il 21 giugno 2000 con la prima prova, 22 giugno per la seconda.



Il ministro dell'Istruzione della maturità 2000

A seguire da Viale Trastevere le operazioni delle commissioni era l'allora ministro per la Pubblica Istruzione Tullio De Mauro, in carica dal 26 aprile 2000 all'11 giugno 2001. Breve dicastero del governo Amato (part II), il ministero De Mauro è stata una parentesi tra quelli di due giganti della scuola: Luigi Berlinguer (colui che ha riformato sia l'esame di Stato che il sistema universitario) e Letizia Moratti (colei che ha abolito la riforma Berlinguer, eliminando ad esempio i commissari esterni agli esami di Stato, e ha reintrodotto il voto in condotta, tra le altre tante cose).

Le tracce di maturità del 2000: la prima prova

Ma cosa avranno trovato davanti a sé i ragazzi quando la commissione ha aperto il plico (allora, una vera e propria busta sigillata) della prima prova? Rullo di tamburi: Umberto Saba.
La prima maturità del nuovo millennio vedeva protagonista il poeta Novecentesco con la poesia "La ritirata in Piazza Aldrovandi a Bologna", di cui si chiedeva analisi e comprensione, con alcuni approfondimenti sul periodo della Grande Guerra e del contesto dell'età giolittiana.
Per la Tipologia B, saggio breve o articolo di giornale, sono stati proposti quattro diversi ambiti, ognuno corredato da alcuni documenti di supporto. Per l'ambito Artistico-letterario la traccia proposta e' stata "Il male di vivere nella poesia e nell’arte del Novecento"; per quello storico - politico, "Giovanni Giolitti: metodi di Governo e programmi politici"; "Da Gutemberg al libro elettronico: modi e strumenti della comunicazione" per quanto riguarda il saggio tecnico - scientifico e "L’Italia da terra di emigranti a terra di immigrati: cause e conseguenze socio-economiche" per quello socio - economico.
Il tema storico proposto riguardava l'Olocausto, e chiedeva la trattazione delle possibili cause dell'immane tragedia degli ebrei durante il nazismo, ripercorrendo fasi ed eventi e ricordandone gli esiti, aggiungendo poi riflessioni personali scaturite anche dalla visione di film, da letture o testimonianze. Il tema di ordine generale, partendo dalla novella verghiana "Rosso Malpelo", proponeva una riflessione sul tema della condizione infantile in situazioni di disagio, sfruttamento, guerra e abusi.

La seconda prova del 2000

Al liceo classico, la materia di seconda prova è stata Latino, con la versione "La formazione dell'architetto" dal De Architectura di Vitruvio. L'autore è stato sicuramente una sorpresa per gli studenti e un "unicum" visto che, nella storia degli esami di maturità, non era mai uscito e non è più stato scelto negli anni a venire. Allo scientifico, prova di Matematica con problemi a scelta tra diverse tracce proposte: studi di funzione e geometria analitica. Al linguistico, sono stati proposti tre temi da svolgere nella lingua straniera preferita: la malinconia e la solitudine in autori, scrittori e poeti; l'uso di videogiochi tra adulti e bambini; le domeniche senza auto per combattere l'inquinamento.
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13 novembre 2019 ore 17:00

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