Maturità 2020, mancano i presidenti di commissione. Esami in presenza a rischio?

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
presidenti di commissione maturità 2020

A meno di un mese dall’inizio di questa, senza dubbio, insolita Maturità 2020 ancora non sembrerebbe essere tutto davvero pronto. Gli aspetti formali, la struttura del maxi-orale (che, a causa dell'emergenza coronavirus, sostituirà l'esame tradizionale) e le regole di svolgimento, con la pubblicazione dell'ordinanza da parte del ministero dell'Istruzione ormai sono stati.
Ma, nonostante ciò, la strada per arrivare a svolgere serenamente le prove (in presenza) a partire dal prossimo 17 giugno è ancora lunga. Perché un nuovo problema sta sorgendo in questi giorni e ruota proprio attorno alla modalità scelta dal MI: niente interrogazione online ma il classico colloquio frontale (ovviamente con le dovute precauzioni). Una decisione che sta rendendo più complicata del previsto la formazione delle commissioni. In particolare, sta emergendo una preoccupante carenza dei docenti candidati al ruolo di Presidente di Commissione. Ma scopriamo insieme cosa sta succedendo in queste ore.


Maturità 2020: i Presidenti di Commissione scarseggiano

La Maturità 2020, figlia dell’emergenza sanitaria in atto nel nostro Paese, come detto ha visto abolite le due prove scritte, diventando così un esame da un’unica prova: il colloquio orale. Quindi dal 17 giugno si darà il via al maxi esame orale nel quale le commissioni d’esame, formate da sei professori interni e un unico professore esterno come Presidente di Commissione, dovranno esaminare gli studenti. La modalità della prova sarà in presenza ma, ovviamente, sempre causa Covid-19, il ministero dell’Istruzione in collaborazione con il Comitato Tecnico Scientifico ha formulato un Protocollo di sicurezza per studenti e docenti, da applicare durante l’esame. Il protocollo in questione prevede per l’intera commissione e per gli studenti (più l'eventuale accompagnatore) l’obbligo di mascherina (che nel caso della commissione andrà cambiata dopo tre/quattro ore di utilizzo); un impaccio può essere evitato al maturando durante la prova, purché si possa mantenere la distanza di sicurezza di 2 metri dagli altri; inoltre alla fine di ogni sessione (mattina e pomeriggio) le classi dove si sono svolti gli esami saranno sanificate. Ma questo non ha tranquillizzato i docenti che, in massa, si stanno rifiutando di far parte delle commissioni, per paura del contagio. O, meglio, non si sono fatti avanti volontariamente - come avviene di solito - per entrare nelle commissioni da membri esterni.




Covid-19 spaventa anche i docenti Maturità 2020

La scarsa risposta data agli uffici scolastici regionali da parte dei docenti che avrebbero le carte in regola per far parte delle Commissioni di Maturità 2020 come presidenti è da imputare a diversi fattori ma la questione sanitaria è in cima a tutte. Con alcune regioni d'Italia che, di conseguenza, sono in deciso affanno. A Milano manca il 50% dei presidenti di commissione. - ha affermato Massimiliano Sambruna della Cisl Scuola di Milano, intervistato da 'Open' - Al momento sono state presentate 288 domande su 558 posti disponibili: vanno coperti 270 posti. Da una parte c’è chi non si sente al sicuro, dall’altra chi non si trova più qui, nella regione in cui insegna, perché nel frattempo è tornato a casa.”. Ma la situazione è critica al Nord quanto al Sud: anche nel Lazio e in Campania si fatica a trovare docenti volontari. Sono moltissimi i professori che si lamentano della scarsa sicurezza sanitaria a cui li esporrebbero le decisioni del MI sull’esame di Stato 2020.

Maturità 2020: il Ministero dell’Istruzione non è preoccupato

Sempre come riportato da Open, però, sembra che il ministero dell’Istruzione non sia preoccupato più di tanto per la questione Presidenti di Commissione. Rassicurando: “Nessun allarme, al momento manca circa il 17% dei presidenti di commissione. C’è tutto il tempo per arrivare preparati agli esami, gli uffici scolastici stanno reperendo i presidenti mancanti. Le carenze, in realtà, sono in gran parte concentrate in Lombardia ed è comprensibile”. Dunque in qualche modo il Ministero sembra ottimista: non ci resta che rimanere in attesa di ulteriori novità su questo travagliato esame di Maturità 2020.
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3 giugno 2020 ore 16:00

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