Maturità 2020, collegamenti interdisciplinari con il Realismo

Paolo.Ferrara
Di Paolo.Ferrara
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La maturità 2020 è ormai iniziata da alcuni giorni e gli studenti stanno tornando tra i banchi di scuola per sostenere l’unica prova prevista quest’anno, il maxi orale in presenza. L’emergenza sanitaria da Covid-19, infatti, ha portato il Ministero dell’Istruzione a cambiare le modalità di svolgimento dell’esame di Stato e a introdurre un protocollo di sicurezza.
L’orale è articolato in diversi momenti, uno dei quali prevede una discussione multidisciplinare a partire dal materiale scelto dalla commissione. Con quali tematiche si presta ad essere collegato il Realismo? Ecco tutto quello che c’è da sapere per fare bella figura il giorno dell’esame.

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Orale maturità 2020: come collegare il Realismo nella discussione interdisciplinare

Il maxi orale consterà di diversi momenti: dalla discussione di un elaborato oggetto della materia di indirizzo si passa all’analisi di un breve testo di letteratura italiana per passare alla discussione di un materiale scelto dalla commissione. Poi il percorso della vecchia Alternanza Scuola Lavoro, oggi "Percorso per le competenze trasversali e per l'orientamento", e la discussione su una tematica di Cittadinanza e Costituzione. La discussione del terzo momento ti consentirà di dimostrare di aver acquisito i contenuti e i metodi delle diverse discipline e di saperle collegare tra loro. Sempre nella stesso ottica, soddisferai un punto importante presente nella griglia della valutazione, la capacità di argomentare in maniera critica e personale i materiali proposti della commissione. Ecco tutti i collegamenti da fare partendo dal Realismo.

Maturità 2020 orale, il Realismo: i collegamenti possibili

La concretezza dei fatti che ha dominato la storia e la politica nella metà dell’Ottocento si riflette anche nelle manifestazioni culturali. Se già con il Romanticismo gli autori proponevano la realtà come oggetto di riflessione e di indagine (seppur trasfigurata dall’eroismo e dall’ideale), i mutamenti sociali e politici hanno fatto nascere una nuova scienza: la sociologia. Essa studia i comportamenti degli individui e delle società con rigore scientifico. Sempre in quest’ottica si diffonde il Positivismo che propone l’analisi del mondo partendo da dati concreti della scienza. Se tutti i fenomeni erano riconducibili a un rapporto di forma e materia, anche i valori etici, religiosi e culturali possono essere considerati dei semplici “fatti”, fenomeni di cui si possono scoprire le leggi.

Discussione interdisciplinare: il Realismo e letteratura

Dell’ottimismo scientifico non ci sono molte tracce perché gli intellettuali del tempo tendono a cogliere e a raccontare gli aspetti più drammatici del quotidiano. Se già Alessandro Manzoni con “I Promessi sposi” si pose l’obiettivo di descrivere la realtà sociale e il vero dei fatti storici, il vasto movimento del Realismo si afferma in tutta Europa assumendo aspetti leggermente diversi da paese a paese. In Francia, ad esempio, sorge il Naturalismo con scrittori con Gustave Flaubert, Honoré de Balzac e Emile Zola. Secondo i loro canoni, bisogna scrivere con obiettività, senza esprimere giudizi e occorre trattare gli argomenti studiandoli nel loro ambiente, dunque nel contesto sociale che li determina. Dopo questo collegamento in letteratura francese si potrebbe passare al Verismo, movimento nato in Italia con Luigi Capuana. Egli sostiene che la pagina letteraria debba costituire un fatto vero, di cronaca e che lo scrittore debba ricostruire gli accaduti con rigore scientifico e usando la tecnica dell’impersonalità. A tal proposito potrebbe essere interessante parlare di Giovanni Verga, uno dei più importanti veristi. Ecco un approfondimento sull’autore pensato per l’orale di maturità.


Discussione interdisciplinare: il Realismo e le arti

Gli artisti della seconda metà dell’Ottocento tendono a dare un valore più ampio al contatto diretto con la realtà e trovano ispirazione dalle impressioni immediate. A rappresentare concretamente la realtà e ciò che l’occhio vede è sicuramente Gustave Courbet, che ha rinnovato la pittura con le sue concezioni. L’innovazione più originale, però, arriva con Edouard Monet che realizza una pittura senza disegno in cui le immagini prendono forma direttamente dal gioco e dal contrasto dei colori. Siamo sulla via dell’impressionismo. In “Impressione, levar del sole”, ad esempio, raffigura uno scorcio mattutino del porto di Le Havre, avvolto da una nebbia impalpabile e scialba che rende tutto sfocato e indefinito. L’obiettivo dell’artista? Trasmettere all’osservatore le sensazioni che egli stesso ha provato contemplando l’aurora sul porto.

Discussione interdisciplinare: il Realismo tra scienza e tecnica

Il capitalismo industriale ha conosciuto tra il 1850 e il 1870 una fase di grande espansione: dallo sviluppo delle ferrovie alla nascita della nuova industria, dalle scienze sperimentali alla tecnica che procede con passo spedito. Le innovazioni sul finire del secolo sono numerosissime ma sempre destinate a una minoranza privilegiata. Durante la discussione multidisciplinare potresti citare le esigenze di moderna funzionalità e i cambiamenti nelle città. Nel 1847, ad esempio, a Marsiglia entra in funzione la prima rete di distribuzione dell’acqua. Nel 1863, a Parigi, invece viene ultimata l’ultima vasta rete fognaria per lo smaltimento dei rifiuti proveniente anche dai servizi igienici delle abitazioni private.
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