Maturità 2020, chi inizia il maxi orale? L'estrazione della lettera

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
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L’Ordinanza, presentata nel corso dello scorso weekend dalla Ministra dell’Istruzione Azzolina, delinea in modo definitivo le linee guide che andranno seguite durante la Maturità 2020. Un documento senza dubbio di enorme importanza per docenti e studenti di tutta Italia, che a partire dal 17 giugno 2020 saranno coinvolti negli Esami di Stato.
L’ordinanza chiarisce e spiega moltissimi dubbi che si avevano su questo esame in emergenza, dalla struttura del colloquio orale, al ricalcolo dei crediti, e finalmente esplicita anche chi inizierà il colloquio in ogni classe: scopriamolo insieme.


Estrazione della lettera 2020: chi inizierà l’esame orale di Maturità?

Il metodo tramite il quale verrà scelto il candidato che darà il via agli esami di Stato 2020 è stato svelato anche quest’anno tramite l’Ordinanza del Ministero dell’Istruzione. Il Dicastero ha optato per mantenere un metodo che i professori ben conoscono: l’estrazione. Infatti durante la riunione plenaria della Commissione d’esame, antecedente ovviamente all’inizio degli esami stessi, “Il presidente, sentiti i componenti di ciascuna sottocommissione, individua e definisce gli aspetti organizzativi delle attività delle sottocommissioni determinando, in particolare, in base a sorteggio, l’ordine di precedenza tra le due sottocommissioni e, all’interno di ciascuna di esse, quello di convocazione dei candidati medesimi secondo la lettera alfabetica. Il numero dei candidati che sostengono il colloquio, per ogni giorno, non può essere superiore a cinque, salvo motivata esigenza organizzativa.” Questo è quanto stabilito dall’ordinanza. Ma in che modo verranno convocati i candidati, per evitare assembramenti?


Maturità 2020: chi inizia e come verranno convocati i candidati

Dopo aver stabilito l’utilizzo dell’estrazione della lettera per indicare l’ordine di inizio dei colloqui orali, un’altra incognita è quella che vede la modalità di convocazione dei candidati. Infatti se gli anni passati, tra i maturandi che avrebbero svolto l’esame in un dato giorno, il resto della classe che quasi sempre assistiva i compagni, i genitori, gli amici, i parenti che intervenivano al fianco dei candidati per dare manforte, si creavano senza dubbio assembramenti importanti durante ogni prova orale: quest’anno ovviamente non potrà più essere così. Infatti le misure messe a punto dal MI e dal Comitato Tecnico Scientifico sono estese anche ai momenti preliminari e successivi colloquio. L'arrivo degli studenti, con al massimo un accompagnatore per maturando, all’interno dell’istituto dovrà essere programmato per fare in modo che esso avvenga solo poco prima dell’inizio del loro esame, proprio per evitare assembramenti; quindi, indicativamente, 15 minuti prima dell'orario d'inizio. Inoltre, appena finita la prova i candidati sono tenuti a lasciare l'edificio il prima possibile.
Durante l'esame tutti i presenti, inoltre, dovranno essere muniti di mascherina. I commissari dovranno avere quella chirurgica (sarà fornita dalla struttura ospitante) per tutto il tempo di permanenza a scuola e dovranno sostituirla alla fine di ogni sessione (mattutina e pomeridiana). Agli studenti, invece, sarà concesso - se non si hanno quelle chirurgiche - di usare anche quelle 'di comunità', fatte in casa, basta che formino una barriera alle goccioline di saliva che escono dalla bocca mentre si parla. I maturandi, inoltre, come detto potranno abbassarla durante l’esame, solo però se si potrà rispettare il distanziamento sociale (almeno due metri o più, compreso lo spazio di movimento).
Nell’ordinanza è infine previsto, per i casi più gravi, il colloquio in video-conferenza.
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3 giugno 2020 ore 16:00

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