Maturità 2020, il ministro: l'esame terrà conto di quanto fatto con didattica a distanza

Lucia Azzolina

L'emergenza coronavirus continua e non si sa ancora cosa succederà con il ritorno in classe. Ad oggi, sembra che la chiusura delle scuole sarà prorogata, con un ritorno a fine aprile o addirittura a maggio. Cosa succederà, dunque, con la maturità? Sarà una prova più leggera rispetto al solito? Saranno tutti ammessi all'esame conclusivi? A questo e a molto altro ha risposto la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, ospite della trasmissione "Tutti in classe" su Rai Radio 1.




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Maturità seria per garantire i ragazzi

La ministra dell'Istruzione ha date nuove informazioni in merito alla maturità ai tempi della grave emergenza coronavirus. Azzolina ha garantito che l'Esame di Stato sarà organizzato per tutti gli studenti, che sarà un esame serio e che tutelerà i ragazzi soprattutto in riferimento alle difficoltà che si stanno riscontrando in questo ultimo scorcio di anno scolastico: "Io devo valorizzare lo studente per tutti i 5 anni fatti, ma devo anche tranquillizzarlo per quella parte che va da febbraio a giugno. E lo stesso vale per gli esami di terza media". Ha confermato poi la validità dell'anno scolastico a prescindere dal rientro a scuola.

Didattica a distanza sarà considerata per la maturità

"Stiamo pensando a possibili soluzioni relative al momento in cui si ritornerà a scuola, se si ritornerà, chiaramente", ha spiegato Azzolina. "Devo tenere in considerazione cosa gli studenti hanno fatto in questo periodo di didattica a distanza. Ci stiamo riflettendo, abbiamo in mente possibili soluzioni che garantiscano agli studenti di fare un esame serio, lo stanno chiedendo tutti ed è giusto che l'esame di Stato 2020 non passi come quello in cui in cui si perde il sapore dell'esame di Stato stesso", ha aggiunto.

Gruppi di sostegno psicologico per gli studenti

E alla luce del difficile momento che stiamo vivendo tutti, il MI ha predisposto dei gruppi di sostegno psicologico messi in campo per sostenere gli studenti: "L'ho voluto immediatamente. Sin dal primo giorno abbiamo creato dei gruppi, delle task force regionali, con la presenza dello psicologo, che serve". Infine Azzolina ha voluto precisare la ferma decisione del Ministero nel proseguire con la didattica a distanza senza la quale "ci sarebbe stato un maggiore tasso di abbandono scolastico. Le famiglie stanno facendo enormi sforzi; famiglie e insegnanti sono la base per gli studenti che in questo momento hanno perso tutte le certezze".
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30 marzo 2020 ore 15:30

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