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Cesare, le opere andate perdute


Cesare si dimostrò un uomo molto interessato ai vari campi della cultura, dalla filosofia ( soprattutto quella della scuola epicurea ) alla scienza (di cui la massima espressione fu la riforma del calendario). Inoltre si dedicò anche all’ attività letteraria, cimentandosi in generi diversi; il suo biografo, Svetonio ,elenca le varie opere ( tutte andate perdute eccetto i Commentarii de bello gallico e de bello civile ) e alcune lettere pervenuteci tramite l’epistolario ciceroniano .
Importantissime furono inoltre le orazioni, delle quali delle poche pervenuteci tutt'oggi rimangono solo pochi e brevi frammenti . Il “De Analogia” ci da la prova dell’interesse linguistico e grammaticale nutrito da Cesare ;
L’opera fu composta durante la guerra gallica e dedicata a Cicerone, sappiamo inoltre che da quel che è osservabile Cesare aderiva alla dottrina analogista, ( una corrente di pensiero che conferiva alla lingua ordine , compattezza e regolarità ) .

Sappiamo inoltre che gli Anticatones ( appartenenti al corpus delle orazioni ) furono scritte in Spagna, durante la battaglia di Munda , ed consistevano nella risposta all’ "elogio" del nemico Catone , scritto dall'oratore romano , Marco Tullio Cicerone.

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