De viris illustribus

Tra le due opere biografiche, certamente, questa è quella di minor portata innovativa. Si presenta come una raccolta di biografie, organizzata per categorie, all’interno delle quali trovano posto i vari personaggi del panorama letterario del tempo.
A noi ci è giunta solo una sezione, seppur incompleta, indicata col titolo De grammaticis et rethoribus che comprende una serie di 20 brevissime biografie di grammatici seguite da 5 delle 16 di retori previste in un indice iniziale. Le caratteristiche principali sono la brevità essenziale dei singoli ritratti e la ripetitività dello schema retorico, che si presenta simile in ogni vita. Quest’opera ha inoltre il merito di costituire un abbozzo di storia della grammatica e della retorica attraverso immagini individuali.
Oltre questo libro ci sono giunte sparse alcune biografie tra le quali quelle di Terenzio, Virgilio, Orazio e Lucano (mentre è di dubbia attribuzione quella di Persio).

De vita Caesarum

Di più ampio respiro è il De vita Caesarum, l’opera maggiore di Svetonio.
Si tratta di dodici biografie, organizzata in otto libri, dedicate agli imperatori che si sono succeduti dall’inizio del principato fino a Domiziano (comprende anche la biografia di Cesare che, pur non essendo stato un imperatore, è il primo dei Caesares). Il testo delle prime sei vite (Cesare, Augusto, Tiberio, Caligola, Claudio e Nerone) è di dimensioni nettamente superiori (occupano infatti un libro ciascuna); mentre quelle di Galba, Otone e Vitellio sono insieme nel libro VII; così come le vite di Vespasiano e dei suoi figli occupano il libro VIII.
Fonti
Svetonio attinge non solo a fonti letterarie, ma anche, e soprattutto, a documenti pubblici e d’archivio.
Caratteri
Svetonio si interessa, in quest’opera, di creare quadri dettagliati della personalità di questi personaggi prestando meno attenzione nel fornire precisazioni di tipo storico-culturali. In questo modo Svetonio rinuncia all’ampiezza di prospettiva, che aveva caratterizzato le opere degli storici maggiori. Difatti è debole l’interesse per il dato cronologico e per la concatenazione di eventi.

Schema costruttivo
Le biografie sono costruite secondo uno schema rigido che prevede, a seguito dell’esposizione dei dati più essenziali sulla vita del personaggio, delle sezioni fisse che illustrano una serie di caratteristiche etiche e psicologiche dell’imperatore in questione.
Tra queste “sezioni fisse” importante è quella dedicata ai vizi e alle virtù (pudicitia/impudicitia, moderatio/licentia, liberalitas/prodigalitas, humanitas/immanitas, obstinentia/avaritia…) dei singoli imperatori, riportate attraverso l’ausilio di tanti esempi e aneddoti. Sono proprio le virtù/ i vizi dell’imperatore a modellare il ritratto dello stesso.

Svetonio ha inoltre un particolare, quanto originale, interesse nel soffermarsi a descrivere abitudini e modi di agire del personaggio come riflesso macroscopico della psicologia dell’imperatore stesso. Lascia invece poco spazio alle spedizioni militari, alle battaglie che hanno un ruolo secondario nelle sue biografie (di qui la volontà di preferire l’elemento psicologico a quello storico).
Grande spazio è riservato anche ai sogni, ai prodigi e ai segni premonitori, elencati con particolare cura e attenzione.
STILE
È artefice di uno stile lineare e dalla facile comprensione, che probabilmente deriva dalla metodicità della narrazione. Inserisce, infatti, i suoi dati attraverso formule ripetitive, spesso sintetiche e concise (per alcuni aspetti di derivazione tacitiana).
Le proposizioni risultano quasi monotone, soprattutto per la sua uniforme ricorsività.
La narrazione procede in terza persona con il nome dell’imperatore in questione come soggetto implicito

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