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Svetonio:

nasce intorno al 70 D.C. e appartiene ad una famiglia del ceto equestre. Per qualche tempo esercitò la professione di avvocato a Roma e poi intraprese la carriera amministrativa nella burocrazia imperiale ricoprendo le cariche di sovrintendete a studiis (degli archivi) , a bibliothecis e ab epistulis.
Nel 121-122 fu destituito dall’imperatore dalla sua carica per cause ignote, dopo non si hanno più sue notizie, probabilmente morì o nel 126 o 140.

Svetonio è segretario ab epistulas di Adriano ed è proprio questo che incide sul suo modo di fare storiografia. Stando sempre a contatto con l’archivio imperiale egli è a conoscenza di tutti gli aneddoti e i fatti che accadevano a Roma che poi riporta dettagliatamente nelle sue opere storiografiche.
Egli tra tutti gli storici romani fu l’unico che si preoccupò delle fonti. Egli è definito anche lo storiografo Più credibile e Più veritiero per la sua meticolosità.

Di Svetonio ci restano 12 biografie partendo da Cesare, considerato da Svetonio il primo vero imperatore fino ad arrivare ad Adriano. Ricordando che la biografia romana trattava le biografie per species: egli non aveva ambizioni stilistiche nonostante la storiografia fosse considerata opus oratorie maxime e quindi molto elaborata stilisticamente (l’oratoria). Egli quindi utilizza il modo semplice di Cornelio Nepote per scrivere Biografie ,inoltre elemento che lo contraddistingue dagli altri storiografi e da Tacito erano i suoi riferimenti al meraviglioso e agli aneddoti nonché le scene di orrore e di sangue che tacito evitava di riportare.
Le uniche opere conservate sono il De viris illustribus e il de vita cesarum.

De viris illustribus: riprende il titolo della raccolta di Cornelio Nepote, tratta delle biografie dei letterati latini divisi in 5 categorie: poeti,oratori,storici,filosofi,grammatici-retori.
Dell’opera è conservata solo l’ultima parte “De grammaticis et rhetoribus” che da l’idea di come sia composta tutta l’opera: un indice che elenca tutti gli autori in ordine cronologico , segue un introduzione che traccia la storia generale della retorica in ambito romano alla quale seguono i vari profili dei maestri illustri del genere.
Restano dell’opera alcune biografie isolate la quale attribuzione a Svetonio è molto discussa. Alla sezione De poetis appartengono sicuramente le biografie di Orazio,Terenzio e Lucano.

De vita cesarum: presenta in ordine cronologico le biografie dei 12 Cesari (Giulio Cesare, Augusto, Tiberio, Caligola, Claudio, Nerone, Galba, Otone, Vitellio, Vespasiano,Tito e Domiziano) descrivendone le azioni pubbliche ,il carattere,l’aspetto ecc..

Procede “per species”,ovvero categorie e utilizza quasi sempre la stessa struttura in tutte le biografie: sommario della vita ovvero informazioni biografiche dalla nascita all’ascesa del potere; segue la parte descrittiva delle caratteristiche del protagonista e delle sue azioni per species e non per cronologia.
Ad eccezione, ad esempio, della vita di Caligola organizzata in due sezioni: il princeps e il monstrum.
Le vite sono accomunate dalla centralità della figura dell’imperatore e dalla tendenza a trattare ogni aspetto della sua vita dalle azioni gloriose ai piccoli pettegolezzi e dettagli piccanti sulle loro vite desunte sicuramente dagli archivi. Registra inoltre molte notizie giuridiche ,amministrative e fiscali che fanno dell’opera un fonte preziosa.
Nel complesso le biografie sono poco coerenti,nel ritrarre vizi e virtù accostati e frammentati non da un idea del personaggio probabilmente perché non è interessato all’aspetto psicologico ma ai fatti.
utilizza un modo semplice di scrivere non privo di grecismi e arcaismi e tecnicismi, non abbellisce o altera in alcun modo i discorsi dei personaggi ma li cita riportandoli nella loro autenticità.

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