Concetti Chiave
- "Ulisse" di Joyce è considerato un capolavoro innovativo della letteratura europea, pubblicato nel 1922, che narra gli eventi di un'unica giornata, il 16 giugno 1904, anniversario dell'incontro tra Joyce e sua moglie.
- I personaggi del romanzo, come Leopold Bloom e Molly Bloom, sono reinterpretazioni moderne degli eroi omerici, affrontando le difficoltà quotidiane invece di guerre eroiche.
- Il flusso di coscienza è una tecnica narrativa centrale in "Ulisse", che rappresenta i pensieri e le emozioni dei personaggi in modo vivace e ininterrotto, rivelando la loro personalità e le loro relazioni.
- Il monologo finale di Molly Bloom è un esempio di come il flusso di coscienza permetta al lettore di esplorare il suo passato e la sua identità in modo profondo e intimo.
In questo appunto di letteratura inglese si parlerà dell'Ulisse di Joyce da diversi aspetti: l'origine dell'opera, l'analisi dei personaggi messi a confronto con gli eroi omerici e come il flusso di coscienza è stato applicato nell'opera.
Presentazione e origine dell’opera
“Ulisse” rappresenta uno dei più grandi capolavori di Joyce e sicuramente incarna uno dei romanzi più innovativi e sperimentali di inizio novecento, assicurandosi quindi anche il ruolo di uno dei capolavori della letteratura europea. La genesi di quest’opera risale già agli inizi del XX° secolo, nel 1906 Joyce infatti si trovava a Roma e, forse influenzato dalla classicità della città eterna, decide di scrivere un racconto all’opera “Gente di Dublino”, questo racconto era proprio intitolato “Ulisse” ed era una novella che aveva come protagonista un ricco signore di origini ebraiche che viveva a Dublino con la moglie, la quale era infedele. Questo rappresenta quindi il principale nucleo narrativo su cui si fonda il libro, pubblicato anni dopo nel 1922, e da qui ricaverà anche i due protagonisti maschili, ovvero Stephen Dedalus e Leopold Bloom, sposato con Molly Bloom. Il romanzo parte e si sviluppa in realtà soltanto nell’arco di una sola giornata, ovvero il sedici giugno del 1904, data assolutamente non casuale, rappresenta infatti l’anniversario del primo appuntamento tra James Joyce e la moglie Nora Barnacle.Inizialmente era stato pubblicato in un giornale americano a puntate tra il marzo del 1918 e il dicembre del 1920. Il singolo volume sarà realizzato solamente il 2 Febbraio 1922 in occasione del compleanno dello scrittore.
A causa, però, della tecnica utilizzata e la sua denuncia per essere osceno, il romanzo fu bandito dagli Stati Uniti e dall’Inghilterra.
per ulteriori approfondimenti sull'Ulisse vedi anche qui
I personaggi dell’opera in comparazione a quelli di Omero
In questo caso però l’attenzione è concentrata su Leopold, il quale risulta fortemente rattristito dalla perdita precoce del figlio ancora bambino, e l’uomo cerca di trovare conforto nell’amico Stephen, i due si trovano ma niente sembra migliorare l’umore di Leopold, che ritorna a casa dalla moglie, assopita ma che assume un ruolo fondamentale all’interno del romanzo, l’opera si conclude infatti con un suo monologo interiore. I personaggi dell’odissea vengono quindi rivisitati in chiave moderna, non sono più gli eroi della patria che combattevano in guerra per difendere il proprio popolo, bensì donne e uomini ordinari che devono fronteggiare le difficoltà che la vita gli pone davanti. Molly incarna quindi Penelope ma cambiandone gli attributi caratteristici, non è più la donna fedele che aspetta il marito per anni e continua ad amarlo con la stessa potenza, è infatti una donna infedele e incostante nel suo amore per Leopold. Quest’ultimo dovrebbe incarnare Ulisse, che non viaggia più tra i mari violenti ma per la città di Dublino, luogo di confusione morale che sorge tra edifici che richiamano la religione ed altri che ne richiamano la storicità laica. Stephen infine rappresenta Telemaco, il figlio di Ulisse che aveva affrontato il mare pur di ritrovare il padre, ma la stessa tenacia viene qui mostrata in violenza (incontra Leopold dopo una rissa) e debolezza interiore volta alla ricerca di un punto di riferimento.per ulteriori approfondimenti sui personaggi vedi anche qui
Flusso di coscienza – definizione generale della tecnica
Nella critica letteraria il flusso di coscienza è una modalità narrativa utilizzata per cercare di raffigurare la moltitudine di pensieri ed emozioni che passano per la mente del lettore. Ha, in un certo senso, delle similitudini anche con il monologo interiore seppure i due possono essere distinti non solo psicologicamente ma anche formalmente. Nel primo senso il flusso di coscienza indica l’argomento mentre il monologo interiore è la tecnica che serve a presentare ciò; nel secondo senso, invece, il monologo interiore presenta in maniera diretta i pensieri dei personaggi senza l’apparente intervento del narratore e senza necessariamente legarsi con le impressioni e le percezioni della narrazione o è discordante da un punto di vista logico o grammaticale. Uno di questi due fenomeni o entrambi, però, sono sempre presenti nel flusso di coscienza.per ulteriori approfondimenti sul flusso di coscienza e il monologo interiore vedi anche qui

Flusso di coscienza – come viene utilizzato nell’opera
L’ Ulisse di Joyce è da sempre famoso per le sue sperimentazioni linguistiche e le innovazioni apportate dall’utilizzo del flusso di coscienza. I personaggi nel romanzo, infatti, hanno i loro problemi e sono vittime di un flusso ininterrotto di percezioni, sentimenti, pensieri che vagano nella mente indisturbati. Il processo mentale dei protagonisti è mostrato in maniera vivida proprio grazie all’utilizzo di questa tecnica innovativa. Essi, infatti, parlano tra sé e sé e non possono controllare il loro flusso di idee e ragionamenti tanto che il lettore viene facilmente a conoscenza della personalità del personaggio, i suoi problemi, il suo passato, le sue relazioni con gli altri personaggi, la sua condizione passata e presente.In effetti, se si prende in considerazione il monologo finale di Molly Bloom si potrà notare come si sia toccato il picco tecnico dell’uso del flusso di coscienza visto che al lettore è permesso entrare nella mente della donna lasciandosi trasportare insieme a lei nel passato per rivivere la sua storia riguardo la sua fanciullezza, il corteggiamento di Bloom, l’amante appassionato Stephen Dedalus, Blazes Boylan e i misteri così come i piaceri della sua sessualità. In questo modo è, quindi, possibile far emergere la verità riguardo il carattere del personaggio.
per ulteriori approfondimenti sull'uso del flusso di coscienza da parte di Joyce vedi anche qui
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine dell'opera "Ulisse" di Joyce?
- Come vengono reinterpretati i personaggi dell'Odissea nell'opera di Joyce?
- Qual è la tecnica del flusso di coscienza e come viene utilizzata in "Ulisse"?
- Qual è il significato del 16 giugno nel contesto di "Ulisse"?
- Perché "Ulisse" è stato considerato un'opera oscena e bandita?
"Ulisse" è stato concepito all'inizio del XX secolo, precisamente nel 1906, quando Joyce si trovava a Roma. L'opera, pubblicata nel 1922, si basa su un racconto intitolato "Ulisse" presente in "Gente di Dublino" e narra la storia di Leopold Bloom e Stephen Dedalus in un'unica giornata, il 16 giugno 1904, anniversario del primo incontro tra Joyce e sua moglie Nora Barnacle.
I personaggi dell'Odissea sono rivisitati in chiave moderna; ad esempio, Leopold Bloom rappresenta Ulisse, ma invece di viaggiare per mari, si muove nella confusione di Dublino. Molly Bloom, che incarna Penelope, è una donna infedele, mentre Stephen Dedalus, che rappresenta Telemaco, mostra una tenacia che si manifesta in violenza e debolezza interiore.
Il flusso di coscienza è una modalità narrativa che riflette i pensieri e le emozioni dei personaggi. In "Ulisse", Joyce utilizza questa tecnica per mostrare il processo mentale dei protagonisti, permettendo al lettore di comprendere profondamente la loro personalità e le loro relazioni, come nel monologo finale di Molly Bloom.
Il 16 giugno 1904 è una data significativa poiché rappresenta l'anniversario del primo appuntamento tra James Joyce e Nora Barnacle. Questa scelta temporale conferisce un ulteriore strato di intimità e significato all'opera, che si sviluppa nell'arco di una sola giornata.
"Ulisse" è stato bandito negli Stati Uniti e in Inghilterra a causa della sua innovativa tecnica narrativa e dei temi trattati, che furono considerati osceni. La sua pubblicazione iniziale a puntate tra il 1918 e il 1920 ha suscitato controversie, culminando nella pubblicazione del volume completo nel 1922.