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L'ellenismo

Il termine Ellenismo fu coniato dallo storico e filosofo tedesco Droysen, che si basò su un passo del nuovo testamento, in cui si parla di ellenistai che entrano in rapporto con la prima comunità cristiana fondata dagli apostoli a Gerusalemme.
Per D. essi erano esponenti della cultura greca dell'epoca, insomma esponenti di un mondo greco aperto alle influenze delle altre culture, interessati anche alla religione ebraica e al cristianesimo. 
Molti studiosi hanno inteso questo termine come una comunità di ebrei ellenizzati. 
In una reinterpretazione, che fa riferimento al dodicesimo capitolo del Vangelo di Giovanni, viene inteso come greci interessati alla cultura cristiana. 
L'Ellenismo simboleggia l'entrata della Grecia in una dimensione universale. 
La letteratura mantiene una continuità nell'innovazione con la cultura classica. I generi letterari rimangono fondamentalmente gli stessi.  

E'messa in discussione l'epica, ma essa trova ancora un modo di esprimersi con gli opportuni adattamenti con Apollonio Rodio. 
Nasce l'idillio. 
L'epigramma conosce un periodo di fioritura, così come l'epillio. 
Il rapporto tra opera letteraria, produttori e pubblico. I testi non sono più destinati a una fruizione di una collettività politica, perché ormai al cittadino dell'età classica è subentrato il suddito. I letterati dell'epoca ellenistica si rivolgono soprattutto a un ceto medio in possesso di un adeguato livello di istruzione nonché delle possibilità economiche per avere biblioteche private. 
Il pubblico non è più ristretto tra le mura di una polis, ma è selezionato per la sua preparazione culturale, al quale viene proposto un prodotto letterario estremamente raffinato. 
La lingua, per quanto riguarda la prosa, è la koinè dialektos. Una lingua di base attica con qualche elemento di altri dialetti, che soppianta il particolarismo dialettale e ammette anche vocaboli provenienti da lingue straniere, in particolare ci sono infiltrazioni dialettali. 
Il nuovo testamento rispecchia la koinè effettivamente in uso, con infiltrazioni dall'ebraico. Altri autori hanno velleità di purismo attico. 
La lingua rimane estremamente letteraria per i generi poetici. Poesia in esametri, elegia, poesia epica, idillio, epigramma...si servono ancora largamente della lingua omerica. 
Caratterizzata da una continua ricerca di una sempre maggiore raffinatezza. 
Stile destinato a soddisfare le esigenze di un pubblico di elevata cultura, con Callimaco nasce un vero e proprio manierismo stilistico, che le generazioni successive porteranno all'esasperazione. 
L'Ellenismo si divide in due parti. Il primo ellenismo va dal 323 AC (morte di Alessandro Magno)  e il 30 DC. ( tramonto dell'ultimo regno ellenistico, quello egiziano) 
Il secondo ellenismo va dal 30 DC al 525 DC circa. ( chiusura della scuola platonica di Atene imposta da Giustiniano) 
Nel primo periodo prevale la poesia, nel secondo la prosa. Il primo periodo tra i prosatori lo scrittore più importante è P. Del secondo è Plutarco. 
Le ultime espressioni della cultura classica sono legate all'esposizione delle dottrine neoplatonismo. 

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