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La polis

"La città nasce per dare ordine al caos della natura e dell'uomo ed è un ambiente artificiale integrato che soddisfa tutte le esigenze degli uomini"
diceva Aristotele

Ls polis era una comunità, un'organizzazione sociale e politica dove non c'è la concentrazione di potere né in un sovrano né in una persona religiosa.
Per i Greci la cosa fondamentale era la convivenza tra uomini uguali davanti alla legge: i cittadini obbediscono a un patto, ovvero ad un sistema di leggi con il quale tutti i cittadini hanno gli stessi diritti e doveri.

La città è divisa in quattro parti:
- l'acropoli è la parte alta e sacra della città; si trova sulla sommità di un colle dove, attraverso monumenti religiosi come templi e santuari, la convivenza veniva sacralizzata.
- l'agorà è la parte bassa della città, ovvero la piazza dove si svolgevano le attività economiche e sociale e politiche come mercati ed assemblee.
- l'astu è la zona delle abitazioni che era meno importante poiché la civiltà greca non è una civiltà di palazzo).
- La chora è la campagna circostante suddivisa in komai, cioè villaggi agricoli.
Inoltre inventarono l'idea di un piano regolatore, cioè un programma di gestione e governo.
In particolare Ippodamo di Mileto elaborò lo schema ippodomeo che è un tracciato stradale ottagonale con il quale si distinguono i quartieri della città.
Durante l'età arcaica ci fu un incremento di popolazione e quindi ad un aumento della richiesta dei beni di consumo; ma questi ultimo all'epoca erano limitati quindi si crearono dei forti squilibri sociali, politici ed economici.
Allora molti uomini se ne andarono e si recarono in altri luogo per fondare nuove città come quelle nella Magna Grecia, cioè nel sud Italia.
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