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La subordinata condizionale (o ipotetica) Prima Parte

La proposizione subordinata condizionale (o ipotetica) indica la condizione, l'ipotesi da cui dipende il realizzarsi o meno di quanto è espresso nella proposizione reggente.
Se ti vedo, sono contento.

Nell'esempio la proposizione Se ti vedo è una subordinata condizionale (o ipotetica).
La proposizione subordinata condizionale (o ipotetica) nella forma esplicita è introdotta:

dalla congiunzione se e ha il verbo:
-al modo indicativo, quando la condizione espressa è reale o è considerata certa:
Non ti sento se parli così piano.
-al modo congiuntivo, quando la condizione espressa non è certa, ma è considerata possibile, impossibile o non si è mai realizzata:
Se ragionassi, capiresti che stai sbagliando.
Se tu fossi stato con me, non avrei avuto paura.

dalle congiunzioni purché, qualora, quando o dalle locuzioni a condizione che, a patto che, nel caso che/in cui, nell'eventualità che/in cui, nell'ipotesi che/in cui... e ha sempre il verbo al modo congiuntivo:
Fai ciò che vuoi, purché tu non debba pentirtene.
Puoi uscire a condizione che prima tu finisca i compiti.

Nella forma implicita ha il verbo:
al modo gerundio presente:
Facendo (=se facessi) meno capricci, ti renderesti più simpatico.
al modo participio passato, precduto o meno dalla congiunzione se:

Se inalata (=se è inalata), l'ammoniaca è tossica.
Accolto
(=se fosse stato accolto) con gentilezza, non si sarebbe comportato così.
al modo infinito preceduto dalla proposizione a:
Ad ascoltarlo (=se lo ascoltassi) impareresti molte cose.

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