Genius 44638 punti

Frankenstein


Ginevra, primi dell'Ottocento. Il giovane scienziato Victor Frankenstein costruisce, con parti di vari corpi trafugati da cimiteri e camere mortuarie, un gigantesco essere di spaventosa sembianza umana al quale riesce ad infondere la vita. Sfuggito al controllo del suo creatore, il mostro vive per lungo tempo nascosto; vaga per boschi e campagne, rivelando una forza inusitata e una potente istintualità.

Fondamentalmente incline alla mitezza e alla bontà, quando si accorge del disgusto e del terrore che suscita negli altri a causa del proprio aspetto, subisce una totale trasformazione: la sua sete d'amore si cambia in un insaziabile desiderio di vendetta, fonte d'inestinguibile odio nei confronti di tutta l'umanità. Deciso a rintracciare il suo creatore, si vendica di lui uccidendogli l'amico più caro e la donna amata, appena divenuta sua sposa. Il dottor Frankenstein, scampato fortunosamente al massacro dopo aver ascoltato l'angosciosa confessione del mostro, lo insegue nelle terre artiche nella cui desolazione si è rifugiato. Qui cerca di sopprimerlo, ma è ucciso a sua volta dalla sua creatura che, compiuta finalmente l'agognata vendetta, si dilegua senza lasciare traccia.

Il romanzo fu subito considerato il migliore nel suo genere tra i tanti apparsi all'inizio del secolo scorso, guadagnandosi ben presto un largo consenso di pubblico. Accadde pertanto che nell'immaginario collettivo, dal momento che la scrittrice non aveva dato nome al mostro, questi finisse per essere designato con il nome del suo creatore. La vicenda, oltre ad essere esemplare del filone «nero», si presta ad interessanti e più che mai attuali angolazioni di lettura. L'autrice, profondamente influenzata dal contemporaneo dibattito circa i limiti della scienza e le sue potenzialità nell'infondere la vita in esseri inanimati, crea nella figura del dottor Frankenstein il prototipo del moderno scienziato che, accecato dal sapere, compie lo smisurato peccato d'orgoglio di sostituirsi a Dio nell'infondere la vita. Ma come il Prometeo del mito greco fu atrocemente punito dagli dèi per aver carpito loro il segreto del fuoco, così anch'egli viene annientato dalla sua stessa scoperta insieme a coloro che ama. D'altro canto, il mostro, scaraventato alla ribalta dell'esistenza dalla folle presunzione umana, vive drammaticamente la propria assenza di identità, lacerato dal conflitto tra una natura interiore sostanzialmente buona e l'orribile aspetto esteriore, a causa del quale la società lo esclude considerandolo necessariamente perverso e crudele. La struttura del racconto, sempre in forma di monologo in prima persona, è orchestrata da diversi narratori: il capitano ed esploratore Robert Walton, in viaggio sulla sua nave verso le terre artiche, descrive nel diario di bordo l'incontro con il dottor Frankenstein e la storia della tragica creazione; a sua volta, nel racconto dello scienziato riportato da Walton, si inserisce la voce del mostro che, durante un incontro con il suo creatore, gli ha esposto tutto l'orrore della sua esistenza, nel corso di un'angosciosa confessione.
Hai bisogno di aiuto in Antologia per le medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email