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Concetti Chiave

  • La favola "La farfalla e il ragno" racconta l'amicizia tra una farfalla e un ragno, che si aiutano reciprocamente in situazioni di difficoltà.
  • La morale principale è che "chi trova un amico trova un tesoro", evidenziando l'importanza dell'amicizia e della generosità.
  • Il genere della favola è un testo breve con protagonisti animali, che trasmette un insegnamento, di solito espresso alla fine del racconto.
  • Le favole si differenziano dalle fiabe per la presenza di animali come protagonisti, mentre le fiabe includono personaggi fantastici come orchi e fate.
  • Il genere della favola ha origini antiche, risalendo all'antica Roma, con Esopo come uno dei più noti autori di favole nel mondo occidentale.

In questo appunto di italiano per le scuole viene descritta la favola La farfalla e il ragno, ne viene poi spiegato il significato e la morale. Viene poi descritto il genere favolistico.
Favola - La farfalla e il ragno articolo

La farfalla e il ragno

C'erano una volta in un bosco una farfalla e un ragno, un giorno in cui il vento soffiava molto forte, una farfalla non riusciva a volare; il vento la trascinò in una grotta fredda e scura e cadde nella ragnatela di un ragno. La farfalla, intrappolata, scongiurò il ragno di non ucciderla e di liberarla, e che prima o poi avrebbe potuto aver bisogno di lei. Il ragno pensò che ciò non sarebbe mai potuto accadere, ma ne ebbe compassione la liberò. Alcuni giorni dopo, il ragno uscì a fare una passeggiata, ma senza accorgersene cadde in una buca. In quel momento, per fortuna, passava la farfalla che si accorse dell'incidente e, muovendo le sue grandi e belle ali più velocemente potesse, volò a salvare il ragno, riuscì a recuperarlo e lo riportò alla sua ragnatela. Da quel giorno la mosca ed il ragno furono amici per sempre.

Significato e morale della favola

La morale di questa favola è «chi trova un amico trova un tesoro». Questa favola ci fornisce un insegnamento molto importante, dalla lettura di questo testo infatti possiamo trarre una morale, che in questo caso specifico ci dice che chi trova un amico trova un tesoro, questo sta a significare che chi aiuta un amico poi verrà a sua volta aiutato dall’amico stesso. Un altro insegnamento che ci fornisce è quello per cui chi fa del bene viene sempre ripagato, così come il ragno che prima aiuta la farfalla poi viene aiutato dalla farfalla stessa.
per un ulteriore approfondimento sulla favola vedi anche qua

Il genere della favola e la morale

Con favola si intende generalmente un genere letterario costituito da un testo breve che ha come protagonisti animali, e che porta al suo interno una morale o un insegnamento. Il genere della favola esiste in letteratura sin dall’antica Roma, è infatti dal latino fabula che deriva il nome italiano favola. In latino fabula deriva a sua volta dal verbo raccontare. Per favola si intende infatti una narrazione, un racconto, talvolta derivante anche da miti o leggende, che presenta determinate caratteristiche. La caratteristica principale delle favole è proprio quella di fornire una “morale” cioè un insegnamento, relativo nella maggior parte dei casi a un dato comportamento. Questa morale viene sempre esplicitata alla fine del racconto, spesso sotto forma di proverbio per esempio: “ chi trova un amico trova un tesoro”, “chi la fa l’aspetti” e “Chi troppo vuole, nulla stringe”.
Favola - La farfalla e il ragno articolo
Il lettore deve fare attenzione a non confondere la favola con la fiaba, l’elemento che ci aiuta a non confondere i due testi è dato dai protagonisti di ognuno, poiché mentre nella favola i protagonisti sono sempre animali, nelle fiabe i protagonisti sono invece personaggi fantastici come orchi, streghe, folletti e fate. Le favole posso presentarsi sia in prosa che in versi. Come detto in precedenza il genere favola è presente nella letteratura da moltissimo tempo. La prima favola di cui siamo a conoscenza risale addirittura al tempo degli egizi: “la storia dei due fratelli”. Anche in oriente, nello specifico in India è presente una tradizione orale di favole secolare. Nel mondo occidentale, invece, il più antico autore di favole è il greco Esopo, di lui possediamo circa quattrocento favole in prosa, nonostante la sua origina si stata messa in discussione da molti storici, lui è vissuto in Grecia nel VI secolo a.C. sono proprio le sue favole a costituire il modello, e l’archetipo per il genere letterario della favola, con la morale, che in questo caso rappresenta l’insegnamento della dottrina greca. Nella latinità invece il favolista più noto è Fedro, vissuto nel I secolo d.C. Fedro scrisse sotto l’impero di Tiberio, a differenza di Esopo Fedro scrive in versi (nello specifico in senari giambici). Per le sue favole Fedro prende ispirazione da Esopo. Durante il Medioevo il genere della favola ebbe molto successo, anche durante questo periodo le favole più note sono quelle di Esopo e Fedro, nonostante le favole di quest’ultimo fossero molto conosciute, non erano comunque conosciuta sotto il suo nome, ma attribuite a un certo Romolo, che avrebbe semplicemente tradotto le favole di Esopo. Durante il periodo rinascimentale le favole godevano ancora di grande fama, spesso le favole latine venivano riprese da autori rinascimentali, come nel caso di Ariosto che riprende la favola della zucca. Anche Leonardo Da Vinci si dilettò a scrivere favole. Il momento in cui la favola ebbe maggior successo è senza dubbio il XVIII secolo, gli illuministi infatti si servivano, maniera paradossale, della favola proprio per spiegare la razionalità, questo sia in Italia che nel resto d’Europa. Di particolare importanza risulta essere poi l’autore di favole romano Trilussa che durante il Novecento scrive favole in romanesco. Al giorno d’oggi la favola resta sempre uno dei mezzi maggiormente utilizzati per impartire insegnamenti ai bambini, attraverso i mass media le favole vengono riprodotte anche sotto forma di cartone animato.
per un ulteriore approfondimento su Esopo vedi anche qua
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Domande da interrogazione

  1. Qual è la morale principale della favola "La farfalla e il ragno"?
  2. La morale della favola è "chi trova un amico trova un tesoro", sottolineando l'importanza dell'amicizia e del reciproco aiuto tra amici.

  3. Quali sono le caratteristiche principali del genere favolistico?
  4. Il genere favolistico è un testo breve con protagonisti animali che trasmette una morale o un insegnamento, spesso esplicitato alla fine del racconto.

  5. Come si differenziano favola e fiaba?
  6. La differenza principale è nei protagonisti: nelle favole gli attori sono animali, mentre nelle fiabe ci sono personaggi fantastici come orchi e fate.

  7. Qual è l'origine storica della favola?
  8. La favola ha radici antiche, risalendo all'antica Roma e alla tradizione orale, con Esopo come uno dei più noti autori di favole nel VI secolo a.C.

  9. In che modo la favola è utilizzata nella società contemporanea?
  10. Oggi, la favola è un mezzo efficace per impartire insegnamenti ai bambini, spesso riprodotta anche in forma di cartoni animati attraverso i mass media.

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