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La morale di una storia


La morale contenuta in una storia è un messaggio diretto, che ha lo scopo preciso di consigliare un comportamento corretto. Tutte le storie racchiudono un messaggio nascosto tra le righe della vicenda, ma solo alcune contengono una morale. Esistono infatti delle storie scritte con il preciso intento di insegnare qualcosa al lettore: sollevare un problema , sottolineare un comportamento che l’autore vuole approvare o condannare, consigliare certe azioni o denunciare atteggiamenti sbagliati. Questo avviene , per esempio, nelle favole, in alcune fiabe, nelle parabole, in certi aneddoti. L’autore scrive con un rigoroso scopo educativo, morale. Egli non scrive una storia che suggerisce considerazioni al lettore, ma il racconto ha lo scopo di trasmettere un certo insegnamento. Spesso l’autore spiega per esteso l’idea, la morale che con la vicenda ha voluto comunicare. Vi sono stori in cui l’autore chiarisce l’insegnamento morale che vuole impartire ( morale esplicita) e altre in cui la morale non è scritta e deve essere ricostruita dal lettore ( morale implicita) . Quindi quando la morale della storia è spiegata al lettore, si parla di morale esplicita, cioè chiaramente illustrata dall’autore. Vi sono altri racconti in cui la morale non è espressa, ma è nascosta nella storia, è velata: si parla allora di morale implicita. E’ il caso , per esempio, delle parabole: ossia brevi racconti in cui l’insegnamento religioso, il comportamento giusto, non vengono spiegati in teoria, ma chiariti attraverso una storia esemplare. In questo caso il racconto viene pensato per comunicare un messaggio morale, per insegnare qualcosa. L’autore tuttavia non lo dichiara apertamente: tocca al lettore interpretare i fatti e trarne insegnamenti.
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