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Lucca e provincia: descrizione


Lucca è una delle dieci città capoluogo di provincia della regione Toscana. La provincia, che conta quasi 400.000 abitanti occupa la parte nord-est e confina con le province di Reggio-Emilia, Modena, La Spezia, Pisa e Pistoia. Essa è attraversata da fiume Serchio e dai suoi affluenti, che nasce nell’Appennino tosco-emiliano per gettarsi nel mar Tirreno, presso Migliarino, dopo aver attraversato la città capoluogo.
La provincia può essere divisa in tre parti:
• Lucca e la sua piana, di natura alluvionale, che continua in direzione della Val di Nievole di Pistoia,
• la Garfagnana, la parte montuosa, situata fra le Alpe Apuane e l’ Appennino, con Barga e Castelnuovo di Garfagnana
• la Versilia, la parte costiera che va dalla provincia di Massa a quella di Pisa, con Viareggio, Forte dei Marmi e Pietrasanta
L’economia è piuttosto variegata; nella piana prevalgono numerose cartiere, fra le più grandi d’ Europa e le culture vivaistiche; in Versilia, abbiamo le culture vivaistiche, il turismo balneare e le industrie collegate all’estrazione del marmo (alta Versilia); in Garfagnana, si incontrano industrie elettriche, cartiere e turismo. Il porto di Viareggio, con i suoi cantieri navali, è specializzato nella fabbricazione di yacht di lusso. Il turismo è presente dappertutto con le sue diverse sfaccettature: culturale, naturalistico, balneare, invernale e termale
La città è collegata con l’aeroporto di Pisa, Galileo Galilei, distante 20 chilometri e con quello di Firenze, Amerigo Vespucci, distante circa 70 chilometri. Essa si trova sulla linea ferroviaria Viareggio – Firenze e sulla linea Pisa – Aulla in Lunigiana ed è servita dall’ autostrada A11 Firenze-Mare, con bretella Lucca-Versilia.
Il capoluogo, di origine ligure o forse etrusca, ebbe una certa importanza come colonia romana di cui conserva un anfiteatro, col tempo trasformato in piazza. Il periodo di decadenza che seguì la caduta dell’Impero non durò molto, perché, ben presto, Lucca si guadagnò un ruolo di un certo rilievo, prima come ducato longobardo poi come contea franca. Il periodo di maggiore fioritura, fu quello comunale durante il quale la città di arricchì di notevoli opere d’arte, nonostante le continue guerre contro Pisa. Nel Quattrocento si trasformò in Repubblica aristocratica, un ordinamento che esse seppe conservare fino al 1805. In tale anno Napoleone fece di Lucca un principato che assegnò a sua sorella Elisa. Il Congresso di Vienna trasformò il principato di Lucca in ducato, assegnandolo a Maria-Luisa di Borbone-Spagna. Nel 1847, il ducato passò al Granducato di Toscana.
Il centro storico conserva alcune attrattive turistiche come la cerchia di mura cinquecentesca alberata, la chiesa di S. Michele in Foro in stile romanico-gotico, la cattedrale di S. Martino che conserva il Volto Santo una scultura lignea rappresentante Gesù Cristo proveniente dalla Palestina, la basilicali S. Frediano. Nella provincia, a pochi chilometri da capoluogo troviamo Viareggio, con le sue spiagge e il suo Carnevale, Torre del Lago, legata al nome di Giacomo Puccini, Forte dei Marmi, noto per il suo turismo balneare di lusso.
Fra le manifestazione di rilievo: la festa di Santa Croce il 14 settembre e i Comics and games a fine ottobre.
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