Ominide 4103 punti

Il primo principio della termodinamica

Nel 1865, E.J. Rudolph Clausius affermò che il contenuto di energia dell’Universo, considerato come sistema isolato, è costante. Questa affermazione rappresenta una delle possibili definizioni del primo principio della termodinamica. Un’altra definizione è la seguente:
L’energia può essere convertita da una forma all’altra, ma non può essere né creata né distrutta.
Il primo principio, quindi, esprime la conservazione dell’energia totale del sistema e dell’ambiente. Da ciò deriva che: l’aumento (o la diminuzione) dell’energia di un sistema è uguale alla quantità di energia che esso riceve (o cede) medianti scambi di calore o di lavoro con l’ambiente.
È importante notare che l’energia totale (energia del sistema più energia dell’ambiente) rimane sempre costante. Quest’ultima definizione mette in evidenza che sia il calore sia il lavoro sono forme di energia in transito; ciò che si accumula è invece l’energia del sistema, che è denominata energia interna (U).

L’energia interna U del sistema è la somma dell’energia cinetica e dell’energia potenziale di tutte le particelle che lo compongono. L’energia cinetica è dovuta all’agitazione termica di atomi, ioni e molecole costituenti il sistema; l’energia potenziale del sistema dipende dalle attrazioni di cariche opposte (per esempio, nei legami chimici) e dalle repulsioni fra cariche uguali (per esempio, fra le nubi elettroniche esterne delle molecole), che coinvolgono le particelle.

Hai bisogno di aiuto in Termodinamica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email