Video appunto: Principio di Stevino, di Archimede e pressione di immersione
In un fluido in equilibrio la forza dovuta alla pressione del fluido agisce sempre perpendicolarmente a qualsiasi superficie solida con la quale sia in contatto.
In ogni punto di un fluido in quiete la pressione è la stessa in tutte le direzioni, perché altrimenti non sarebbe in equilibrio e si muoverebbe.

Principio di Stevino: la pressione esistente ad una certa profondità è P=dgh, è però necessario che la densità sia costante.
Oppure ∆P=dg∆h, su un piccolissimo tratto di modo che la densità sia costante.
1atm=105Pascal=760mmHg.
1mmHg=1tor.
P=Patm+dgΔh:
La pressione sanguigna è circa di 120mmHg.
Pressione di immersione (a cui è soggetto un sub): dgh+patm, vi è un aumento di 1 atm ogni 10m di profondità di acqua.
Se chiudo il foro sopra di una cannuccia l’acqua non esce. La pressione dell’aria nella cannuccia è minore di quella atmosferica che agisce nella parte bassa della cannuccia. Infatti pressione aria+peso liquido (mg=dgAh)-pressione atmosferica=0.

Principio di Archimede


Spinta di Archimede in condizioni di equilibrio idrostatico: dfVf=dcVc , dove df e dc sono la densità del fluido e del corpo, Vf è il volume del liquido spostato (quindi il volume di solido immerso) e Vc è il volume totale del corpo.
La spinta di Archimede è: dfVg=mfg, è quindi uguale al peso del volume di liquido spostato. In sintesi un corpo immerso in un liquido galleggia o va a fondo se la sua densità è minore o maggiore di quella del liquido. Se invece hanno uguale densità, il corpo rimane in equilibrio.