gaiabox di gaiabox
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Molti degli altri autori hanno avuto diretta esperienza della vita politica: da Tommaso Moro a Jean Bodin, da Philippe Duplessis-Mornay a Ugo Grozio, a Tommaso Campanella.

Nel Medioevo, ancora dipendeva, ma finisce per sollevare complessi problemi di natura etica. ln Machiavelli il processo di laicizzazione della politica è nettissimo, quasi brutale, e se egli rivendica l'autonomia della politica rispetto a qualsiasi altra componente dell'esperienza umana, il suo pensiero finisce inevitabilmente per sollevare il problema del rapporto tra etica e politica, La dottrina del «diritto divino del re», che viene fatta risalire alla teorizzazione della sovranità assoluta di Bodin, rivendica la piena indipendenza e superiorità della monarchia rispetto a tutte le diverse fazioni religiose che all'epoca travagliavano la Francia.
Ma, sia in ambito calvinista sia in ambito cattolico, di fronte allo stato assoluto viene teorizzato il diritto di resistenza del popolo contro il tiranno. Il giusnaturalismo moderno, con Grozio, definisce l'esistenza di un diritto naturale razionale che deve fungere da criterio del diritto positivo. Tutto il genere dell'utopia, infine, per quanto fortemente sorretto da idealità etico-religiose, si configura nondimeno come lo sforzo di immaginare uno stato governato dalla semplice ragione e all'interno del quale ogni contrasto di natura religiosa venga meno, in un contesto dominato dalla tolleranza.

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