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Concetti Chiave

  • L'Istituto per la Ricerca Sociale di Francoforte, fondato negli anni Venti, si propone di esplorare un orizzonte filosofico attraverso la teoria critica della società.
  • La Scuola di Francoforte combina hegelismo, marxismo e freudismo per sviluppare una critica della società, utilizzando la dialettica come metodo principale.
  • Horkheimer critica la razionalità nella civiltà industriale, evidenziando come essa opprima gli impulsi naturali attraverso una ragione soggettiva e utilitaristica.
  • Marcuse esamina la repressione degli istinti nella società, sostenendo che è possibile una civiltà che liberi le potenzialità represse anziché reprimerle.
  • Fromm analizza la tendenza degli individui a fuggire dalla libertà in una società industriale, identificando meccanismi di fuga che portano a conformismo e totalitarismo.

Indice

  1. Quali sono la fondazione e gli obiettivi dell'Istituto?
  2. Teoria critica della società
  3. Horkheimer e la razionalità
  4. Adorno e la dialettica negativa
  5. Marcuse e la repressione degli istinti
  6. Fromm e la libertà

Quali sono la fondazione e gli obiettivi dell'Istituto?

Agli inizi degli anni Venti, viene fondato a Francoforte l’Istituto per la Ricerca Sociale. Con la guida di Max Horkheimer, l’Istituto si prefigge come obiettivo la ricerca di un orizzonte filosofico. I principali esponenti sono: Horkheimer, Adorno, Marcuse e Fromm.

Teoria critica della società

La Scuola di Francoforte sviluppa una teoria critica della società, consistente in una sintesi tra hegelismo, marxismo e freudismo. Il metodo della critica si basa sulla dialettica e gli ambiti tematici sono molto vasti.

Max Horkheimer

• “Eclissi della ragione

Horkheimer e la razionalità

In quest’opera Horkheimer esamina il concetto di razionalità e critica la riduzione tecnico-scientifica della ragione. Individua nella civiltà industriale un male radicale, la pretesa di dominare la natura. Questa non si fonda su una ragione oggettiva, capace di stabilire quale sia il principio immanente al reale, bensì esercita una ragione soggettiva, che consiste nel calcolo relativamente all’uso di mezzi atti a conseguire determinati fini. Gli impulsi naturali vengono perciò oppressi.

Theodor Wiesengrund Adorno

Adorno e la dialettica negativa

Adorno riprende da Hegel il concetto di dialettica come strumento di comprensione del reale. Tuttavia, non guarda tanto alla dialettica nel suo momento conciliativo, quanto in quello negativo, che consiste nell’esplicitazione della contraddizione tra ragione e realtà. In questo modo riprende Kierkegaard, che riteneva la realtà segnata dalla contraddittorietà inconciliabile della opzioni (“Aut-Aut”).

• “Dialettica dell’Illuminismo

Questa opera, scritta in collaborazione con Horkheimer, analizza la disfatta dell’Illuminismo, che avrebbe dovuto portare l’umanità a una serie progressiva di successi. Storicamente, affermano gli autori, è avvenuto il contrario. L’esito che ne consegue è che il dominio dell’uomo sulla natura diventa dominio dell’uomo sull’uomo e anche estraneità della natura sull’uomo.

Herbert Marcuse

• “Eros e civiltà

Marcuse e la repressione degli istinti

In quest’opera Marcuse, riprendendo le teorie freudiane, afferma come la civiltà sia basata sulla repressione permanente degli istinti umani. Il singolo, nel suo agire sociale, è regolato dal principio di prestazione e da quello di efficienza. Tuttavia, Marcuse non condivide l’affermazione di Freud secondo cui la repressione è intrinseca nella società. Il filosofo afferma che sia possibile una società in cui si liberino le potenzialità represse.

La società a una dimensione è quella in cui non vi è critica, in quanto è sotto il controllo di chi ha il potere. La repressione non avviene in maniera violenta, ma con metodi sottili come il permissivismo e la persuasione occulta e con una forma di tolleranza repressiva; l’azione repressiva viene attivata solo al superamento di particolari limiti. In questa società vive l’uomo a una dimensione, i cui bisogni ed aspirazioni sono determinati dall’apparato produttivo.

Erich Fromm

• “Fuga dalla libertà

Fromm e la libertà

Nell’opera, l’autore critica la società industriale, i cui componenti tendono a rinunciare alla propria libertà, poichè insicuri. Fromm identifica diversi meccanismi di fuga, tra i quali quelli che portarono ai totalitarismi o al conformismo.

• “Avere o essere?”

Le due categorie prospettate nel titolo dell’opera mostrano due diversi modi di vivere. Da una parte la società contemporanea, dominata dalla modalità esistenziale dell’avere, dall’altra la caratteristica dell’esistenza incentrata sull’essere, che consiste nel dare espressione alle proprie facoltà umane.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale dell'Istituto per la Ricerca Sociale fondato a Francoforte?
  2. L'obiettivo principale dell'Istituto, guidato da Max Horkheimer, è la ricerca di un orizzonte filosofico, attraverso lo sviluppo di una teoria critica della società che integra hegelismo, marxismo e freudismo.

  3. Come Horkheimer critica la razionalità nella civiltà industriale?
  4. Horkheimer critica la razionalità per la sua riduzione tecnico-scientifica, evidenziando che essa non è oggettiva ma soggettiva, e porta all'oppressione degli impulsi naturali, dominando la natura anziché comprenderla.

  5. Qual è il contributo di Adorno alla dialettica negativa?
  6. Adorno riprende il concetto di dialettica da Hegel, focalizzandosi sulla contraddizione tra ragione e realtà, e sottolineando la negatività di questa dialettica, in contrasto con la visione conciliativa.

  7. In che modo Marcuse interpreta la repressione degli istinti nella società?
  8. Marcuse sostiene che la civiltà si basa sulla repressione degli istinti umani, ma contrariamente a Freud, crede che sia possibile una società che liberi queste potenzialità represse, piuttosto che mantenerle sotto controllo.

  9. Qual è la critica di Fromm alla società industriale riguardo alla libertà?
  10. Fromm critica la società industriale per la sua tendenza a far rinunciare gli individui alla propria libertà a causa dell'insicurezza, identificando meccanismi di fuga che portano al conformismo e ai totalitarismi.

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