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STOICISMO (Stoa Poikile)
Stoa Poikile indica l’antico portico ateniese presso il quale sorgeva la scuola di Zenone di Cizio. E’ una scuola contemporanea a quella di Epicuro e per alcuni versi le due scuole si assomigliano, perché entrambe partono dalla ricerca della felicità.

Per riuscire a comprendere il senso dell’etica bisogna partire dalla visione cosmologica degli stoici, che è:
- Materialistica, non c’è nulla di spirituale, tutto è corporeo, non si parla di atomi, ma è simile a quella di Democrito ed Epicuro;
- Razionalistica, secondo cui tutto l’universo è dominato da un Logos divino inteso come ragione divina, una sorta di provvidenza razionale per cui tutto ciò che accade, si verifica per una precisa ragione, una causa razionale. Il logos non è materia, non ci viene spiegato bene cosa sia, una razionalità che governa tutto il mondo verso il meglio;

- Provvidenzialistica: (visione provvidenziale), tutto ciò che accade, avviene per un fine che è il bene, una sorta di finalismo verso il bene;
- Meccanicistica: tutto ciò che accade non solo è razionale, ma accade per una causa (legge di causa-effetto), abbinamento col provvidenzialismo; che di rado si verifica;
- Organicistica, secondo cui l'universo viene visto come un grande organismo di cui tutti noi facciamo parte, per cui noi esistiamo in relazione a questo tutto, le parti esistono in funzione del tutto, perché esiste un tutto (come lo stato di Aristotele). E’ quindi un grande organismo vivente;
- Animistica, logos che permea tutte le cose e che anima tutte le cose.
Ognuno di noi ha dentro di sé il logos (la ragione), la nostra ragione non è che una minima parte individualizzata del logos divino che governa tutto il mondo (esteso a tutte le cose), è lo stesso logos che ci anima. Il motto è “Vivi secondo natura”, vivi secondo ragione, secondo questo logos, in armonia con questo. Gli stoici dicono quindi che noi possiamo scegliere di vivere in due modi: o non riconoscendo come stiano veramente le cose, oppure riconoscendo questo logos e vivendo in accordo con esso. La vita etica è quella che è consapevole dell’esistenza di quest'ordine razionale del mondo e che vive in armonia con esso (vivi secondo natura/ragione).

Conseguenze di questa visione del mondo

1) ciclicità del tempo, se gli essere viventi sono materie che nascono e che muoiono, ma il mondo è eterno, ripetizione ciclica delle nascite e delle morti, il mondo si ripete ciclicamente attraverso queste due fasi:
- conflagrazione universale (esplosione, morte, fine);

- Palingenesi (rinascita).
Si affermano ciclicamente in eterno, così si spiega perché le creature nascono e muoiono, ma il mondo è eterno.
2) Se il mondo è razionale, dominato da questo logos divino, allora il ciclo temporale sarà un eterno ritorno dell'uguale. Gli eventi che accadono in questo mondo sono tutti razionali, poiché dominati dalla ragione. Ciò che è reale è razionale. Ciò che è razionale è reale. Allora il mondo che verrà dopo di questo dovrà ripetersi tale e quale, eterno ritorno dell'uguale.
3) Gli esseri viventi hanno in loro le ragioni seminali (logos divino individualizzato) che determinano la loro evoluzione. Il logos divino che permea tutte le cose si individualizza in ogni cosa, ragione seminale. Un seme di ragione in cui è inscritto tutto ciò che questo essere diventerà. In ognuno di noi c'è inscritto il nostro futuro. La ragione seminale determina in maniera fatalistica il nostro destino.
4) Niente avviene a caso ma solo per il fato (provvidenza)
L'uomo è libero? No, tutto il suo destino è programmato dal logos che lo fa tendere verso il meglio, ma è già tutto scritto.

ETICA "VIVI SECONDO NATURA"

Si fonda sulla consapevolezza della visione cosmologica. Bisogna vivere assecondando in accordo con la visione cosmologica e quindi in accordo con la natura=ragione, vivi secondo ragione inteso come logos divino che governa il mondo. La vita etica è la vita di chi è consapevole che il mondo funzioni in questo modo. Tutto è predestinato, ma l'uomo non lo sa, bisogna non credere di agire liberamente quindi far finta di niente, a riconoscere quest'ordine del mondo che è dominato dalla ragione che tende verso il bene e vivere in accordo con il logos che governa il mondo. Solo una persona saggia che riesce a vivere in accordo con esso può raggiungere la felicità. Il saggio è colui che acquisisce questa consapevolezza sul cosmo, sul logos divino che lo governa e vive in accordo con esso. Chi vive in questo modo vive esclusivamente secondo ragione. Quindi le passioni vanno proprio estirpate dall'anima(APATIA). Niente è un "giusto mezzo" (ARISTOTELE), ma le passioni vanno estirpate dall'anima, non bisogna moderarle attraverso la ragione come afferma Aristotele. Bisogna essere apatici (senza passione), essere in grado di non soffrire (dolore fisico e psichico), ma anche essere indifferenti a tutto ciò che ci circonda e quindi non provare neanche il piacere, passioni positive né negative. L'ideale di felicità è sempre imperturbabilità, ma la si intende in modo diverso, è proprio apatia, ovvero più difficile da raggiungere, indifferenti, saggi stoici sono solo due. Socrate (riesce a superare la passione perché non ha paura di morire) e Zenone.

Gli stoici contemplano anche la possibilità del suicidio, se noi ci facciamo dominare dalle passioni diventiamo schiavi di queste, però per l'uomo è possibile vivere una vita libera, non libera nel senso di libero arbitrio, ma libera nel senso che se l'uomo anziché lasciarsi condizionare dalle passioni segue la ragione, è in grado di autodeterminarsi (fare delle scelte seguendo la ragione). Ci sono delle condizioni in cui l'uomo perde questa libertà ed è meglio suicidarsi (schiavitù, demenza mentale). Zenone è, infatti, morto suicida.

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