Seconda metà dell'800


Gli Impressionisti

Verso la fine dell'800 in Francia, nasce il movimento artistico, chiamato Impressionista, che è la base della pittura moderna. La nuova pittura cerca ispirazione nelle strade tra la folla, nei gradini, nei caffè, insomma all'aria aperta (en Plein Air) dando risalto alla luce del sole e alle sue variazioni, secondo le stagioni e il trascorrere delle ore.
Non interessa tanto il soggetto, quanto invece le sensazioni di luce, di atmosfera e di colore.
Viene dato con brevi ed intense pennellate trascurando i contorni delle figure che diventano un tutt'uno con il paesaggio circostante e con la luce.
Gli impressionisti si sono trovati d'accordo sui seguenti punti:
1) il rifiuto delle regole e del tipo di pittura insegnato nelle scuole e nelle accademie.
2) Il rifiuto della pittura creata in studio, al chiuso con luci ed ombre artificiali.

3) L'interesse per la realtà ed in particolare per il paesaggio osservato dal vero.
4) La scoperta di luce, colori, toni, riflessi che variano completamente a seconda della luce nelle diverse ore del giorno.
I maggiori esponenti di questa corrente che dette inizio a tutta l'arte moderna sono stati: Monet, Manet, Renoir, Pissarro, Degas, Sisley.


Post-Impressionisti (1886 - 1900)

Dopo gli impressionisti alla fine dell'800, emergono alcune personalità che, partendo dalle loro stesse promesse, sviluppano una pittura diversa, tra questi ricordiamo Van Gogh, Paul Cezanne, Paul Gauguin.
Van Gogh di esprime con uno stile personale con cui non vuole più rappresentare le impressioni suscitatee da ciò che vede, ma solo ciò che sente come emozione. La sua pittura è caratterizzata da pennellate visibili, vigorose, usa colori puri e contrastanti, utilizzando di preferenza il giallo e blu di Prussia. Egli così viene ad esprimere il suo stato d'animo drammatico (alcune opere: autoritratto, i girasoli, la stanza).

Hai bisogno di aiuto in Educazione Artistica per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email