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Il postimpressionismo


Il Post-impressionismo non è un vero e proprio stile, ma una fase storico-artistica molto articolata che comprende gli orientamenti artistici che si svilupparono in Francia nell'ultimo ventennio dell'800. Dopo il 1880, infatti, l’Impressionismo, inteso come esperienza collettiva, può considerarsi concluso. Disperso il gruppo degli Impressionisti, alcuni protagonisti del movimento colsero l’occasione per condurre ricerche autonome e sperimentare metodi di lavoro diversi, sviluppando stili molto originali, personalissimi. Questi autori, definiti in seguito Post-impressionisti, avevano in comune il desiderio di superare la precarietà dell’impressione visiva in modo da cogliere nella tela la vera essenza segreta della realtà. Il Post-impressionismo è così chiamato da molti studiosi poiché rappresenta un superamento o anche una reazione all'Impressionismo. Infatti, tra i due movimenti vi sono alcune sostanziali differenze:

• La pittura Impressionista è realizzata en plein air (cioè all’aperto), in poche ore, con una tecnica rapida che cerca di catturare le impressioni visive in immagini rarefatte. I quadri impressionisti sono quadri di piccole dimensioni, in cui gli oggetti e le persone vengono rappresentati con tratti veloci, pennellate simili a macchie, mentre scompare il disegno preliminare e il chiaroscuro, sostituito invece dall’accostamento di colori puri, che attraverso la nostra retina vengono percepiti come omogenei. Infatti, il movimento impressionista si fonda su una nuova considerazione del colore, sulla base delle teorie studiate a partire dal 1840 dal chimico Chevreul. Egli aveva notato che due fili di lana di diverso colore, guardati da una certa distanza, apparivano del colore risultante dalla somma dei colori dei due singoli fili; notò anche che l’accostamento di due colori complementari ne esaltava la luminosità.

• La pittura Post-impressionista, invece, recupera la linea di contorno e il disegno (che la pittura impressionista aveva bandito), si ritorna a dipingere al chiuso, negli atelier, e i quadri ritornano ad avere dimensioni molto grandi. Inoltre, secondo i Post-impressionisti tutto è degno di essere rappresentato e alla pittura non spetta solo la rappresentazione dell’attimo, ma essa comincia a essere vista come espressione di stati d’animo e mezzo di comunicazione interiore.

I più importanti esponenti del Post-impressionismo furono: Paul Cézanne, Paul Gaugin e Vincent Van Gogh.

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