Concetti Chiave
- Il lavoro in Fisica è definito come il prodotto dell'intensità della forza e del modulo dello spostamento, espresso come L = F S.
- Il lavoro può essere positivo, negativo o nullo a seconda della direzione della forza rispetto allo spostamento; il lavoro è negativo se la forza è contraria allo spostamento.
- La relazione tra lavoro e angolo tra forza e spostamento si esprime con L = F S cos(ϕ), dove ϕ è l'angolo tra i due vettori; se sono perpendicolari, il lavoro è nullo.
- La potenza misura la rapidità con cui viene compiuto un lavoro e si calcola come P_m = ΔL/Δt, rappresentando il lavoro effettuato in un intervallo di tempo.
- L'unità di misura della potenza nel Sistema Internazionale è il Watt (W), equivalente a un joule al secondo, utilizzato per valutare la potenza dei motori.
In questo appunto di Fisica si definiscono due grandezze importanti come il lavoro e la potenza e la relazione che le lega.
Che cos'è il lavoro?
Il concetto di lavoro in Fisica è strettamente legato ad altre due grandezze fisiche ed esattamente le forze e gli spostamenti.La condizione che accomuna gli eventi fisici in cui si ha lavoro è quella in cui viene applicata la forza ad un oggetto che si sposta nella direzione della forza: maggiore è la forza, maggiore sarà lo spostamento ottenuto nella direzione della forza e conseguentemente maggiore è il lavoro impiegato.
Ad esempio se dobbiamo spostare una data massa da un punto A ad un punto B, si applica una data forza F (parallela al pavimento e quindi allo spostamento) che compie il lavoro
L_{AB}
[/math]
2\bar{AB}
[/math]
In Fisica si dice che una forza compie un dato lavoro.
Cerchiamo di dare una definizione quantitativa di lavoro: chiameremo lavoro della forza
\overrightarrow{F}
[/math]
L = F S
[/math]
la cui equazione dimensionale è data da
[L] = [F S] = [m l^2 t^{-2}]
[/math]
tale unità di misura prende il nome di joule (simbolo J) nel Sistema Internazionale, SI, e si ha che
1 J = 1N 1m.
[/math]
Il lavoro di un joule è quello compiuto da una forza costante di un newton quando il punto di applicazione della forza subisce nella sua stessa direzione lo spostamento di un metro.
Fissato un sistema di riferimento costituito dall’asse delle ascisse x, consideriamo un carrello che si muove con velocità costante
\overrightarrow{v}
[/math]
\overrightarrow{F}
[/math]
\overrightarrow{F}
[/math]
L = - F S.
[/math]
La forza
\overrightarrow{F}
[/math]
\overrightarrow{F}
[/math]
Consideriamo adesso il caso in cui la forza applicata
\overrightarrow{F}
[/math]
\overrightarrow{F}
[/math]
\overrightarrow{S}
[/math]
\varphi.
[/math]
Definiamo lavoro della forza
\overrightarrow{F}
[/math]
F_x
[/math]
\overrightarrow{F}
[/math]
L = F_x S.
[/math]
In cui avremo che:
- F_x è positiva se \varphi è acuto;
- F_x sarà negativa se \varphi è ottuso.
F_x
[/math]
Nel caso in cui F_x sia negativa, la forza ostacola lo spostamento ed il lavoro è negativo e viene detto resistente.
Nel caso esposto si è considerata la componente della forza F nella direzione dell’asse x che è quella dello spostamento
\overrightarrow{S}
[/math]
\overrightarrow{F}
[/math]
F_x
[/math]
\overrightarrow{F}
[/math]
S_F
[/math]
Solitamente si sceglie la prima opzione.
Essendo
\varphi
[/math]
\overrightarrow{F}
[/math]
\overrightarrow{S}
[/math]
F_x = F cos\varphi
[/math]
S_F = S cos\varphi
[/math]
Per cui si ha che:
L = F S cos\varphi.
[/math]
Si noti che se
\overrightarrow{F}
[/math]
\overrightarrow{S}
[/math]
Risultano nulle
F_x = F cos\varphi = F cos\big(\frac{\pi}{2}\big) = 0
[/math]
S_F = S cos\varphi = S cos\big(\frac{\pi}{2}\big) = 0.
[/math]
Lavoro e prodotto scalare
L’espressione precedentemente data per il lavoro:L = F S cos\varphi
[/math]
Non è altro che il prodotto scalare fra i due vettori
\overrightarrow{F}
[/math]
\overrightarrow{S}.
[/math]
L = \overrightarrow{F} \cdot \overrightarrow{S} = F S cos\varphi
[/math]
Il lavoro compiuto da una forza è dato dal prodotto scalare della forza per lo spostamento.
In particolare il calcolo del lavoro è facilmente eseguibile se si conoscono le componenti
(F_x, F_y)
[/math]
(S_x, S_y)
[/math]
L = (F_x \overrightarrow{i} + F_y \overrightarrow{j}) \cdot (S_x \overrightarrow{i} + S_y \overrightarrow{j})
[/math]
dove
\overrightarrow{i}
[/math]
\overrightarrow{j}
[/math]
Ricordando che
\overrightarrow{i} \cdot \overrightarrow{i} = 1
[/math]
\overrightarrow{j} \cdot \overrightarrow{j} = 1
[/math]
\overrightarrow{i} \cdot \overrightarrow{j} = \overrightarrow{j} \cdot \overrightarrow{i} = 0
[/math]
poiché il prodotto scalare gode della proprietà distributiva, si ottiene:
L = F_x S_x + F_y S_y
[/math]
ossia il lavoro di una forza è uguale alla somma dei prodotti delle componenti omonime della forza e dello spostamento.

La potenza media e potenza istantanea
Una grandezza fisica indice di quanto lavoro può compiere una forza nel tempo è la potenza.Definiamo potenza media,
P_m
[/math]
P_m = \frac{\Delta L}{\Delta t}.
[/math]
Questa grandezza rappresenta la rapidità con cui viene compiuto un dato lavoro.
Se consideriamo
\Delta L = F_x \Delta s
[/math]
ossia se scomponiamo il lavoro come il prodotto della componente della forza nella direzione dello spostamento e lo spostamento stesso si ottiene che:
P = F_x \frac{\Delta s}{\Delta t}
[/math]
ed essendo
{\Delta s}{\Delta t} = v
[/math]
si ottiene che
P = F_x v.
[/math]
In maniera analitica si ha che
Se
P = \frac{dL}{dt}
[/math]
allora
P = \frac{\textbf{F} \cdot d\textbf{r}}{dt} = \frac{F \cos{(\phi)}dr}{dt} = F \cos{(\phi)} \frac{dr}{dt} = Fv \cos{(\phi)} = \textbf{F} \cdot \textbf{v}
[/math]
Quanto scritto precedentemente può essere chiarito con un semplice esempio. Se vogliamo mantenere in moto un’automobile ad una data velocità, essendoci delle forze di attrito di vario genere (asfalto e resistenza dell’aria), il motore deve sviluppare una forza motrice
F_x
[/math]
La potenza istantanea,
P_i
[/math]
P_i = \lim_{∆t \to 0} P_m = \lim_{∆t \to 0} \frac{L}{∆t} = \frac{dL}{dt}.
[/math]
L’equazione dimensionale della potenza, essendo questa un rapporto tra lavoro e tempo, risulta:
= [L t^{-1}] = m l^2 t{-3}
[/math]
e l’unità di misura nel Sistema Internazionale (SI) è data da:
Watt (W) = \frac{J}{s}.
[/math]
Il watt è stato introdotto in onore di James Watt (1736 – 1819) costruttore delle prime macchine a vapore. L’unità pratica usata molto spesso per misurare la potenza di un motore è il cavallo vapore, indicato con CV o HP e definito come la potenza di un motore capace di sollevare in un secondo una massa di 75Kg all’altezza di 1m.
per ulteriori approfondimenti su potenza e rendimento vedi anche qua
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di lavoro in Fisica?
- Come si calcola il lavoro quando la forza non è parallela allo spostamento?
- Qual è la relazione tra lavoro e prodotto scalare?
- Cosa rappresenta la potenza in relazione al lavoro?
- Qual è l'unità di misura della potenza nel Sistema Internazionale?
Il lavoro in Fisica è definito come il prodotto dell'intensità della forza applicata a un oggetto per il modulo dello spostamento nella direzione della forza, espresso come \( L = F S \).
Quando la forza forma un angolo \(\varphi\) con lo spostamento, il lavoro si calcola come \( L = F S \cos\varphi \), dove \( F \) è l'intensità della forza e \( S \) è il modulo dello spostamento.
Il lavoro è equivalente al prodotto scalare tra i vettori forza e spostamento, espresso come \( L = \overrightarrow{F} \cdot \overrightarrow{S} = F S \cos\varphi \).
La potenza rappresenta la rapidità con cui viene compiuto un lavoro, definita come il rapporto tra il lavoro \( L \) e l'intervallo di tempo \( t \), espressa come \( P_m = \frac{\Delta L}{\Delta t} \).
L'unità di misura della potenza nel Sistema Internazionale è il Watt (W), che corrisponde a \( \frac{J}{s} \), dove \( J \) è il joule, l'unità di misura del lavoro.