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Protezione della Costituzione


In seguito alla formazione della costituzione è essenziale porre in essere dei meccanismi che ne garantiscano la protezione. Ciò risponde all’interesse sia dei titolari del potere politico sia dei cittadini.
Dal punto di vista del costituzionalismo liberale, la Costituzione può essere interpretata secondo due modelli diversi:
- il modello vigente negli stati americani, secondo cui la costituzione deve innanzitutto garantire al cittadino una sfera di autonomia rispetto al potere pubblico;
- il modello acquisito dagli stati durante il secondo dopoguerra, in base al quale la costituzione deve contenere dei principi fondamentali dai quali scaturisce il funzionamento della forma di governo.

La protezione della costituzione può avvenire attraverso meccanismi strutturali o specifici. Quelli strutturali attengono alla rigidità del testo costituzionale e ai relativi limiti revisionali; quelli specifici si riferiscono invece al controllo di costituzionalità degli atti emanati dai titolari del potere politico. Tale controllo ha una valenza problematica perché talvolta prescinde dall’esercizio del potere democratico: negli stati europei, ad esempio, le corti costituzionali di ogni Paese hanno la facoltà di dichiarare l’illegittimità delle leggi parlamentari al di là del volere del popolo. Il ruolo della Corte costituzionale è giustificato nell’ambito del processo democratico perché questo principio apparentemente paradossale non costituisce in realtà una contraddizione interna. L’operato della Corte, infatti, mira proprio a garantire i fondamenti della democrazia e dell’uguaglianza.
Negli USA, le modalità di controllo della costituzionalità sottostanno a regole diverse rispetto a quelle vigenti in Europa. Mentre la forma di controllo adottata dagli stati europei è stata teorizzata da Kelsen, quella adoperata negli USA non è scaturita da una teoria filosofica, bensì da una sentenza emessa dalla Corte suprema degli USA risalente al 1803 (Marbury contro Madison).
In Israele la corte si è trovata di fronte a un caso che molti giuristi hanno paragonato a quello sviluppato dalla Corte suprema degli USA del 1803. La sentenza emessa ha rivoluzionato il potere della Corte israeliana: essa ha assunto diverse decisioni, tra le quali la più rilevante ha riguardato la legittimazione della sua facoltà di giudicare le leggi fondamentali dello stato. Questa decisione fu oggetto di diverse critiche perché fu ritenuta la causa dell disequilibrio tra i tre poteri fondamentali.
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