Concetti Chiave
- L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro, con sovranità appartenente al popolo, secondo quanto stabilito dalla Costituzione.
- La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo e richiede l'adempimento dei doveri di solidarietà da parte dei cittadini.
- Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, con l'obbligo della Repubblica di rimuovere ostacoli economici e sociali all'uguaglianza.
- Ogni cittadino ha il diritto al lavoro e il dovere di contribuire al progresso della società, senza sanzioni in caso di impossibilità a lavorare.
- La Repubblica promuove le autonomie locali e il decentramento amministrativo, riconoscendo poteri specifici a regioni, province e comuni, specialmente nelle regioni a statuto speciale.
Art. 1 democrazia
Indice
Principi fondamentali della repubblica
« L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che lo esercita nelle forme e nei limiti ella costituzione.»
- L’Italia – informazioni sul territorio in cui è valida la legge
- repubblica – forma di governo ( monarchia- assoluta, costituzionale, parlamentare- repubblica-presidenziale, semipresidenziale, parlamentare)
- democratica – forma di stato (assoluto, liberale, socialista, totalitario, democratico, sociale, accentrato)
- fondata sul lavoro- principio lavorista: alla base della costituzione c’è il lavoro con il quale l’uomo può avere beni economici e una vita dignitosa. Oggetto di discussione tra partito di Destra, di Sinistra e Democrazia Cristiana così si trova un accordo e vengono fondate le idee insieme. *
* Destra – fascisti, liberali..-idea conservatrice (monarchia), proprietà privata.
Sinistra – comunisti, socialisti- principio lavorista e tutela del lavoratore
Democrazia Cristiana – ideologie cristiane – principio personalista (famiglia, individuo)
- La sovranità appartiene al popolo – ribadisce il principio della democrazia
Art. 2 diritti e doveri cittadini
Quali sono i diritti e doveri dei cittadini?
« La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.»
- riconosce – riconoscimento dei diritti umani
- garantisce – lo stato si impegna a punire qualsiasi atto di violazione (diritti inviolabili)
Sia in ambito individuale che in collettività. In tutti i contesti sociali in sui si trova. Si è tenuto opportuno specificarlo, perchè i fascisti avevano quasi annullato questi diritti.
- doveri - I cittadini sono però tenuti a compiere dei doveri si solidarietà (quando non sanzionabili)
Art. 3 uguaglianza
1° comma: uguaglianza formale – scritta (dire)
Uguaglianza formale e sostanziale
« Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. …»
2°comma: uguaglianza sostanziale (fare)
« … È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto l libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizazzione politica, economica e sociale del Paese.»
- pari dignità sociale – NO differenza di censo o reddito
Art. 4 lavoro
Diritto e dovere al lavoro
« La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. »
Articolo meno attuato oggi. Diritto al lavoro: lo stato si prende degli impegni per permettere al cittadino di lavorare. Lo stato pone queste condizioni poi se i cittadino non trova lavoro non è problema dello stato.
Nel secondo comma invece viene detto che il lavoro è anche un dovere, non punibile però. Infatti se un cittadino non lavora perchè vive di rendita lo stato non può intervenire. Se un individuo è malato (in coma, disabile) non è costretto a lavorare o sanzionato perchè non lavora.
Art. 5 principio autonomia e decentramento
Autonomia e decentramento
« La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi e i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.»
- una e indivisibile – ribadisce quello detto nell’art. 1 e precisa l’unità politica del nostro stato.
- autonomie locali – ogni ente locale ( regioni, province, comuni) hanno una loro autonomia legislativa
- decentramento amministrativo – vengono attribuiti alcuni poteri a regioni, province e comuni
In Italia ci sono 20 regioni:
- 5 a statuto speciale (trentino alto adige, val d’aosta, friuli venezia giulia, sicilia e sardegna)
- 15 a statuto ordinario
A statuto speciale regioni di confine o isole perchè hanno un vissuto, un cutura e un passato differente e un autonomia legislativa particolare affermata nell’ Art. 6
« La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.»
Domande da interrogazione
- Qual è il fondamento della Repubblica Italiana?
- Quali diritti e doveri sono riconosciuti ai cittadini?
- In cosa consiste l'uguaglianza formale e sostanziale?
- Qual è il diritto e dovere al lavoro secondo la Costituzione?
- Cosa prevede l'Art. 5 riguardo all'autonomia e al decentramento?
La Repubblica Italiana è fondata sul lavoro, con la sovranità che appartiene al popolo, come stabilito nell'Art. 1 della Costituzione.
La Repubblica riconosce i diritti inviolabili dell'uomo e richiede il rispetto dei doveri di solidarietà politica, economica e sociale, come indicato nell'Art. 2.
L'uguaglianza formale garantisce pari dignità sociale e uguaglianza davanti alla legge, mentre l'uguaglianza sostanziale implica l'impegno della Repubblica a rimuovere ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, come descritto nell'Art. 3.
Ogni cittadino ha il diritto al lavoro e il dovere di contribuire al progresso della società, come stabilito nell'Art. 4, sebbene lo Stato non possa intervenire se un cittadino non trova lavoro.
L'Art. 5 riconosce e promuove le autonomie locali e il decentramento amministrativo, garantendo che le regioni, province e comuni possano esercitare una certa autonomia legislativa.