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DIRITTO DEL TURISMO

001 – LE FONTI DELLA LEGISLAZIONE TURISTICA

1. VIAGGIO E TURISMO
La svolta che fa nascere il turismo in senso moderno è determinata dalla diffusione del Grand Tour: i giovani inglesi vengono mandati in viaggio all’estero per fare esperienza.
Con il processo di industrializzazione il viaggio tende a diffondersi: le prime forme di turismo di massa nascono in America negli anni Cinquanta, grazie anche alla forza economica del dollaro che consentiva un cambio estremamente favorevole (se va in vacanza in un paese a moneta debole spende di meno). A partire dagli anni 90 poi la diffusione di pacchetti turistici tutto compreso, compagnie aeree low cost etc fa passare il turismo di massa al turismo globale.

2. IL TURISMO E LE REGOLE
(turismo=insieme di attività delle persone che viaggiano verso luoghi diversi dal proprio ambiente abituale x un periodo non superiore ad un anno per svariati motivi)

Gli attori del turismo sono il turista, che si muove per svariate ragioni, le strutture, che accolgono i turisti, gli intermediari turistici, che collegano domanda e offerta, e lo stato, che crea le norme per regolamentare il settore turistico.
La legislazione turistica è costituita dall’insieme di norme dirette a regolare il settore turistico. Si fa riferimento a fonti interne e esterne o sovranazionali.

3. LE FONTI DELLA LEGISLAZIONE TURISTICA
Le fonti della legislazione sono ordinate in base ad una scala gerarchica:
- La costituzione e le leggi costituzionali
- Le fonti primarie interne, esterne o internazionali (leggi ordinarie, decreti legge e legislativi, regolamenti UE)
- Le fonti secondarie (regolamenti)
- Le fonti non scritte (usi e consuetudini)

4. LA COSTITUZIONE
La costituzione individuava all’articolo 117 il settore turistico come materia di competenza legislativa regionale da attuare in concorrenza con lo stato. Quest’articolo è stato però modificato, ed il turismo non era stato inserito ne nella competenza dello stato ne in quella delle regioni: dato che non si è espressa la competenza questa è stata legittimamente affidata alle regioni.
L’art 118 ha poi introdotto il principio della sussidiarietà, in base al quale le competenze amministrative spettano agli enti più vicini ai cittadini, ossia i comuni. Alle 5 regioni a statuto speciale sono state attribuite forme particolari di autonomia (Trentino -> amministrazione province Trento e Bolzano)

5. IL TURISMO NELLA COSTITUZIONE.
Il turismo è trattato nelle norme relative ai rapporti economici per quanto riguarda la libertà di iniziativa economica privata degli operatori del turismo. Altri riferimenti si trovano nelle norme costituzionali che garantiscono:

- la libertà di circolazione e di soggiorno sul territorio nazionale.
- la libertà di espatrio
- la tutela della salute
- la tutela del paesaggio e del patrimonio artistico
- la libertà di associazione


002 - LE FONTI PRIMARIE E SECONDARIE

1. LE FONTI PRIMARIE
Le fonti primarie possono essere interne, se emanate dagli organismi nazionali o viceversa esterne.
Quelle interne sono:
- Leggi ordinarie: emanate dal parlamento.
- Decreti legge: emanati dal governo dopo 60 in caso di urgenza e necessità (il governo fa ciò che dovrebbe fare il parlamento, se entro 2 mesi questo non converte il decreto in legge esso decade)
- Decreti legislativi: emanati dal governo su delega del parlamento.
- Leggi regionali: nell’ambito del potere che l’art 117 riserva alle singole regioni (= livello leggi ord.)
Quelle esterne sono:
- Regolamenti comunitari: sono atti obbligatori, entrano in vigore in tutti gli stati membri UE, superano le leggi nazionali contrastanti.
- Direttive comunitarie: norme obbligatorie ma non direttamente applicabili, i singoli parlamenti devono legiferare secondo quanto in esse contenuto.
In materia turistica sono invece molto importati i trattati e le convenzioni internazionali, tra quali si ricordano:
- Convenzione di Berna sul trasporto ferroviario.
- Convenzione di Varsavia sul trasporto aereo (1929).
- Convenzione di Atene sul trasporto marittimo.

2. LE FONTI SECONDARIE
Sono fonti secondarie i regolamenti governativi, in quanto non possono essere in contrasto né con la costituzione né con le leggi ordinarie. A a seconda del soggetto che li emana si hanno:
- Regolamenti del presidente del consiglio dei ministri.
- Regolamenti ministeriali, emanati dai singoli ministri.
- Regolamenti interministeriali, emanati dal presidente del consiglio dei ministri e riguardanti materie afferenti a più ministeri.

In relazione al contenuto si distinguono invece:
- Regolamenti di esecuzione: per regolare le modalità di esecuzione di una legge.
- Regolamenti di attuazione e integrazione: per attuare/integrare i principi di una legge.
- Regolamenti indipendenti: con i quali il governo detta norme in diversi settori.
- Regolamenti delegati: emanati dal governo su delega del parlamento per disciplinare una materia precedentemente regolata da una norma.

005 – IL MINISTERO DEL TURISMO

2. IL REFERENDUM ABROGATIVO DEL MINISTERO
Il ministero del turismo era stato istituito come organo di vertice dell’amministrazione del settore turistico, nel 92 però 10 regioni depositarono la richiesta di referendum popolare per eliminare questo apparato che limitava l’autonomia delle regioni. Il referendum abrogativo ottenne l’80% dei consensi e fu quindi soppresso: le sue funzioni furono trasferite quasi tutte alle regioni, quelle residue alla presidenza del consiglio dei ministri presso il quale vennero istituiti il Dipartimento del turismo e il Dipartimento dello spettacolo.

3. LA RINASCITA DEL MINISTERO DEL TURISMO
Dopo la soppressione del ministero del turismo si sono diffuse nostalgie per questo organo: si è chiesta quindi la sua istituzione, nonostante la mancata approvazione della proposta nasce però un dibattito che fa rinascere il ministro senza portafoglio (non gode di stanziamenti del bilancio dello stato da spendere nel settore dell’ambito considerato) del turismo.


006 – DIP. PER SVILUPPO E COMPETITIVITA’ TURISMO

1. TURISMO E RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
La legge Bassanini ha attribuito allo stato il compito di definire i principi e gli obbiettivi per la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico, in accordo con la conferenza stato-regioni.

2. LA LEGGE 135/2001

La legge 135/2001 trasferisce le funzioni rimanenti allo stato al ministero dell’industria, commercio e artigianato, vista la crescita rilevante del settore turistico negli ultimi anni

4. IL DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO E LA COMPETITIVITA’ DEL TURISMO
Questo dipartimento è l’organo dell’amministrazione statele centrale cui sono state devolute le competenze del precedente dipartimento del turismo.

5. LE FUNZIONI DEL DIPARTIMENTO
Alcune delle funzioni che spettano al dipartimento per lo sviluppo e competitività del turismo sono_
- Il coordinamento delle attività dirette alla promozione del sistema turistico nazionale.
- Le attività finalizzate alla promozione dell’immagine dell’Italia all’estero.
- I rapporti con l’unione europea in tema di turismo.

6. COMPETENZE STATALI E CRISI ECONOMICA
Nella storia giuridica italiana il settore turistico è stato sottoposto alla gestione della presidenza del consiglio nei momenti di crisi: anche dopo il referendum abrogativo del ministero del turismo le sue funzioni erano state attribuite ad esso.


007 –IL COMITATO DELLE POLITICHE TURISTICHE

1. IL COMITATO NAZIONALE PER IL TURISMO
L’istituzione di questa struttura deriva dalla necessità di una struttura di supporto agli organi dell’amministrazione centrale. Al comitato nazionale per il turismo vengono affidati l’orientamento e il coordinamento delle politiche del settore turistico, sia a livello nazionale che internazionale.

2 IL COMITATO DELLE POLITICHE TURISTICHE
I compiti di questo comitato sono:
- l’individuazione delle aree destinate a interventi di natura razionale e regionale.
- la promozione di iniziative volte a favorire lo sviluppo del settore turistico.

3 IL RACCORDO TRA STATO E REGIONI
Le regioni hanno una competenza esclusiva nel settore turistico, ma ciò non fa venire meno la necessità della definizione di una politica nazionale del turismo: attraverso il comitato lo stato può recuperare quel ruolo di coordinamento del sistema turistico in condivisione con le autonomie regionali

--Decentramento: significa dare poteri ad altri organi, lo stato si assume l’obbligo di trasferire alcuni suoi poteri a regioni, province, comuni e città metropolitane.--

011 – IL COMUNE

1. DEFINIZIONE
Il comune è un ente territoriale autonomo, caratterizzato da una popolazione stanziata su di un territorio e retto da un ordinamento autonomo.

2. GLI ORGANI DEL COMUNE
Gli organi del comune sono:
- Il consiglio comunale: composto da un numero di consiglieri variabile, dura in carica 5 anni. Ha competenze riguardo lo statuto, i regolamenti, il bilancio di previsione, le convenzioni tra comuni, la concessione di pubblici servizi etc.
- La giunta comunale: organo esecutivo del comune composto dagli assessori, ha il compito fondamentale di preparare le delibere del consiglio comunale e di portarle ad esecuzione.
- Il sindaco: è il responsabile dell’amministrazione e ha la rappresentanza legale. Alcune tra le sue funzioni sono convocare e presiedere la giunta comunale, nominare i responsabili degli uffici e dei servizi, coordinare gli orari degli esercizi e degli uffici pubblici.

3. COMPETENZE TURISTICHE
Al comune spettano funzioni specifiche nel settore turistico vista la sua vicinanza agli interessi dei cittadini. Egli contribuisce alla valorizzazione delle risorse turistiche e partecipa alla costituzione dei sistemi turistici locali. Tra l’altro il comune si occupa della tutela del paesaggio e del patrimonio naturale, e del potenziamento dei servizi dell’attività turistica.

LA PROVINCIA E LA CITTA’ METROPOLITANA

1. LA PROVINCIA
È un ente territoriale autonomo a cui spettano le funzioni amministrative non attribuite ai comuni. Si occupa ad esempio di opere pubbliche, costruzione e manutenzione delle strade, edilizia scolastica per scuole superiori.

2. GLI ORGANI DELLA PROVINCIA
- Il consiglio provinciale: è eletto dal popolo e rimane in carica per 5 anni e il numero di consiglieri è variabile. È l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo e ha potere deliberativo nelle materie indicate dalla legge.
- La giunta provinciale: ha poteri esecutivi ed è formata da componenti nominati dal presidente, e che ricevono dal presidente la delega per la trattazione di determinate materie.
- Il presidente: eletto direttamente dai cittadini .

3. COMPITI DELLA PROVINCIA NEL TURISMO
Nel settore turistico la provincia non ha funzioni proprie ma spesso le regioni le delegano compiti amministrativi specifici, tra cui la promozione delle iniziative di sviluppo turistico, il riconoscimento delle associazioni pro loco, la raccolta dei dati statistici su strutture e movimento turistico etc.
4. RIFORME DI ATTO
Nel 1011 si sono apportate delle modifiche all’organizzazione delle province che riguardano:
- l’assegnazione alle province di unicamente funzioni di indirizzo e coordinamento delle attività dei comuni, e quindi il trasferimento ai comuni di tutte le funzioni tranne quelle di coordinamento delle attività dei comuni.
- l’abolizione della giunta provinciale.

5 LA CITTA’ METROPOLITANA
La città metropolitana è un ente amministrativo, in italia fanno parte delle aree metropolitane 9 città delle regioni a statuto ordinario e 6 di quelle a statuto speciale. A quest’ente sono attribuite le funzioni della provincia e una parte delle funzioni dei comuni.

013 – LA REGIONE

1. LA REGIONE
La regione è un ente pubblico territoriale, che ha una sua autonomia finanziaria ma non ha poteri giudiziari. Le cinque regioni a statuto speciale hanno un grado di autonomia più ampio in quanto l’approvazione dei loro statuti è di competenza del parlamento.

2. L’ORGANIZZAZIONE DELLA REGIONE
- L’assemblea (o consiglio regionale): rimane in carica 5 anni e può essere considerato il “parlamento” della regione (approva le leggi regionale). Può essere sciolto dal presidente della repubblica, le sue funzioni sono approvare il bilancio regionale, delibera i tributi di competenza, provvede all’ordinamento dei servizi.
- La giunta regionale: organo di governo della regione, composta da un numero variabile di assessori. Ha il compito di dare esecuzione alle leggi, amministrare il patrimonio regionale, dirigere gli uffici, predisporre il bilancio di previsione, presentare al consiglio il conto consuntivo.
- Il presidente della giunta regionale: dirige la politica della giunta e ha il compito di rappresentare la regione. Dirige le funzioni amministrative delegate dallo stato alla regione.

3. L’ORGANIZZAZIONE REGIONALE DEL TURISMO
In seguito all’assegnazione alle regioni delle competenze esclusive nel settore turistico le stesse possono decidere il tipo di organizzazione e le risorse del settore e gli obbiettivi da perseguire.
Il centro attorno al quale opera l’organizzazione turistica regionale è l’assessorato al turismo, la cui struttura interna prevede l’attribuzione delle competenze turistiche a uno dei dipartimenti, che a sua volta suddividono le competenze tra unità organizzative chiamate servizi o uffici.

021 – I SISTEMI TURISTICI LOCALI

1. DEFINIZIONE DEI SISTEMI TURISTICI LOCALI
I sistemi turistici locali sono contesti turistici comprendenti ambiti territoriali, appartenenti anche a regioni diverse, caratterizzati dall’offerta integrata di beni culturali p dalla presenza diffusa di imprese turistiche.

2. FUNZIONE DEI SISTEMI TURISTICI LOCALI
Il sistema turistico locale nasce per lo sviluppo e la valorizzazione coordinata delle risorse turistiche locali. Si può trattare di realtà turistiche già dotate di un’adeguata offerta di beni e servizi turistici per i quali si rendono necessari interventi di miglioramento, oppure di ambiti dotati di beni culturali e ambientali non conosciuti adeguatamente in cui si cercano di fare interventi di valorizzazione,

3. INTEGRAZIONE PUBBLICO-PRIVATO
Alcuni elementi che caratterizzano il sistema turistico locale basato sull’integrazione pubblico privato sono rappresentati:
- dalla capacità del territorio di offrire un insieme di attrattive e servizi.
- dal riconoscimento che anche le risorse culturali e ambientali servono a creare un sistema turistico.
- dalla nascita determinata dai caratteri caratteristici dell’ambito territoriale.

4. LO STATO DI ATTUAZIONE DEI SISTEMI TURISTICI LOCALI
Un primo gruppo di regioni ha ricapitola logica di questo sistema adottando forme organizzative omogenee, mentre un secondo gruppo di regioni ha adottato altri modelli, o perché voleva rimanere ancorato alle struttire della vecchia legge o perché erano già dotate di un’organizzazione compatibile con il dettato della nuova legge.

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