Concetti Chiave

  • La Costituzione italiana è la legge fondamentale dello Stato, definendo le regole delle istituzioni e i diritti dei cittadini.
  • Composta da 139 articoli, la Costituzione si articola in quattro sezioni che trattano principi, diritti, ordinamento e disposizioni transitorie.
  • Lo Statuto Albertino, in vigore dal 1861, rappresentava una monarchia costituzionale con un sistema legislativo limitato a classi privilegiate.
  • Il Parlamento italiano è bicamerale, composto dalla Camera dei deputati e dal Senato, entrambi eletti a suffragio universale diretto.
  • Il Presidente della Repubblica, eletto dal Parlamento, rappresenta la nazione e coordina i poteri, con un mandato di sette anni.

Indice

  1. La costituzione italiana
  2. Sezioni della costituzione
  3. Lo statuto albertino
  4. Evoluzione del diritto di voto
  5. Dittatura fascista e rifondazione
  6. Referendum e assemblea costituente
  7. Struttura del parlamento italiano
  8. Funzioni del governo
  9. Ruolo del presidente della repubblica
  10. Indipendenza della magistratura

La costituzione italiana

La Costituzione è la legge fondamentale di uno Stato: definisce le regole essenziali del funzionamento delle istituzioni, i diritti e i doveri dei cittadini e i principi a cui devono ispirarsi tutte le altre leggi. La Costituzione presenta delle particolari caratteristiche: - è scritta; - è lunga, poiché non solo enuncia i principi fondamentali dell’ordinamento statale, ma anche i diritti e i doveri dei cittadini; - è rigida, quindi per portare modifiche al testo è necessario rispettare una particolare procedura, lunga e complessa.

Sezioni della costituzione

È composta da 139 articoli ed è suddivisa in quattro sezioni: - i “Principi fondamentali”, (art. 1 - 12) affermano i valori fondamentali di libertà, uguaglianza, solidarietà e stabiliscono i criteri a cui si devono attenere le leggi; - i “Diritti e i doveri dei cittadini”, (art. 13 - 54) questa parte regola i rapporti civili, etico-sociali, politici, economici.; - l’“Ordinamento della Repubblica”, (art. 55 - 139) ovvero come funziona e come è organizzato lo Stato; - le disposizioni transitorie finali che servirono nei primi anni della Repubblica per passare dal nuovo al vecchio sistema.

Lo statuto albertino

Nel 1861 con l’Unità d’Italia il sistema amministrativo e legislativo dello Stato sardo-piemontese fu esteso al resto dell’Italia, così come lo Statuto Albertino concesso nel 1848 dal re Carlo Alberto. Dunque nel 1861 lo Statuto Albertino divenne la carta fondamentale del Regno d’Italia. Si trattava di una costituzione di orientamento liberale, che dava vita ad una monarchia costituzionale. Il re controllava tutti i tre poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario) che erano distribuiti tra organi diversi; la religione cattolica era riconosciuta come “la sola religione dello Stato”. Lo Statuto Albertino era una costituzione: breve, cioè composta da un numero ridotto di articoli; flessibile, poteva essere modificata attraverso una legge ordinaria; concessa; scritta.

Evoluzione del diritto di voto

Nello Statuto il re concedeva al popolo il diritto di eleggere la Camera dei deputati a suffragio maschile ristretto, questa, assieme al Senato e al re, deteneva il potere legislativo. I requisiti necessari per votare la camera dei deputati erano: culturali, potevano votare solo gli uomini in grado di saper leggere e scrivere; censitari, potevano votare solo coloro che potevano permettersi di pagare una certa imposta sul reddito. In breve, il diritto di voto era concesso soltanto alle classi più benestanti.

Dittatura fascista e rifondazione

Lo Statuto Albertino accompagnò per decenni le trasformazioni politiche dell’Italia: con il tempo, il Parlamento assunse un ruolo di direzione politica sempre più importante e il diritto di voto fu progressivamente allargato. Lo Statuto venne tuttavia sospeso durante la dittatura fascista (1922-1943), che impose la limitazione delle libertà fondamentali.

Referendum e assemblea costituente

Quando il fascismo crollò definitivamente nel 1945, si presentò il problema della rifondazione dello Stato italiano. Il futuro assetto costituzionale fu deciso tramite una consultazione popolare: il 2 giugno 1946 tutti i cittadini (anche le donne) furono chiamati in un referendum istituzionale a decidere se l’Italia dovesse essere una repubblica o una monarchia. Prevalse la scelta repubblicana. Si votò anche per eleggere un’Assemblea costituente, che avrebbe dovuto redigere la carta fondamentale. Il 35% dei voti andò alla Democrazia cristiana, il 20% al Partito socialista italiano, il 19% al Partito comunista italiano e il restante 15% ai piccoli partiti di ispirazione liberale. L’assemblea lavorò per circa 1 anno e mezzo: fu infatti un lavoro arduo e complesso poiché la nuova Costituzione doveva sintetizzare tutte le tradizioni politiche dei partiti che erano presenti nell’Assemblea costituente. La Costituzione entrò in vigore il 1 gennaio 1948.

Struttura del parlamento italiano

Essendo l’Italia una Repubblica parlamentare, il Parlamento è l’organo costituzionale che rappresenta il popolo e che esercita il potere legislativo. Il Parlamento ha una struttura bicamerale perfetta. È costituito da due camere che hanno gli stessi poteri e sono poste su un piano di completa parità: - Camera dei deputati, che ha sede a Roma a Palazzo Montecitorio, è composta da 630 deputati che possono essere eletti se hanno compiuto i 25 anni di età. Sono eletti a suffragio universale diretto dai cittadini che hanno compiuto la maggiore età. - Senato della Repubblica → ha sede a Roma a palazzo Madama, è composto da 315 senatori che possono essere eletti se hanno compiuto i 40 anni di età. A questi si aggiungono i senatori a vita. Sono eletti a suffragio universale diretto dai cittadini che hanno compiuto i 25 anni di età. Entrambe le Camere restano in carica per cinque anni e il periodo di tempo che intercorre tra due elezioni si chiama legislatura.

Funzioni del governo

Il Governo è l’organo costituzionale al quale è attribuito il potere esecutivo, che consiste nel dare attuazione alle scelte del Parlamento. Ha sede a Roma, a Palazzo Chigi, è formato dal Presidente del Consiglio dei ministri, ministri, Consiglio dei ministri. Il Governo può esercitare le sue funzioni solo se gode della fiducia del Parlamento, se non gode della fiducia del Parlamento è costretto a dare le dimissioni.

Ruolo del presidente della repubblica

Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta la nazione. Può essere eletto Presidente della Repubblica qualsiasi cittadino italiano che abbia compiuto i 50 anni di età e che goda dei diritti politici e civili. Il Presidente viene eletto dal Parlamento in seduta comune. Appena eletto presta giuramento di fedeltà alla Repubblica davanti al Parlamento e inizia il suo mandato, che dura sette anni. Il Presidente della Repubblica ha il ruolo di coordinatore dei tre poteri fondamentali dello Stato.

Indipendenza della magistratura

La magistratura è l’organo costituzionale composto da magistrati che esercitano la funzione giurisdizionale. I magistrati sono indipendenti, questa loro indipendenza è rafforzata dalla presenza del Consiglio superiore della magistratura, la quale assume anche i magistrati.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche principali della Costituzione italiana?
  2. La Costituzione italiana è scritta, lunga e rigida, richiedendo una procedura complessa per le modifiche. Essa definisce le regole fondamentali delle istituzioni, i diritti e i doveri dei cittadini (testo).

  3. Come è strutturata la Costituzione italiana?
  4. La Costituzione è composta da 139 articoli suddivisi in quattro sezioni: Principi fondamentali, Diritti e doveri dei cittadini, Ordinamento della Repubblica e disposizioni transitorie finali (testo).

  5. Qual è il ruolo dello Statuto Albertino nella storia italiana?
  6. Lo Statuto Albertino, in vigore dal 1861, era una costituzione liberale che stabiliva una monarchia costituzionale, ma fu sospeso durante la dittatura fascista, limitando le libertà fondamentali (testo).

  7. Come è avvenuta la transizione dalla monarchia alla repubblica in Italia?
  8. Dopo la caduta del fascismo nel 1945, un referendum del 2 giugno 1946 portò alla scelta della repubblica, seguita dall'elezione di un'Assemblea costituente per redigere la nuova Costituzione, entrata in vigore il 1 gennaio 1948 (testo).

  9. Quali sono le funzioni principali del Governo e del Presidente della Repubblica?
  10. Il Governo esercita il potere esecutivo e deve avere la fiducia del Parlamento, mentre il Presidente della Repubblica, eletto dal Parlamento, rappresenta la nazione e coordina i tre poteri fondamentali dello Stato (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community