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I compiti dello Stato in economia


Fin dai tempi della Rivoluzione industriale inglese, alla fine del XVIII secolo, si sono imposti alcuni fondamentali interventi dello Stato per il corretto funzionamento del sistema economico. Si tratta delle funzioni di ordine pubblico, di difesa e di amministrazione della giustizia proprie dello Stato liberale, chiamate di legge e ordine per indicare il fatto che sono necessarie per assicurare un corretto funzionamento della società Il sistema economico capitalistico, infatti, si basa su due istituti giuridici fondamentali: la proprietà privata e il contratto. Il primo istituto giuridico, la proprietà privata, è necessario per garantire a ogni soggetto di poter godere liberamente dei beni che ottiene attraverso il lavoro. Il secondo istituto, il contratto, serve ad assicurare la possibilità di poter cedere i beni di proprietà in cambio di denaro. La proprietà privata e il contratto necessitano di una serie di strutture per assicurarne l’effettiva tutela: ad esempio occorre garantire l’ordine pubblico attraverso le forze di polizia, occorre un sistema giudiziario per sanzionare chi commette reati come il furto e l’appropriazione indebita. A queste funzioni dello Stato, se ne sono aggiunte nel tempo molte altre. Si tratta dell’erogazione di servizi, quali la sanità, l’istruzione, la previdenza sociale e così via, necessari per garantire un certo benessere a tutti i cittadini così come previsto dallo Stato sociale (welfare State). Questa forma di Stato rende il sistema capitalistico un sistema misto in cui cioè coesistono sia la sfera privata sia la sfera pubblica.
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