Esami universitari, come prepararsi al meglio per la sessione di gennaio

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Puoi pensarla come vuoi. Puoi convincerti, ad esempio, che sia un'occasione in più per passare quell'esame che non riesci mai a superare. Oppure, puoi mentire a te stesso convincendoti che sarà solo per questa volta, che faticherai un po' di più ma riuscirai a vincere la sempiterna lotta con gli esami. Che tu lo voglia o no, la sessione di gennaio è una machiavellica invenzione predisposta per interromperti la digestione dopo le feste: arrivi all'esame, pieno come un abbacchio e ancora un po' allegrotto per il vinello del nonno, che quello è sempre in grado di dare la botta finale ma “fa buon sangue”, e speri che anche il tuo esaminatore sia un po' distratto dalla fatica che sta facendo il suo stomaco a riprendersi dal reflusso acido del cenone di capodanno.
E invece no, lui è carico e arzillo, e approfitta di ogni tuo momento di defaillance per sferzare colpi letali alla tua media. Tuttavia non tutto è perduto: puoi sempre far affidamento su questi consigli per non arrivare all'esame impreparato e fare un'altra tacca sul bastone dei tuoi successi accademici.




5. Tieniti sempre in contatto coi tuoi colleghi che stanno preparando i tuoi stessi esami

Le feste ti fanno entrare in una bolla senza tempo in cui non ti rendi conto di quanto veloce trascorra. E questo è davvero rischioso. Un ottimo escamotage per evitare di non concludere nulla è tenerti costantemente aggiornato con chi, sfortunato, sta preparando il tuo stesso esame. Il confronto ti può aiutare a capire se quanto stai facendo sia sufficiente o no. Ovviamente il rischio dell'attacco d'ansia è dietro l'angolo, dal momento che, se per te era un successo aver finito di leggere il primo di novanta capitoli, sapere che il tuo compagno di sventure sta già ripetendo può essere destabilizzante.

4. Valuta la tua preparazione

Cerca domande, argomenti chiesti all'esame, ripeti a chiunque ti capiti a tiro gli argomenti: hai casa piena di parenti, a qualcosa dovranno pur servire, no?
Approfitta della bontà natalizia di chi ti sta vicino e tra un mercante in fiera e una tombola fatti fare qualche domanda flash.

3. Escludi subito dal computo i giorni festivi

Non fare l'eroe: ho conosciuto gente che si è messa a studiare dopo il pranzo di Natale e la cosa non è andata bene. Cerca di essere lungimirante quando organizzi la tua tabella di marcia, e evita di convincerti che riuscirai a studiare anche in determinate date. Facciamo questo lavoro insieme, alla fine è Natale e anche io mi sento più buona: il giorno del rientro puoi prendertelo per festeggiare, il 24 è la vigilia quindi bisognerà mettere a posto casa, il 25 ragazzi non si può mica studiare che è il compleanno di Gesù, il 26 si gioca a carte e fa brutto mettersi sui libri, poi vabbè ci sono i giorni dal 27 al 30 che potrebbero essere disponibili per studiare ma sicuramente dovrai vedere gli amici, e poi non dimentichiamoci di capodanno... Poi alla befana devi mangiare i dolci della calza... E in tutto questo anche il primo non hai combinato nulla, e sai cosa si dice: chi fa una cosa a Capodanno, la fa tutto l'anno...

2. Trova uno spazio tutto tuo

Di questi tempi non è facile trovare un posto per studiare. Università chiuse, biblioteche inaccessibili, mascherine sul volto. Dunque lo studio casalingo è ormai una necessità, ma d'altra parte sai bene che la tua forza di volontà, già debole in principio ed ora ancora più fiaccata dagli zuccheri, reggerà difficilmente alle tentazioni di televisione, pc, xbox, playstation... inoltre, se vivi con la tua famiglia oppure hai dei coinquilini, la pace e il silenzio sono sicuramente un'utopia. Come fare allora? Concorda con le persone con cui vivi di lasciarti uno spazio di casa in cui stare da solo con i tuoi libri. Troppo rumore? Prova a isolarti con una playlist musicale, ma preferisci la musica classica che aiuta la concentrazione.

1. Organizza il tuo studio in maniera realistica

Questo imperativo deve essere particolarmente categorico sotto le feste, nel senso che devi calcolare con cura e attenzione il fattore festività: speranzoso credi che questo periodo non infici minimamente la tua verve di studente diligente, e riuscirai a studiare 46 ore al giorno tutti i giorni per finire il programma per tempo. Purtroppo non sarà così: per i fuori sede (ma anche i ragazzi in sede vivranno la stessa esperienza) il rientro a casa non vuol dire solo pranzi coi parenti, ma anche tutta una serie di circostanze che ti porteranno a cercare di rattoppare alla bene e meglio il tuo iniziale programma da seimila pagine al giorno. Che poi alla fine lo sai che ti stai raccontando balle. Quindi considera sempre con oggettività e in modo netto il tempo effettivo che puoi dedicare allo studio. E ovviamente, non ti porre obiettivi irrealizzabili: ti manderanno nel panico e basta.
E dunque, dopo la sessione di dicembre e prima di quella estiva, ecco qui quella di gennaio. Se ti stai domandando perché tutte le sessioni d'esame quando ci sei in mezzo sembrino le peggiori, è perché è assolutamente così.

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Andrea Buticchi