Se hai scelto la facoltà di Chimica, probabilmente lo sai già: il percorso non è esattamente una passeggiata. Tra formule che sembrano geroglifici e calcoli che ti fanno girare la testa, gli esami di questo corso di laurea (e quelli afferenti) sono tra i più tosti in assoluto: fisica, chimica organica e matematica, giusto per citarne alcuni.
Ma niente panico: con la giusta strategia e un po' di metodo, anche le prove apparentemente impossibili si possono superare. Vediamo insieme quali sono gli scogli più grandi che ti troverai ad affrontare e come affrontarli senza perdere la sanità mentale.
Indice
Come superare gli esami più difficili di Chimica
Se sei uno studente di Chimica e sei alla ricerca del metodo giusto con cui prepararti in vista degli esami più difficili della tua facoltà, sei nel posto giusto. Durante il tuo percorso all’università ti capiterà (o ti è già capitato in passato) di doverti misurare sia con materie stimolanti sia con materie più critiche e destabilizzanti.
Non tutte le discipline ti interesseranno allo stesso modo e alcune ti daranno un bel po’ di filo da torcere. Ma non è il momento di disperarsi. Basta trovare il giusto metodo di studio e organizzarsi in modo efficiente, per rendere anche il più temibile degli esami un gioco da ragazzi.
Inoltre, se sei ancora preoccupato, sappi che hai la fortuna di poter contare su un prezioso alleato che ti aiuterà a superare qualsiasi esame! Grazie agli appunti di Skuola.net per Chimica potrai trovare schemi, riassunti e materiali che ti aiuteranno nello studio, anche per gli esami più complicati nei tuoi anni di studio nella facoltà di Chimica.
Chimica generale
Partiamo dal fondamentale: Chimica generale è l'esame che ti accoglie all'inizio del percorso e che ti fa subito capire se sei nel posto giusto. Qui le difficoltà sono principalmente tre.
Prima di tutto, c'è la mole di concetti teorici da assimilare: equilibri chimici, termodinamica, cinetica, struttura atomica. Ogni argomento è collegato all'altro e se ne salti uno rischi di non capire più nulla.
Poi ci sono i calcoli stechiometrici, che richiedono precisione assoluta: un errore nel bilanciamento di una reazione o nella conversione delle unità di misura e il risultato crolla come un castello di carte.
Per superarlo, punta su esercizi costanti, rivedi sempre i passaggi logici dei problemi e non sottovalutare le ore in lab: l'esperienza pratica fa la differenza.
Matematica
Matematica per chimici è spesso il grande incubo degli studenti, soprattutto per chi non ha un rapporto idilliaco con i numeri. Le difficoltà principali?
Intanto c'è l'astrazione: limiti, derivate, integrali, equazioni differenziali... concetti che a prima vista sembrano lontani anni luce dalla chimica, ma che in realtà sono fondamentali per descrivere fenomeni chimico-fisici.
Poi c'è il rigore formale richiesto: in matematica o sai dimostrare un teorema passo dopo passo oppure non conta nulla. La chiave per sopravvivere? Esercitati come se non ci fosse un domani.
Fai tutti gli esercizi che trovi, ripassa i teoremi fino a saperli spiegare a tua nonna e cerca di capire sempre il "perché" dietro ogni formula, non limitarti a impararla a memoria.
Fisica
Fisica è un altro scoglio importante, soprattutto perché richiede un approccio mentale diverso rispetto alla chimica pura. Le complessità qui sono molteplici. C'è il problema della visualizzazione: immaginare forze, campi elettromagnetici, onde e particelle in movimento non è per nulla scontato.
Poi c'è l'applicazione della matematica alla realtà fisica: devi tradurre un problema scritto in parole in equazioni matematiche e viceversa, un passaggio che mette in crisi molti studenti. Il consiglio? Fai schemi e disegni.
Rappresenta sempre graficamente il problema prima di buttarti sui calcoli, questo ti aiuta a capire quali forze sono in gioco e quali equazioni usare. E non trascurare gli esercizi applicativi: più ne fai, più sviluppi l'intuito fisico.
Chimica organica
E arriviamo al mostro sacro: Chimica organica. Questo esame ha una reputazione leggendaria (in negativo) e per buone ragioni. Le difficoltà sono diverse e tutte impegnative.
Prima di tutto, c'è la quantità pazzesca di reazioni da memorizzare: ogni gruppo funzionale ha le sue reazioni specifiche, ogni meccanismo ha le sue eccezioni, ogni molecola si comporta in modo diverso a seconda delle condizioni.
Poi c'è la stereochimica, che aggiunge un ulteriore livello di complessità: devi ragionare in tre dimensioni, capire configurazioni R/S, E/Z, riconoscere enantiomeri e diastereoisomeri.
Per affrontare Chimica organica serve un mix di memoria e logica: crea schemi riassuntivi delle reazioni raggruppandole per meccanismo, fai migliaia di esercizi di stereochimica finché non diventa automatico, e per le sintesi ragiona sempre a ritroso, partendo dal prodotto finale.