Come combattere il sonno e la stanchezza per studiare

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
Come combattere stanchezza e sonno per esami universitari

In prossimità delle sessioni di esame o di un esonero in itinere, il carico di stanchezza degli studenti universitari può essere davvero notevole considerata la contemporanea preparazione di più materie. Per questo, quando il tempo è poco, gli studenti hanno bisogno della massima concentrazione per cercare di assimilare il più possibile. Come fare allora per non cedere alla stanchezza? Esistono diversi accorgimenti che aiutano a mantenere attiva la concentrazione anche se è importante dare al corpo il riposo di cui, per sua natura, ha bisogno.


Caffè sì, ma non troppo!

Il caffè è sicuramente una bevanda che aiuta a tenersi svegli, tuttavia non è una buona soluzione assumerne troppo in un tempo ristretto perché oltre a disturbare il riposo e quindi ad aumentare i livelli di stress, potrebbe anche comportare disturbi allo stomaco.
Insomma il caffè è un buon alleato fin quando però viene ingerito con parsimonia e senza eccedere.

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Pianificare lo studio

Molto spesso una delle cause più frequenti di stress e di ansia in prossimità degli appelli, è proprio la mancanza di organizzazione e quindi di pianificazione di tutto il materiale di studio. Dividere il programma e affrontarlo in anticipo senza ridursi all’ultimo momento non solo è sicuramente un fattore che riduce lo stress, la stanchezza e l’ansia, ma aiuta anche a capire e consolidare tutti gli argomenti.

Il cibo giusto

Anche se non esistono cibi che annullano la fatica, tuttavia alcuni possono aiutare a combatterla, apportando un po’ di sana energia. Per questo, nella propria dieta, soprattutto in prossimità di un esame, è consigliato non possono mancare:
    • Legumi;
    • Frutta secca;
    • Carboidrati complessi contenuti in pesce, frutta e verdura;
    • Pappa reale.
È importante inoltre non fare pasti troppo pesanti, proprio per facilitare la digestione ed evitare la sonnolenza.


Dormire a sufficienza

Combattere in qualche modo il sonno per studiare, non significa certo evitare di dormire o sottrarre troppe ore al riposo. È fondamentale infatti dormire almeno 8 ore a notte per dare al corpo il riposo di cui necessita, altrimenti, a lungo andare, sicuramente la stanchezza sarà amplificata, ottenendo quindi gli effetti opposti da quelli proposti.
Insomma, qualche volta può succedere di attardarsi fino a notte fonda su un certo argomento che proprio non si riesce a memorizzare ma l’importante però è che non diventi un’abitudine e che quindi si evitino notti in bianco il giorno prima dell’esame.

Mai dimenticare le pause

Studiare per troppe ore consecutive non è certo un buon metodo, soprattutto se l’esame in questione è particolarmente difficile o poco interessante!
Per questo, anche lo studio intensivo deve essere intervallato da qualche piccola pausa, accompagnata magari da un piccolo e leggero snack per ricaricare le energie e rinfrescare la mente. Insomma, per non rischiare di fissare le pagine a vuoto, è meglio non stressare troppo il cervello!

Non studiare troppe cose insieme

Se da una parte può sembrare utile fare più cose insieme, dall’altra ci si rende conto che si tratta solo di un pensiero errato poiché in questo modo, la fatica aumenta senza ottenere i risultati sperati. Il cervello umano infatti non può concentrarsi contemporaneamente su più argomenti o materie! Se dunque siete impegnati su un esame, magari alle porte, non interrompete lo studio per riprendere il filo di altre altre materie nell’arco di un tempo troppo limitato (ad esempio lo stesso pomeriggio).

Una bella dose di vitamine

Le vitamine B e D sono un alleato prezioso per combattere la stanchezza. Sono contenute non solo in diversi alimenti, ma anche in numerosi integratori alimentari in commercio.
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27 gennaio 2020 ore 15:30

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