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Teoria degli Orbitali Molecolari

La teoria degli orbitali molecolari ha come scopo quello di definire la dislocazione elettronica nel momento in cui gli atomi si fondono nel formare molecole.
In particolare, secondo la teoria degli orbitali molecolari "la combinazione di orbitali atomici differenti va a formare orbitali atomici tali che i loro elettroni appartengano all'intera molecola".
Quindi,secondo questa teoria,quando due atomi vengono posto vicini per formare una molecola,non sono lo solo gli elettroni di valenza che si fondono, ma tutti gli elettroni di cui gli atomi sono formati si rimescolano per dare luogo ad un numero di orbitali molecolari pari alla somma degli orbitali atomici degli atomi di partenza.
La molecola quindi risulta un'entità completamente diversa dall'atomo singolo, perchè è assemblata a partire da tutti gli elettroni che formano gli atomi di origine.

La teoria ha molta importanza, perchè rispetto alla teoria degli orbitali di valenza riesce a spiegare il paramagnetismo dell'ossigeno.
Infatti da studi condotti sulla molecola di ossigeno,risulta che in essa vi siano degli elettroni spaiati che conferisco un carattere paramagnetico.
Secondo la teoria degli orbitali di valenza la molecola di
[math]O_2[/math]
è diamagnetica, mentre secondo la teoria degli orbitali molecolari la molecola risulta realmente paramagnetica.
Quindi ne consegue che tale teoria fornisce una visione molto realista di ciò che accade al momento della formazione di un legame.
Il pilastro di tale teoria sta nel concetto stesso di orbitale.
Infatti, l'orbitale atomico è il risultato dell'equazione di una funzione d'onda che ha significato solo se in esso sono presenti elettroni. Allo stesso modo l'orbitale molecolare è il risultato della somma di due funzioni d'onda.
Tuttavia, le onde possono interagire in maniera costruttiva o distruttiva.
Ne consegue che gli orbitali potranno combinarsi:
- In fase formando un orbitale di legame;
- In opposizione di fase, formando un orbitale di antilegame.
La formazione di questi due orbitali è completamente diversa. Infatti, l'orbitale di antilegame è a più alta energia degli atomi singoli ed è caratterizzato da un piano nodale in cui la probabilità di trovare elettroni è pari a zero, l'orbitale di legame invece si trova a più bassa energia rispetto agli atomi singoli e in esso è massima la probabilità di trovare gli elettroni.
In linea generale, quindi, secondo la teoria degli orbitali molecolari la sovrapposizione di due orbitali atomici genera sempre due orbitali molecolari di cui uno sigma (legante) e uno sigma * (antilegante).
(* indica l'orbitale di antilegame, i due orbitali hanno infatti lo stesso nome, e come simbolo la stessa lettera dell'alfabeto greco. Ciò che li distingue è proprio l'asterisco).
Dalla sovrapposizione di "n" orbitali atomici derivano "n" orbitali molecolari, che verranno riempiti secondo le regole della configurazione elettronica.
Si riempiranno dunque tutti gli orbitali a più bassa energia (Orbitali sigma di legame),prima con un elettrone e poi con il suo elettrone a spin antiparallelo per un massimo di due elettroni per orbitale, per orbitali degeneri si prosegue prima a porre gli elettroni paralleli,e poi si continua con gli elettroni antiparalleli,fino a completare la valenza.
La teoria degli orbitali molecolari infine ci da un valido aiuto nel prevedere l'esistenza della molecola. Infatti, le molecole esistono solo se possono essere stabili,in quanto la formazione di uno stato legato prevede che vi sia uno stato a minore energia. In conformità a tale concetto, una molecola esistente deve contenere la maggior parte dei suoi elettroni negli orbitali di legame sigma, e meno elettroni negli orbitali di antilegame.
La previsione viene fatta, quindi, stabilendo l'ordine di legame che è definito dalla relazione.

[math]O.D.L =[/math]
[math]\frac {n.elettroni.in.orbitali.di.legame - n.di elettroni.in orbitali.di.non.legame} {2}[/math]

Un O.D.L pari a 0 indica che la molecola non esiste.

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