Concetti Chiave

  • L'influenza è una malattia infettiva acuta che colpisce le vie respiratorie, con picchi di incidenza durante la stagione invernale.
  • I vaccini anti-influenzali sono raccomandati per categorie ad alto rischio, come anziani e pazienti con malattie croniche.
  • I virus influenzali mutano ogni anno, il che può rendere le epidemie più gravi se le modifiche sono significative.
  • I sintomi dell'influenza si manifestano improvvisamente e possono includere febbre alta, dolori muscolari e fotofobia.
  • Il trattamento è principalmente sintomatico e non prevede antibiotici, poiché l'influenza è causata da virus.

Descrizione dell'influenza

L’influenza è una malattia infettiva acuta contagiosa che colpisce soprattutto nella stagione invernale, perché le difese immunitarie sono basse, e coinvolge prevalentemente le vie respiratorie. È provocata da virus appartenenti alla famiglia Orthomyxovirus.

La prima epidemia influenzale risale al 1889 che contagiò quasi 1/3 della popolazione mondiale e fu classificata come la prima pandemia. Nel primo dopo guerra si diffuse la micidiale influenza spagnola che uccise circa 30 milioni di persone.

Vaccini e prevenzione

Alla fine del XX secolo sono stati messi appunto i vaccini che assicurano un’ottima prevenzione e questi non sono obbligatori ma comunque consigliati a persone con alto rischio di complicanze:

-Anziani con oltre 65 anni di età,

-Pazienti cardiopatici,

-Diabetici,

-Pazienti con problemi respiratori,

-Pazienti immunodepressi.

Caratteristiche dei virus influenzali

Ogni anno i virus si presentano leggermente diversi da quelli degli anni precedenti, hanno infatti la caratteristica di modificarsi, se queste modifiche non sono importanti il sistema immunitario di chi ha già avuto la malattia l’anno prima è in grado di difendersi, al contrario se le modifiche sono tante, la difesa diventa più lenta e l’epidemia può essere più grave.

Generalmente i picchi influenzali sono tipici della stagione invernale perché il freddo favorisce la diffusione degli agenti patogeni che trovano l’ambiente ideale che si aggira tra i 5-16 gradi.

La prevenzione si basa sulle normali norme igieniche (lavarsi le mani, aprire le finestre) e sulla vaccinazione anti-influenzale. Le persone che contraggono l’influenza sono maggiormente contagiose nel 2°/3° giorno e la malattia perde l’infettività dopo il 10° giorno.

La propagazione avviene attraverso le particelle di aerosol (soluzione aerea)

Sintomi e diagnosi

I sintomi compaiono in modo improvviso e si hanno:

•Brividi,

•Sudorazione,

•Febbre oltre i 38 gradi,

Dolore alle ossa e ai muscoli,

•Sonnolenza,

•Mancanza di appetito,

•Fotofobia.

La febbre dura solitamente 3-4 giorni. Nei soggetti più deboli c’è un aumento motivo di complicazioni.

La diagnosi di influenza può non essere immediata, infatti i sintomi possono essere confusi con quelli di altre patologie come il raffreddore, tonsillite o faringite. Il contemporaneo verificarsi della maggioranza dei sintomi lascia pensare ad una diagnosi di influenza. Tuttavia la diagnosi certa viene fatta con un tampone rinofaringeo (il tampone rinofaringeo è raccolto tramite l’uso di un tampone che è una specie di cotton-fioc, strofinato sulle pareti del naso ed inserito delicatamente fino a che non viene incontrata una resistenza, il tampone viene quindi ruotato ed estratto).

Trattamento e raccomandazioni

La cura è in genere sintomatica (si basa sui sintomi). I consigli generali sono il riposo, l’assunzione di liquidi, l’astinenza da bevande alcoliche e dal fumo. L’uso di farmaci a base di paracetamolo può essere utile ma senza esagerare se no ci sarà la comparsa di altre malattie. I bambini e gli adolescenti con sintomi influenzali non dovrebbero assumere l’aspirina (acido acetilsalicilico) durante l’infezione perché potrebbe causare la sindrome di Reye, una patologia del fegato rara, ma fatale. Siccome l’influenza è causata da un virus, gli antibiotici non hanno effetto sull’infezione. I farmaci antivirali sono a volte efficaci, ma i virus possono sviluppare resistenze ai farmaci antivirali standard.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la causa principale dell'influenza?
  2. L'influenza è provocata da virus appartenenti alla famiglia Orthomyxovirus e colpisce prevalentemente le vie respiratorie, specialmente durante la stagione invernale quando le difese immunitarie sono basse.

  3. Quali sono i gruppi a rischio per cui è consigliata la vaccinazione anti-influenzale?
  4. I vaccini anti-influenzali sono consigliati per anziani oltre 65 anni, pazienti cardiopatici, diabetici, pazienti con problemi respiratori e pazienti immunodepressi.

  5. Come si diffonde l'influenza e quando le persone sono più contagiose?
  6. L'influenza si propaga attraverso particelle di aerosol e le persone sono maggiormente contagiose nel 2°/3° giorno di malattia, perdendo l'infettività dopo il 10° giorno.

  7. Quali sono i sintomi tipici dell'influenza?
  8. I sintomi dell'influenza compaiono improvvisamente e includono brividi, febbre oltre i 38 gradi, dolori muscolari, sonnolenza e mancanza di appetito, con la febbre che dura solitamente 3-4 giorni.

  9. Qual è il trattamento raccomandato per l'influenza?
  10. Il trattamento è generalmente sintomatico e include riposo, assunzione di liquidi e l'uso di paracetamolo, evitando l'aspirina nei bambini e negli adolescenti per prevenire la sindrome di Reye. Gli antibiotici non sono efficaci contro i virus influenzali.

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