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Il dolore


Il dolore è una modalità sensoriale particolare. Ha due componenti:
-Nocicezione: percezione di eventi nocivi  componente percettiva
-Dolore  componente emotiva affettiva
Abbiamo un controllo spinale dell’informazione dolorifica ma non possiamo controllarla come controlliamo la motilità ad esempio.

Cos’è il dolore?


Un’esperienza sensoriale
Finalità del dolore
Il dolore è utile se finalizzato ad allertare l’organismo sulla presenza di stimoli dannosi o potenzialmente tali. ma non è un buon motivo per non curarlo.
Fino a un po di tempo fa i medici tendevano a non curare il dolore perché considerato uno stimolo importante. Ci sono altri modi per valutare la progressione della malattia, oggi il dolore viene curato.

È inutile quando la sua persistenza instaura un circolo vizioso che provoca una sindrome autonoma con impatto sulla vita di relazione, sugli aspetti psicologici e sociali, e da meccanismo di difesa diviene di offesa.
Se il dolore si cronicizza diventa il dolore in quanto tale malattia.
il dolore può essere di varie origini ma portano tutti all’attivazione di nocitettori
La nocicezione ha i recettori più semplici: terminazioni nervose libere
è la trasduzione più semplice
Si trovano dappertutto.
Non arrivano quasi mai nell’epidermide
Tutti gli organi interni hanno nocitettori, Nelle capsule degli organi interni
Solo il cervello non ha terminazioni nervose dolorifiche

Le fibre dolorifiche sono le più piccole che abbiamo (C): conducono molto lentamente e vengono chiamate fibre amieliniche perché non si vede la mielina ma in realtà ce l’hanno.
sono anche di tipi A-delta, maggiormente sensibili a stimoli nocitettivi di origine meccanica e termica
Le fibre C più sensibili a stimoli di origine chimica.

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