Concetti Chiave
- Tra il 1936 e il 1939, Germania e Italia rafforzarono la loro alleanza politica durante la guerra civile spagnola, un conflitto che anticipò il secondo conflitto mondiale.
- La Spagna, all'inizio del '900, soffriva di una grave arretratezza economica, aggravata dalla debolezza della monarchia e dall'instaurazione di un regime dittatoriale nel 1923.
- Il biennio rosso (1931-33) vide la proclamazione della Repubblica e l'attuazione di riforme da parte di Manuel Azaña, ma anche un aumento delle tensioni tra le forze conservatrici e progressiste.
- Il biennio nero (1933-35) portò al ritorno dei conservatori e alla smantellazione delle riforme precedenti, innescando conflitti sociali e interventi repressivi da parte del generale Franco.
- Il conflitto civile culminò con la sconfitta del governo del fronte Popolare nel marzo 1939 e l'affermazione del generale Franco come caudillo della Spagna.
Indice
Consolidamento dell'intesa tra Germania e Italia
Tra il 1936 e il 1939 Germania e Italia consolidarono la loro intesa politica nel corso della guerra civile in Spagna, che assunse un carattere di scontro ideologico tra democrazia e nazifascismo, divenendo un prologo del secondo conflitto mondiale.
Arretratezza economica della Spagna
Agli inizi del 900 la Spagna si trovava in una grave arretratezza economica dovuta alla debolezza della monarchia, la quale aveva ceduto il potere ai ceti conservatori. Queste forze appoggiarono nel '23 il colpo di stato del generale Miguel Primo de Rivera, che instaurò un regime dittatoriale simile a quello fascista. Solo inizialmente godette di un certo consenso, ben presto divenne malvisto dalle masse popolari colpite dalla crisi economica del '29.
Biennio rosso 1931-33
Biennio rosso e riforme di Azaña
Nell'aprile del '31 si tennero nuove elezioni in cui i partiti d'opposizione di ispirazione repubblicana e socialista ottennero il successo. Si mise fine della monarchia e fu proclamata la Repubblica. La guida del nuovo governo fu affidata a Manuel Azaňa, che mise in atto una serie di riforme tra cui:
l'epurazione delle Forze Armate (furono allontanati i vertici filofascisti)
la laicizzazione dello Stato
una riforma agraria
il decentramento dello Stato, con il riconoscimento di ampi poteri a diverse regioni come Catalogna e province basche.
Ciò inasprì le avversioni di nobili, latifondisti e nazionalisti nei confronti della Repubblica. Inoltre il peggioramento della situazione economica finì per esasperare la popolazione che protestava con scioperi.
Biennio nero 1933-35
Biennio nero e ritorno dei conservatori
Nell'ottobre del '33 Josè Antonio Primo de Rivera, figlio di Miguel, fondò la Falange spagnola (ispirata ai fasci di Mussolini) e nel frattempo i comunisti, pur essendo minoritari, volevano trasformare la Spagna in stato socialista.
Questo insieme alle conseguenze del riformismo governativo e la presenza di un movimento anarchico in Catalogna fece sì che tutto lo schieramento conservatore e clericale si ricompattasse determinando uno spostamento dell'elettorato a destra, con il conseguente ritorno al potere dei conservatori.
Ciò dette origine al biennio nero, dove furono smantellate le riforme del precedente governo, e che diede il via a scioperi e tumulti a opera delle forze di sinistra e delle minoranze basche e catalane. Per riportare l'ordine intervenne il generale Francisco Franco, che con la "legione straniera", organizzata in Marocco, mise in atto una repressione durissima.
Inizio della guerra civile spagnola
Repubblicani, comunisti, anarchici e socialisti dettero vita al Fronte popolare e si assicurarono la maggioranza e la guida del governo. Tuttavia continuavano manifestazioni di violenza e azioni terroristiche contro esponenti del Partito Socialista anarchico. Quando il 13 luglio fu assassinato il leader della Destra monarchica Josè Sotelo, tutte le forze nazionaliste e conservatrici si coalizzarono dando inizio alla guerra civile. A capo dei ribelli fu posto il generale Franco, che il 30 settembre fu nominato "generalissimo" e capo del governo con sede a Burgos. Si ebbe così la contemporanea presenza di due governi: quello franchista nazionalista (appoggiato dall'esercito, dalla Falange, dell'Alto clero, dagli industriali, dai latifondistie dalle classe medie), dall'altro quello repubblicano, legalmenteletto e guidato dal fronte Popolare, che fu costretto a trasferirsi a Valencia. Era presieduto da Francisco Largo Caballero.
Supporto internazionale e divisioni interne
Franco potè fare affidamento sul supporto di Mussolini e Hitler. Mussolini inviò circa 50000 uomini presentati come volontari.
A supportare le forze repubblicane accorsero volontari riuniti nelle Brigate internazionali composte da uomini di diverso orientamento politico. Tra questi erano anche presenti gli antifascisti italiani, esuli in Francia). L'unico paese che sostenne apertamente la Repubblica spagnola fu l'Unione Sovietica di Stalin, che per la prima volta permise ai partiti comunisti di aderire ad alleanze con forze Borghesi estere .
Nonostante il supporto delle Brigate internazionali, repubblicani ebbero gravi contrasti interni. Lo scoppio della guerra civile aveva infatti accentuato le differenti posizioni all'interno del governo repubblicano. Le ali più radicali, in particolare gli anarchici, spingevano in direzione di una rivoluzione sociale basata sulla collettivizzazione delle terre, le altre forze invece intendevano la lotta solo come difesa delle istituzioni repubblicane.
La frattura ideologica sfociò in conflitto armato nel maggio 1937. Nel frattempo la Francia aveva proposto alle maggiori potenze europee un patto di non intervento, a cui aderirono l'Inghilterra e,solo formalmente, l'Italia e la Germania.
Conclusione della guerra civile
Nel marzo 1939 il governo del fronte Popolare fu costretto ad arrendersi al generale Franco, che divenne caudillo, cioè capo Unico della Spagna.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo della guerra civile spagnola nel consolidamento dell'intesa tra Germania e Italia?
- Quali furono le principali riforme attuate da Manuel Azaña durante il biennio rosso?
- Cosa caratterizzò il biennio nero in Spagna e quali furono le conseguenze politiche?
- Quali furono le forze in campo all'inizio della guerra civile spagnola?
- Quali furono le divisioni interne tra le forze repubblicane durante la guerra civile?
La guerra civile spagnola, tra il 1936 e il 1939, ha rappresentato un momento cruciale per il consolidamento dell'intesa politica tra Germania e Italia, poiché si è trasformata in uno scontro ideologico tra democrazia e nazifascismo, anticipando il secondo conflitto mondiale.
Durante il biennio rosso, Manuel Azaña attuò riforme significative come l'epurazione delle Forze Armate, la laicizzazione dello Stato, una riforma agraria e il decentramento dello Stato, che però inasprirono le avversioni dei nobili e dei latifondisti.
Il biennio nero, dal 1933 al 1935, si caratterizzò per il ritorno dei conservatori al potere e lo smantellamento delle riforme del governo Azaña, portando a scioperi e tumulti da parte delle forze di sinistra e delle minoranze, culminando nell'intervento repressivo del generale Franco.
All'inizio della guerra civile, si contrapposero il governo repubblicano, guidato dal Fronte popolare, e il governo franchista nazionalista, sostenuto da Mussolini e Hitler, con Franco nominato "generalissimo" delle forze ribelli.
Le forze repubblicane furono segnate da gravi contrasti interni, con le ali più radicali, come gli anarchici, che spingevano per una rivoluzione sociale, mentre altre forze si concentravano sulla difesa delle istituzioni repubblicane, portando a conflitti armati nel maggio 1937.