Concetti Chiave
- La dinastia giulio-claudia terminò con la morte di Nerone nel 68 d.C., dando inizio a un periodo di instabilità politica con l'anno dei quattro imperatori.
- Vespasiano, primo imperatore a stipendiare insegnanti e finanziare artisti, promosse opere pubbliche e definì i poteri del principe con leggi specifiche.
- Tito, successore di Vespasiano, completò il Colosseo e affrontò eventi catastrofici come l'eruzione del Vesuvio e un violento incendio a Roma.
- Domiziano, successore di Tito, si scontrò con l'aristocrazia senatoria e istituì misure protezionistiche, ma represse i filosofi e condannò a morte alcuni stoici.
- Traiano conquistò la Dacia e i territori dei Parti, mentre Adriano rinunciò alle espansioni, costruendo importanti opere architettoniche e riformando il reclutamento militare.
La fine della dinastia giulio-claudia
Alla morte di Nerone,che segnò nel 68 la fine della dinastia giulio-claudia,seguì un periodo in cui il Senato non riusciva ad imporre il proprio volere e i diversi corpi dell'esercito volevano mettere al trono il proprio generale,è l'anno dei 4 imperatori poichè si succedono Galba,Otone,Vitellio e poi Vespasiano.Egli fu,nel 69,il primo imperatore a stipendiare gli insegnanti e finanziare poeti e artisti,promosse una rigida politica finanziaria,intraprese la costruzione di opere pubbliche e fece varare una legge che definiva tutti i poteri del principe scegliendo inoltre il criterio ereditario per la successione.
Tito e le sue imprese
Durante i suoi dieci anni in carica,dopo la composizione dei Commentarii sulle sue gesta in campo culturale,egli intervenne nel campo dell'insegnamento dando impulso agli studi ma facendo dipendere gli insegnanti dal potere politico;per breve tempo gli successe il figlio Tito,artefice della vittoria contro gli ebrei ribelli;egli venne nominato'amore e delizia del genere umano',promosse le prime campagne militari verso il nord della Britannia guidate da Agricola.Durante il suo principato fu completata la costruzione del Colosseo,un'eruzione del Vesuvio distrusse Pompei e un violento incendio devastò parte di Roma e ne seguì una violenta epidemia.A Tito successe il fratello Domiziano il quale pretese di essere chiamato Signore o Dio,cosa che portò allo scontro con l'aristocrazia senatoria;egli istituì i Ludi abbinati a concorsi letterari,amministrò le province,istituì misure protezionistiche a favore dell'agricoltura in crisi e ampliò il confine nord-occidentale istituendo la Germania Inferiore e Superiore estendendo poi il dominio romano verso la Scozia.Non mancano i suoi tentativi di repressione come l'espulsione dei filosofi e la condanna a morte per gli stoici;dopo la sua morte fu eletto imperatore Nerva che cercò di assicurarsi il favore del popolo con una donazione di denaro e distribuzione di terre e quello del Senato non condannando alcun senatore e liberando i prigionieri politici di Domiziano;egli adottò Traiano,Optimus Princeps,come comandante militare per il nuovo Istituto del Principato Adottivo e regnò per quasi vent'anni.
Traiano e le sue conquiste
Traiano conquistò la Dacia e con l'oro potè costruire un nuovo Foro ed edificare acquedotti e ponti in tutto l'Impero;istituì poi gli Alimenta che prevedevano la concessione di prestiti di denaro pubblico ai bisognosi;nel 114 occupò poi l'Arabia,Armenia e la Mesopotamia,territori dei Parti.Alla morte di Traiano,nonostante egli non volesse come successore un suo parente,venne eletto Adriano che continuò l'opera di rafforzamento delle strutture politiche già iniziata da lui;egli rinunciò alle guerre di espansione,abbandonò le recenti conquiste ai confini orientali,rese l'Armenia uno Stato dipendente da Roma e fece costruire il Vallo di Adriano,una muraglia eretta tra l'Inghilterra e la Scozia contro le incursioni dei Calèdoni.Seguì una rivolta dei Giudei in cui Gerusalemme venne distrutta e rifondata con il nome di Aelia Capitolina e la sua popolazione non comprendeva giudei e ebrei;sul piano militare invece la scelta di una politica difensiva comportò una trasformazione del reclutamento,i soldati potevano infatti militare nelle stesse regioni in cui erano stati arruolati.Ad Adriano si deve inoltre la costruzione di Villa Adriana a Tivoli,del Pantheon e di Castel Sant'Angelo nel quale poi venne sepolto.
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'impatto della morte di Nerone sulla successione imperiale?
- Quali riforme significative introdusse Vespasiano durante il suo regno?
- Come influenzò Tito il campo dell'istruzione durante il suo regno?
- Quali furono le principali conquiste di Traiano e le sue politiche sociali?
- Quali furono le scelte politiche di Adriano riguardo alle conquiste territoriali?
La morte di Nerone nel 68 segnò la fine della dinastia giulio-claudia e portò a un periodo di instabilità, noto come l'anno dei quattro imperatori, in cui si susseguirono Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano.
Vespasiano, primo imperatore a stipendiare insegnanti e finanziare artisti, promosse una rigida politica finanziaria e avviò la costruzione di opere pubbliche, stabilendo anche un criterio ereditario per la successione.
Tito diede impulso agli studi, ma subordinò gli insegnanti al potere politico, mentre completò la costruzione del Colosseo e affrontò eventi catastrofici come l'eruzione del Vesuvio e un violento incendio a Roma.
Traiano conquistò la Dacia e altri territori, utilizzando l'oro per costruire infrastrutture e istituendo gli Alimenta, un programma di prestiti per i bisognosi, dimostrando un impegno verso il benessere sociale.
Adriano rinunciò alle guerre di espansione, abbandonò le recenti conquiste orientali e si concentrò sulla difesa, costruendo il Vallo di Adriano e trasformando il reclutamento militare per favorire la stabilità interna.