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Luigi Capuana


E' stato, insieme a Giovanni Verga, il principale diffusore del modello naturalista in Italia, che ha posto le basi alla nascita del Verismo.
Nacque a Mineo nel 1839 e fu un agiato possidente agrario. Collaborò come critico teatrale e letterario a vari giornali e riviste, prima a Firenze e poi a Milano. Durante gli anni milanesi fu divulgatore del Naturalismo francese e contribuì con Verga a elaborare la poetica del Verismo italiano, raccogliendo i suoi vari articoli su Zola in due volumi di Studi sulla letteratura contemporanea.
Parallelamente all'attività critica e in stretta connessione con essa si dedicò alla narrativa: nel 1879 pubblicò Giacinta, nel 1891 pubblicò Profumo, incentrato su un caso di isteria, e numerosi volumi di novelle separate in due raccolte, le Appassionate e le Paesane.
A partire dal 1895 con il volume Per l’arte, si allontanò dal Naturalismo, rifiutando il legame tra arte e scienza, esaltando sempre di più l’autonomia dell’arte e giungendo a subire le suggestioni del clima spiritualista e antipositivista tipico del periodo.
Nonostante ciò, nel 1901 pubblicò Il Marchese di Roccaverdina, che fondeva il quadro sociale ispirato al modello del Mastro-don Gesualdo di Verga con l’analisi di una passione psicopatologica.
Ultimi anni insegnò all'università di Catania. Morì nel 1905.
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