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Concetti Chiave

  • Guillaume Apollinaire, nato a Roma nel 1880, si stabilì a Parigi e interagì con importanti figure artistiche e letterarie, partecipando attivamente alle avanguardie del suo tempo.
  • La sua poetica si distingue per l'uso di calligrammi, combinando parole e immagini, e per una disposizione innovativa delle parole sulla pagina, influenzata da movimenti come il cubismo e il futurismo.
  • Apollinaire esplora temi di trasformazione e progresso, riflettendo le innovazioni tecnologiche e culturali della sua epoca, e mettendo in comunicazione stati d'animo concreti e variegati.
  • Le sue opere più significative includono "Alcools", una raccolta di poesie scritte tra il 1898 e il 1912, e "Calligrammes", che raccoglie componimenti noti per la loro innovativa disposizione tipografica.
  • Apollinaire scrisse anche opere in prosa come "L'eresia & C." e romanzi erotici provocatori, evidenziando la sua versatilità e il suo approccio sperimentale alla scrittura.

In questo appunto di Italiano si tratta di Guillaume Apollinaire,pseudonimo di Wilhelm Apollinaris de Kostrowitzky, della sua vita, delle sue innumerevoli esperienze e delle sue opere poetiche ed artistiche.
Guillaume Apollinaire: Vita, Opere e Influenze Artistiche articolo

La vita di Guillaume Apollinaire

Guillaume Apollinaire nacque a Roma nel 1880. Già da piccolo viaggiò molto: Roma, Francia e Spagna. Si stabilì a Parigi dove frequentò ambienti letterari e avanguardie artistiche delle più svariate. Ebbe un'adolescenza piuttosto difficile, costituita da continui cambiamenti e ben poche radici, però questo, se non gli garantì una formazione costante ed equilibrata, gli permise una grande apertura al mondo intellettuale del tempo e di tradurre diversi testi e riviste francesi in italiano. Conobbe Marinetti e scrisse il manifesto futurista (1913), Pablo Picasso, Giuseppe Ungaretti, Matisse, De Chirico e Max Jacob. Nel 1914 partecipò alla guerra come volontario, riportando una ferita alla testa tornò a Parigi e scrisse Les Mamelles de Tirésias, la sua prima opera surrealista. Morì nel 1918 per aver contratto la febbre spagnola. Fra le sue opere segnaliamo, oltre a vari scritti in prosa (ad esempio L'incantatore imputridito, 1908) e un dramma che precorre certe tendenze surrealiste (Le mammelle di Tiresia, 1917), soprattutto le due principali raccolte poetiche: Alcools (1913), che raccoglie cinquanta testi composti tra il 1898 e il 1913, e Calligrammes (1918), che raccoglie un'ottantina di componimenti del periodo 1913-1918.

La poetica di Apollinaire

Apollinaire ebbe un percorso molto variegato perché molti furono gli impulsi e le ispirazioni che riuscì a raggiungere grazie ai suoi continui spostamenti. Inizialmente affascinato dalle trasformazioni e dal progresso del nuovo secolo, successivamente avvicinatosi al cubismo di Picasso e all’espressionismo di Matisse, poi il movimento futurista che abbatteva la maggior parte dei valori del passato, infine De Chirico e la sua metafisica, giunse infine allo sperimentalismo. Figura centrale dello sperimentalismo letterario francese di primo Novecento, la lirica di Apollinaire ha una concezione della poesia e del testo concreto abbastanza diversa da quella precedentemente proposta. In primo luogo, colpirà il ricorso a una dislocazione non tradizionale delle parole sulla pagina, che in altri testi si spinge sino a comporre tipograficamente delle vere e proprie figure, i calligrammi che danno titolo alla raccolta (o "ideogrammi lirici" come nel caso di Il pleut, cioè Piove). Tale espediente, in verità ispirato dall'ultimo Mallarmé. Fil rouge di tutti questi cambiamenti sarà sicuramente l’innovazione e l’istinto di preservare la novità e la diversità delle sue opere, come appunto i pittori da cui traeva esempio. Ogni suo scritto non è riconoscibile, nonostante le influenze, con quello di qualcun altro. Figlio di un’epoca di trasformazioni continue come il telefono, la tv, le macchine, la fotografia, la psicanalisi, il cinema e l’automobile, Apollinaire riuscirà a cavalcare più che dignitosamente il progresso tramite le sue poesie, anch’esse progressiste.
Lungo la linea francese si veniva imponendo sempre più nettamente una lirica introspettiva, astratta e metafisica; Apollinaire si rivolge al mondo esterno e mette in comunicazione gli stati d'animo e i sentimenti concreti e variopinti della vita quotidiana, senza abbellirli o mirare ad altro. Se la lirica simbolista in vario modo mira all'assoluto, Apollinaire si fa cantore del divenire individuale e storico: qui è il viaggio del protagonista, il mutamento storico prodotto dalla guerra. Se un'astratta, assoluta necessità espressiva muove i simbolisti, Apollinaire è affascinato dal casuale e dall'arbitrario. Non teme l'oscuro né l'ignoto poiché abituato a non avere fermi punti di riferimento.
L'utilizzo di metafore simboliche e similitudini rappresenta per Apollinaire un modo per rendere la poesia maggiormente sperimentale, simbolica appunto, immediata e artistica, in maniera differente, quindi da un Mallarmé o un Valery che le utilizzavano come impianto stilistico e filosofico. Apollinaire vuole descrivere il suo viaggio di vita in una sorta di sogno o delirio, specie quando viene dato spazio alle sue esperienze belliche. La sua capacità fu sicuramente quella di descrivere la banalità degli uomini, e delle loro azioni, attraverso i suoi pensieri, trascritti in un modo del tutto originale, fuori dal comune e intenzionalmente figurativo, quindi emblematico. Di fronte alle sue opere siamo tutti un po' critici d'arte e allo stesso tempo spettatori di una messa in scena del quotidiano che appare lontano dalle nostre abitudini.
Guillaume Apollinaire: Vita, Opere e Influenze Artistiche articolo

Le opere di Apollinaire

Le opere di Apollinaire sono:
  • Alcools raccolta di poesie scritte tra il 1898 e il 1912 e quindi, ovviamente, descrivono un periodo molto importante e mutevole nella vita di Apollinaire. Tra questi anni vivrà in prigione a causa di un'accusa poi ripensata e cioè l'aver contribuito a rubare la Gioconda agli italiani; oppure il suo matrimonio; o ancora l'incontro con Picasso. Si evince una forte malinconia e sensibilità verso il mondo, allo stesso tempo senza mai mettere da parte la novità e l'azzardo che lo contraddistingue ispirandosi ai versi liberi dei suoi due amici Mallarmé e Rimbaud, ma anche la privazione di un ordine e un senso preciso tipici del cubismo;
  • Calligrammes significa “bella lettera”, è sicuramente una delle opere più famose di Apollinaire ma soprattutto innovativa in quanto darà vita ai calligrammi cioè parole che riproducono, tramite la forma in cui sono scritte, figure, immagini e quindi oggetti. In realtà l'opera presenta questa novità già presa in esame precedentemente da Mallarmé ma utilizza la tradizione classica di Rebelais.
  • L’eresia & C. un’altra raccolta ma di ventitré racconti di Guillaume che, pubblicata nel 1910, si basano sull’invenzione di atmosfere e luoghi realmente vissuti dal poeta, costretto a viaggiare sovente. Abbiamo quindi vicende in posti magici, esotici, alcuni aderenti alla realtà di Apollinaire: stravagante e assurda. Roma, Parigi, Inghilterra, Germania…
  • Le undicimila verghe è un romanzo erotico, uno dei molti di Apollinaire. Qui non siamo di fronte a nulla di surrealistico ma sempre ad una letteratura provocatoria. Già il titolo fa comprendere: verghe in francese ha un’assonanza molto vicina alla parola “vergine”.
  • Le prodezze di un giovane Don Giovanni anche questo è un breve romanzo di genere erotico pubblicato nel 1910 che narra le vicende di un giovane appena approdato alla prima esperienza e conoscenza del mondo delle donne.
Per ulteriori approfondimenti su Guillaume Apollinaire vedi anche qua
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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza di Guillaume Apollinaire nel panorama letterario del Novecento?
  2. Apollinaire è considerato una figura centrale dello sperimentalismo letterario francese del primo Novecento, grazie alla sua innovativa concezione della poesia e all'uso di dislocazioni non tradizionali delle parole, come nei calligrammi, che rappresentano un'evoluzione significativa rispetto alla lirica simbolista.

  3. Quali esperienze formative hanno influenzato la vita e l'opera di Apollinaire?
  4. La vita di Apollinaire è stata caratterizzata da continui spostamenti tra Roma, Francia e Spagna, che, sebbene gli abbiano conferito un'adolescenza difficile, gli hanno permesso di aprirsi al mondo intellettuale e di interagire con importanti artisti e movimenti, come il futurismo e il cubismo.

  5. In che modo Apollinaire ha affrontato il tema della guerra nelle sue opere?
  6. Apollinaire ha vissuto la guerra come volontario e ha tradotto le sue esperienze belliche in opere come "Les Mamelles de Tirésias", utilizzando la poesia per esprimere il mutamento storico e il divenire individuale, senza abbellire la realtà ma mettendo in comunicazione stati d'animo concreti.

  7. Quali sono le caratteristiche distintive delle raccolte poetiche di Apollinaire?
  8. Le raccolte poetiche di Apollinaire, come "Alcools" e "Calligrammes", si distinguono per l'uso di versi liberi, una forte malinconia e sensibilità verso il mondo, e l'innovazione dei calligrammi, che uniscono forma e contenuto in modo originale e visivamente evocativo.

  9. Come si manifesta l'originalità stilistica di Apollinaire rispetto ad altri poeti del suo tempo?
  10. L'originalità di Apollinaire risiede nella sua capacità di descrivere la banalità della vita quotidiana attraverso un linguaggio sperimentale e figurativo, differente da quello di poeti come Mallarmé o Valery, poiché si concentra su esperienze concrete e sull'immediatezza delle emozioni.

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