Concetti Chiave
- Le avanguardie del primo Novecento si oppongono a Naturalismo e Decadentismo, rifiutando la tradizione culturale del passato.
- Il Futurismo in Italia si sviluppa in tre fasi, passando da un'influenza simbolista a un'enfasi sul valore commerciale della poesia.
- Il Dadaismo, fondato da Tristan Tzara, rifiuta la guerra e si concentra sul nonsenso, opponendosi alle tradizioni artistiche convenzionali.
- Il Surrealismo, promosso da André Breton, esplora l'inconscio attraverso forme artistiche come l'automatismo psichico e la scrittura automatica.
- Le riviste fiorentine, come Il Regno e L'Unità, rivendicano un ruolo intellettuale, affrontando temi di nazionalismo, opposizione al fascismo e interessi letterari.
Le Avanguardie del Primo Novecento
Le avanguardie si affermano nel primo Novecento. Il termine avanguardia è un termine militare e sta ad indicare pattuglie che vanno all’avanscoperta affrontando pericoli maggiori. Nel Novecento stanno ad indicare movimenti che nascono in opposizione a Naturalismo e Decadentismo e rifiutano la tradizione culturale del passato. In Europa nascono quattro avanguardie:
• Espressionismo che si incentra sulla civiltà delle macchine, e trattano tematiche come l’angoscia, l’allucinazione, dettagli inquietanti della realtà.
• Futurismo, che aderisce al mondo delle macchine e della tecnica, in Italia per esempio porta all’esaltazione imperialistica, in Russia all’adesione al socialismo, dove vediamo come protagonista l’operaio.
• Dadaismo, che nasce con il “Manifesto del Dadaismo” di Tristan Tzara, che sembra prendere il termine dada da una pagina a caso del vocabolario. Il Dadaismo nasce in opposizione alla guerra, rifiuta la novità del bello, e si sofferma sul nonsenso.
• Surrealismo, che nasce invece con il “Primo manifesto” di Breton, e sta ad indicare l’arte come espressione dell’inconscio, indipendentemente dalla nostra ragione, in pittura si parla di automatismo psichico, in letteratura si parla di scrittura automatica.
Futurismo e Riviste Fiorentine in Italia
In Italia invece si diffondono quattro avanguardie:
• Futurismo che si può affermare attraversi tre fasi, una fase in cui subisce l’influenza del Simbolismo e quindi è portato ad utilizzare il verso libero. Una seconda fase in cui oltre al verso libero ci sono vere e proprie parole e libertà, per meglio evidenziare quanto la poesia sia espressione dei sentimenti. Una terza fase in cui i futuristi sostituiscono al valore estetico, il valore commerciale.
• Riviste fiorentine in cui il piccolo borghese rivendica un ruolo intellettuale. Ci sono essenzialmente tre importanti riviste: Il Regno, in cui si esalta il nazionalismo e l’imperialismo; L’Unità, in cui vi è una netta opposizione al fascismo; La Voce Bianca, che tratta per lo più di interessi letterari.
• I vociani che sono caratterizzati da un forte soggettivismo morale e la loro scrittura è costituita dal frammento.
• Crepuscolarismo che rifiuta il sublime e ripudia la figura del poeta come genio, piuttosto accetta lo squallore borghese e tratta di temi e registri prosatici.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali avanguardie artistiche del primo Novecento e le loro caratteristiche distintive?
- Come si sviluppa il Futurismo in Italia e quali sono le sue fasi?
- Qual è il ruolo delle riviste fiorentine nel contesto delle avanguardie italiane?
Le principali avanguardie del primo Novecento includono l'Espressionismo, che esplora l'angoscia e la realtà inquietante; il Futurismo, che celebra la modernità e la tecnica; il Dadaismo, che rifiuta la guerra e il concetto di bellezza; e il Surrealismo, che si concentra sull'inconscio e l'automatismo psichico.
Il Futurismo in Italia si sviluppa in tre fasi: la prima influenzata dal Simbolismo con l'uso del verso libero; la seconda che introduce parole e libertà per esprimere sentimenti; e la terza che sostituisce il valore estetico con quello commerciale.
Le riviste fiorentine, come Il Regno, L’Unità e La Voce Bianca, rivendicano un ruolo intellettuale per il piccolo borghese, trattando temi di nazionalismo, opposizione al fascismo e interessi letterari, contribuendo così alla diffusione delle avanguardie in Italia.