GEORGE ORWELL(1903-1950)

“Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.”


BIOGRAFIA

Eric Arthur Blair, che firmerà come George Orwell è stato un giornalista, saggista, scrittore e attivista britannico; nacque il 25 giugno 1903 a Motihari, nel Bengala, da una famiglia di origine scozzese impegnata in attività commerciali e amministrative nelle colonie britanniche. Dopo aver ricevuto una severa ma ottima educazione in Inghilterra si arruola nell'Indian Imperial Police, dove matura un giudizio negativo sia verso l'amministrazione britannica in oriente sia verso i rapporti tra i coloni e la popolazione indigena. Nel 1928 si trasferisce a Parigi, dove inizia a scrivere mentre lavora come sguattero in alcuni ristoranti. Tornato in Inghilterra si arrangia scrivendo articoli, inizia inoltre a insegnare, a recensire romanzi e si ritrova persino commesso in una libreria. Il 9 giugno 1936 si sposa con Eileen O'Shaughnessy e il 15 dicembre dello stesso anno parte per la Spagna dove si arruola nel POUM (Partido Obrero de Unificaciòn Marxista), un movimento antistalinista della Catalogna con il quale partecipa alla guerra civile. A causa di una ferita alla gola è costretto a ritornare in Patria e, a seguito del peggioramento della sua salute, a trascorrere l'estate del 1938 in un senatorio. Dopo essersi ripreso passa un periodo in Marocco (a contatto con la comunità di espatriati che ruota intorno allo scrittore Paul Bowles) al quale segue un periodo di depressione e frustrazione dovuto all'inabilità al servizio militare con la quale si scontra quando, tornato in Inghilterra, prova a partecipare senza successo agli scontri antifascisti. Questo periodo buio viene in parte superato quando, nel 1940 si arruola nella Home Guard con il grado di sargente. Trasferitosi a Londra inizia a curare alcune trasmissioni per la BBC in cui ritrae le virtù tipiche del popolo inglese e cerca di fissare un rapporto tra il socialismo e lo spirito britannico.

Collabora, inoltre, con molte riviste e diventa persino redattore del settimanale socialista “Tribune”. Inizia dunque a scrivere il libro “La fattoria degli animali” che però non viene pubblicato prima della fine della guerra a causa dei rifiuti degli editori dovuti alle chiare allusioni allo stalinismo presenti nel libro. Nel 1944 adotta un bambino (Richard Horatio Blair), si dimette da redattore del “Tribune” e, a seguito della morte della moglie, inizia un tour europeo che lo porterà in Francia, Germania e Austria come corrispondente dell'Observer. Nel 1948 pubblica il libro “1984”. Successivamente sarà di nuovo ricoverato in sanatorio (dove sposa Sonia Brownell) prima di morire a Londra il 21 gennaio del 1950.

OPERE

L'opera di Orwell risponde a esigenze politiche e sociali immediate e ruota intorno all'unico grande tema del rapporto tra la coscienza individuale e le esigenze della collettività. Molti studiosi affermano che l'opera di Orwell è sostanzialmente autobiografica e che i suoi libri si possano suddividere in tre categorie:
i libri più apertamente autobiografici (“Senza un soldo a Parigi e a Londra” del 1933, “Giorni in Birmania” del 1934 e “Omaggio alla Catalogna” del 1938);
i romanzi veri e propri (“La figlia del reverendo” del 1935, “Fiorirà l'aspidistra” del 1936, “La strada per Wigan Pier” del 1937 e “Una boccata d'aria” del 1939);
i libri politici (“La fattoria degli animali” del 1945 e “1984” del 1948).
Orwell deve comunque la sua fama e il suo prestigio in massima parte ai suoi ultimi due romanzi, quelli politici.

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