Concetti Chiave
- La poetica di Pirandello esplora la crisi dell'io in un contesto di confusione esistenziale, dove l'uomo è deluso dal Positivismo e privo di certezze.
- Inizialmente legato al Verismo, Pirandello approfondisce l'osservazione della realtà per rivelare le sofferenze interiori dei personaggi, anticipando il Decadentismo.
- Nel romanzo "Uno, nessuno e centomila", il protagonista Vitangelo Moscarda scopre di essere percepito in modi diversi, portandolo a sentirsi "nessuno".
- La commedia "Così è (se vi pare)" evidenzia che la verità è soggettiva, con molteplici interpretazioni della realtà che complicano la comprensione delle cose.
- I protagonisti delle opere di Pirandello vivono un dramma di isolamento e incomunicabilità, divisi tra rassegnazione e desiderio di ribellione alle maschere sociali.
In questo appunto di letteratura italiana si prendono in esame quelle che sono le crisi delle certezze dell'uomo nella poetica di Luigi Pirandello prendendo in considerazione gli aspetti principali di questo aspetto molto importante che ha attraversato tutta la letteratura pirandelliana.
Indice
Qual è la crisi dell'io nel pensiero di Pirandello?
L’opera di Pirandello, uno dei massimi interpreti della situazione esistenziale dell’uomo moderno, si sviluppa in un clima spirituale totalmente confuso in cui l’uomo, sfiduciato e deluso dal fallimento del Positivismo, si ritrova solo in un mondo ormai privo di certezze e di valori. La prima parte della sua produzione letteraria è legata al Verismo, all’osservazione attenta della realtà, come possiamo notare nel romanzo “L’esclusa” o nella novella “Ciàula scopre la luna”, osservazione approfondita tuttavia da una riflessione che va oltre le apparenze per penetrare nella condizione intima dei personaggi e coglierne tutte le sofferenze e i contrasti. Questa iniziale adesione ai canoni veristi, seppure molto limitata, risente però già delle inquietudini del Decadentismo. Infatti, tutta l’opera di Pirandello è, sin dall’inizio, ispirata a quei temi fondamentali che saranno poi ripresi ed ampliati nei romanzi successivi, in particolare ne “Il fu Mattia Pascal”, in cui l’omonimo protagonista è testimone dell’assurdità della sua esistenza, dominata dal caso e dalle convinzioni sociali. Questo personaggio interpreta perfettamente il dramma dell’uomo che, imprigionato fin dalla nascita in un ruolo ben preciso, in un’infrangibile maschera, soltanto in qualche breve momento di lucidità, prende coscienza della sua realtà.
Altre riflessioni in merito a questo concetto della poetica pirandelliana
È questa, tuttavia, una realtà che il protagonista è incapace di vivere, per cui egli finisce con il “vedersi vivere” dagli altri, combattuto tra una sofferta rassegnazione e una volontà di ribellione a quell’angosciante contrasto fra apparenza e l’essenza che lo tormenta. Ed è proprio attorno a questo contrasto che si sviluppa “Uno, nessuno e centomila”, definito dallo stesso Pirandello come romanzo di “scomposizione della vita”, nel quale il protagonista Vitangelo Moscarda si rende conto di essere centomila persone diverse a seconda di come ogni uomo lo vede e crede di conoscerlo e quindi, in sintesi, si convince di non essere nessuno. Egli cercherà di conoscersi realmente andando al di là delle apparenze della “maschera”, senza però riuscire a distruggere tutte le false immagini che la società che ha di lui. Moscarda, come Mattia Pascal, è perciò isolato nel mondo in cui ognuno ragiona e osserva secondo il proprio punto di vista, rendendo così impossibile ogni forma di conforto o comunicazione fra gli individui. In “Così è (se vi pare)”, Pirandello esprime appieno la sua particolare concezione della realtà, cioè il fatto che non esiste una verità unica, uguale per tutti gli individui, ma che la realtà ha moltissime e diverse facce; perciò non è possibile un’interpretazione sicura delle cose. Il dramma consiste nell’impossibilità di capire come effettivamente stiano le cose; nessuno sa quale sia la verità.per ulteriori approfondimenti sulla scissione dell'io in Pirandello vedi anche qua
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto esistenziale dell'uomo nella poetica di Pirandello?
- Come si manifesta la crisi dell'io nei personaggi di Pirandello?
- Qual è il significato di "Uno, nessuno e centomila" nella poetica pirandelliana?
- In che modo Pirandello affronta la questione della verità nella sua opera?
- Quali sono le influenze letterarie che si riscontrano nell'opera di Pirandello?
Pirandello rappresenta l'uomo moderno in un clima spirituale confuso, dove la sfiducia e la delusione dal Positivismo portano a una mancanza di certezze e valori, come evidenziato nella sua opera.
I personaggi, come Mattia Pascal, vivono un dramma esistenziale, imprigionati in ruoli sociali e maschere, e solo in momenti di lucidità riescono a percepire la loro realtà, ma spesso non riescono a vivere questa consapevolezza.
Questo romanzo esplora il contrasto tra apparenza ed essenza, con il protagonista Vitangelo Moscarda che si rende conto di essere percepito in modi diversi dagli altri, portandolo a sentirsi "nessuno".
In "Così è (se vi pare)", Pirandello sottolinea che non esiste una verità unica, ma molteplici interpretazioni della realtà, rendendo impossibile una comprensione sicura delle cose.
La sua produzione iniziale è legata al Verismo, ma già risente delle inquietudini del Decadentismo, con temi che si sviluppano e si ampliano nei suoi romanzi successivi, riflettendo una profonda crisi dell'io.